Depressione ed ansia non sono segni di debolezza

L'ansia e la depressione sono disturbi mentali che spesso hanno cause ben definite e richiedono un supporto psicologico e psichiatrico.
Depressione ed ansia non sono segni di debolezza
Raquel Aldana

Scritto e verificato la psicologa Raquel Aldana.

Ultimo aggiornamento: 10 giugno, 2024

La depressione e l’ansia non sono sinonimi di debolezza né di scelta personale, non possiamo decidere se vogliamo o non vogliamo che ci accompagnino.

Assolutamente. I problemi emotivi non funzionano così, non si tratta di “voglio stare male e mi lascio affogare nel pozzo della tristezza o dell’ansia”. Non sono segni di debolezza né fragilità o povertà d’animo, tanto meno di resa né abbandono.

tristezza

A tutti può capitare. Un “bel” giorno tutto perde il senso che aveva, non c’è più nulla che motivi, è difficile persino alzarsi da letto, ci si sente profondamente tristi o irritabili.

Su questo punto si concentra l’articolo di oggi: il nostro rapporto con le persone che ci circondano cambia. Non è una situazione facile per nessuno e, di fatto, è probabile che in questo momento inizino a sorgere le critiche e a fioccare i commenti e gli atteggiamenti infetti da incomprensione.

Evidentemente questo è un invito indiretto a vivere per inerzia e ad allontanare la nostra vita, così come a rafforzare il circolo vizioso che ci ha spinti nella trappola. Lungi da apportare chiarezza al nostro stato e dall’avere informazioni precise su esso, la nostra atmosfera si dirada sempre di più.

Nella nostra società c’è una grande crudeltà nei confronti dei dolori psicologici ed emotivi, considerati di seconda, terza o persino quarta categoria. In realtà, è davvero terrificante il valore che diamo alla nostra salute psicologica.

Così come non ci verrebbe mai in mente di ignorare una ferita infetta o da cui non smette di uscire sangue, un mal di stomaco continuo e lancinante oppure un forte mal di testa, non possiamo astenerci dal prendere in considerazione il dolore fisico.

sguardo triste

In altre parole, non possiamo lasciare che il tempo ci curi, perché corriamo il rischio che questo non avvenga e che, al contrario, si aprano più ferite, che le infezioni si estendano e che i nostri problemi si paralizzino.


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