Crisi in una coppia stabile

Le crisi in una coppia stabile coincidono con la fine di una fase e l'inizio di una nuova. Sono un'opportunità per rivalutare la relazione e decidere se è meglio mantenerla o porvi fine.
Crisi in una coppia stabile

Ultimo aggiornamento: 18 luglio, 2021

Le crisi in una coppia stabile, grandi o piccole che siano, sono del tutto normali poiché una relazione lunga affronta diversi cambiamenti significativi nel corso della sua evoluzione. Queste crisi possono far riflettere la coppia sul futuro che li attende insieme, oltre a investire risorse nell’analisi delle dinamiche presenti.

Si può anche essere sopraffatti dall’ansia e dall’insicurezza, soprattutto se si tende a dubitare delle proprie decisioni. Le crisi in una coppia stabile, in fondo, sono naturali. Sebbene creino instabilità e insicurezza, rappresentano anche un’opportunità di crescita.

In queste fasi possono emergere conti in sospeso e conflitti rimasti irrisolti. Sta alla coppia decidere se può risolvere la questione e trasformarla in un’opportunità o se allontanarsi. In generale, le crisi nella coppia stabile si verificano dopo il completamento di precise fasi.

Per questo motivo, di solito questi momenti di instabilità vengono classificati in base al tempo che la coppia ha trascorso insieme. Da questo punto di vista, possiamo distinguere quattro grandi momenti critici: dopo un anno, dopo tre anni, dieci anni e il nido vuoto.

“All’inizio di un amore, gli amanti parlano del futuro, delle sue conseguenze, del passato.”

-André Maurois-

Le 4 crisi di una coppia stabile

1. La crisi di un anno, la fine della limerenza

Quello di limerenza è un concetto coniato dalla Dottoressa Dorothy Tennov, nel suo lavoro Love and Limerence: The Experience of Being in Love, pubblicato nel 1977. La limerenza viene definita come quello stato romantico e ossessivo, in cui si prova una forte attrazione per un’altra persona e un desiderio molto intenso di essere ricambiati.

La fine della limerenza di solito porta alla prima crisi in una coppia stabile e questo avviene circa dopo un anno insieme, o un anno e mezzo dopo l’inizio della relazione. La caratteristica principale è che l’idealizzazione del partner comincia a svanire.

Si iniziano a vedere i difetti del partner e si ha il desiderio di recuperare i propri spazi, messi da parte a seguito della relazione. Molti rapporti finiscono a questo punto se non c’è un legame solido alla base.

2. Tre anni: la seconda crisi in una coppia stabile

La seconda crisi in una coppia stabile si manifesta più o meno intorno ai tre anni. In realtà, questa tempistica è del tutto approssimativa. In ogni caso, in questa fase di solito appare il desiderio di passare al livello successivo.

Se ancora non si vive ancora insieme, tale livello sarà rappresentato dalla convivenza. In caso contrario, l’idea di avere figli potrebbe apparire all’orizzonte. Ciò che aleggia nell’aria è il bisogno di aumentare l’impegno. Di formalizzare, per così dire, il legame esistente.

A quel punto, la relazione viene rivalutata e il risultato è che la si porta effettivamente al livello successivo o si verifica una rottura perché uno o entrambi non si sentono pronti per tale passo.

3. La crisi dei 10 anni

La crisi dei dieci anni tende a concentrarsi su due aspetti fondamentali: i figli e la sfera intima. Per quanto riguarda i figli, è in questa fase che le coppie spostano la loro attenzione su di loro e confrontano gli stili genitoriali. Più che in termini di coppia, si pensa in termini di famiglia.

La sfera sessuale, d’altro canto, è passato in secondo piano. Sorgono dunque dubbi e disaccordi, perché entrambi desiderano sentirsi di nuovo attraenti e che la sessualità sia di nuovo al centro della relazione di coppia. Questo cocktail di emozioni può portare a una rinascita della relazione o segnarne la fine.

Coppia arrabbiata.


4. Crisi in una coppia stabile: il nido vuoto

Le coppie che sono riuscite a superare con successo la convivenza e raggiungere un equilibrio nella relazione devono affrontare una “ultima crisi”. Si chiama sindrome del nido vuoto e avviene quando i figli crescono e vanno via di casa. A quel punto, la coppia dovrebbe concentrarsi nuovamente sulla relazione e questo potrebbe non essere così facile.

Si è cambiati e ci si riconosce nei ruoli familiari, ma individualmente si potrebbe avvertire una certa estraneità reciproca senza la presenza di quel filtro che sono i figli. È allora che bisogna reinventare la relazione per continuare o decidere che non si ha più nulla in comune ed è ora di intraprendere un cammino individuale.

Conclusioni

Le crisi in una coppia stabile sono anche opportunità per rivalutare la relazione. Bisogna riflettere se è il caso di continuare o, viceversa, di mettere fine al rapporto. Se non si è guidati dall’impulso e si valutano attentamente le proprie decisioni, probabilmente si sceglierà l’opzione migliore.

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  • Willi, J. (2002). La pareja humana: relación y conflicto. Ediciones Morata.