Depressione maschile e sintomi

· 19 Marzo 2019
La depressione maschile continua a essere un tabù. Solitamente, quindi, chi ne soffre mette in atto meccanismi di difesa per negare e nascondere la tristezza.

Anche se nessuno lo dice ad alta voce e anche se i sentimenti non hanno sesso, per molti la tristezza cronica è roba da donne. E lo è perché molte persone pensano che provare questo sentimento voglia dire essere deboli verso la vita e, erroneamente, questo concetto viene associato al genere femminile. La depressione maschile, invece, è una realtà.

La depressione maschile continua a essere un tabù e chi ne soffre mette in atto meccanismi di difesa per negare e nascondere la tristezza. Questo può essere uno dei motivi per i quali il sesso maschile ha un’aspettativa di vita minore, un tasso maggiore di suicidi e tende ad ammalarsi più spesso.

Signore, le tristezze non furono fatte per le bestie, bensì gli uomini; ma se gli uomini ne soffrono troppo, diventano bestie.

-Miguel de Cervantes-

La depressione maschile acquisisce tratti caratteristici, principalmente a causa dei condizionamenti provenienti dall’esterno. Non è così facile individuare questo disturbo dello stato d’animo nemmeno per chi ne soffre. A seguire, vedremo 5 sintomi che indicano la presenza di depressione negli uomini.

Una immagine negativa di sé nella depressione maschile

Un bassa autostima unita a sensi di colpa e inutilità sono indici di depressione maschile. Inoltre, la presenza di pretese eccessive sono molto comuni. Tutto questo ha come conseguenza una forte autocritica, unita alla sensazione di essere incapace di affrontare qualunque situazione, persino quelle quotidiane. Da qui derivano frustrazione e sensazione di inutilità.

D’altra parte, gli uomini vengono di solito considerati più autonomi delle donne, hanno una costante necessità di indipendenza, di autodeterminazione e libertà (Hankin, 2010; Liu & Alloy, 2010). Quando sono depressi, questi standard e questi sforzi vacillano, perché nonostante le aspettative e nonostante agiscano secondo questi schemi mentali, si ritrovano “non all’altezza” e finiscono per non soddisfare le aspettative. In questo modo, sviluppano facilmente un’autocritica ostile e senso di colpa.

Depressione maschile

Sensazione di vuoto e comportamento inusuale

La sensazione di vuoto, di un pezzo mancante, è anch’esso un sintomo presente negli uomini depressi. Questa è di solito accompagnata da un profondo sentimento di tristezza che si cerca di nascondere agli altri.

È facile osservare anche cambiamenti di condotta. In qualche modo, la depressione maschile favorisce la manifestazione di comportamenti diversi dal solito a causa della mancanza di stabilità emotiva. Questo porta gli uomini a percepire la propria situazione come fuori controllo, fomentando in questo modo sentimenti di inadeguatezza e la percezione di una basso controllo emotivo.

Tuttavia, è bene menzionare l’esistenza di una serie di indicatori della depressione che non dipendono dal genere; tra questi l’anedonia, la bassa autostima e una profonda tristezza.

Intensificazione dell’attività lavorativa, sociale o sessuale

Un altro dei tratti principali della depressione maschile è il predominio delle condotte d’evasione. Tra queste possiamo sottolineare una maggiore dedizione al lavoro, un aumento del numero di relazioni sociali o di conoscenze – sebbene superficiali- e, a volte, cambiare con frequenza partner.

In altre parole, cercano di tenersi tutto il tempo occupati. In questo modo, hanno meno tempo per entrare in contatto con se stessi e affrontare i loro pensieri e il malessere. Secondo Bennet et al. (2005), questa tendenza all’evasione ha due obiettivi:

  • Cognitivo. Consiste nel mantenersi occupati per fuggire alla raffica di preoccupazioni, soprattutto in relazione al futuro.
  • Emotivo. In questo caso, dedicarsi ad altre attività aiuta a minimizzare la sensazione di vuoto frutto della depressione.

Comportamenti autolesionisti e tendenza al suicidio

In linea di massima, gli uomini affetti da depressione presentano con maggiore frequenza condotte autolesioniste e sono a rischio suicidio nei casi di depressione più grave.

Le condotte autolesioniste più frequenti consistono nell’abuso del consumo di droghe e in rapporti sessuali a rischio elevato. Queste condotte sono di solito espressione di rabbia verso se stessi; il problema è che, a volte, possono diventare così estreme da portare al suicidio.

Un linguaggio negativo

Difficilmente si assiste al pianto di un uomo che si sente triste o a uno che riesce a esprimere la propria tristezza. I sintomi sono di solito meno espliciti rispetto a quelli femminili. Uno di questo è parlare con pessimismo del mondo, di se stesso e di ciò che fa.

L’uso di un linguaggio particolarmente negativo in relazione a uno stato d’animo è un altro dei possibili indicatori di depressione negli uomini.

È molto probabile che non riesca a esprime in modo esplicito come si sente, ma mostrerà scetticismo verso qualunque cosa o quasi. Dirà che le cose vanno di male in peggio e che prevede solo che andranno peggio in futuro.

Uomo pensieroso al buio

Svogliatezza, mancanza di fiducia e visione pessimista del futuro

Un altro sintomo della depressione maschile è la perdita di interesse per attività o fatti che prima attiravano l’attenzione del soggetto. A poco a poco si sente sempre più demotivato nel fare qualunque attività che non rientri tra i suoi doveri. Vede come un obbligo persino le sue passioni. Potrebbe anche dormire più del normale, trascorrere molte ore davanti alla televisione o dedicarsi ad alcune cose che gli impediscono di pensare o di “sentire”.

Non è raro che si infastidisca quando lo si invita a modificare la propria routine. A volte, trascura anche la propria igiene e il modo in cui si presenta. Si lascia crescere la barba solo per “pigrizia” o non presta attenzione all’abbigliamento né all’aspetto.

Il pensiero pessimista e la mancanza di fiducia

La presenza di un pensiero pessimista in merito al futuro tipica della depressione negli uomini. Può essere identificata con la preoccupazione costante per la mancanza di opportunità di poter crescere come persona, ma anche nella presenza di aspettative associate al mancato raggiungimento dei propri obiettivi. Il motivo di tutto ciò risiede nel fatto che l’uomo depresso pensa di non avere a disposizione abilità per affrontare alla situazione.

Tuttavia, per vari autori il pensiero pessimista è risultato della combinazione tra costante preoccupazione e intolleranza all’incertezza.

Infine, è importante sottolineare che l’aspetto più complicato della depressione maschile è saperla riconoscerlo. La resistenza psicologica degli uomini nell’accettare tale condizione è particolarmente forte. A volte, la cosa migliore è aiutarli a capire che hanno un problema, senza etichettarlo con il nome di “depressione”. Questo li aiuta a fare la cosa giusta: chiedere aiuto a uno specialista.