Dermatite atopica e stress: che relazione esiste?

16 marzo 2018 in Psicologia 733 Condivisi
Dermatite atopica e stress: che relazione hanno?

Anche se di solito i problemi fisici non vengono associati a quelli emotivi, come nel caso dello stress, la verità è che la connessione tra i due è forte (di fatto tutti i problemi emotivi hanno un correlato fisiologico). Oggi parleremo della dermatite atopica, conosciuta anche come “pelle atopica”, della quale molte persone soffrono in silenzio, con vergogna, in alcuni casi al punto da non volersi relazionare con gli altri. Come è possibile?

La dermatite atopica è una malattia cutanea che provoca un prurito molto intenso. Le lesioni che si verificano sulla pelle sono spesso chiamate “eczema” e sono aree che si squamano e provocano un forte prurito. Possono presentarsi in tutto il corpo e persino in faccia.

È importante ricordare che la dermatite atopica non ha cura. Il malato può prevenirla o alleviare i sintomi con trattamenti specifici, ma il rischio che compaia sarà sempre presente. Ci sono anzi alcune stagioni, come l’autunno o l’inverno, che possono aggravarne le manifestazioni. Un’idratazione e un trattamento adeguati possono, però, riuscire a tenerla sotto controllo.

La dermatite atopica e il suo impatto sui bambini

La dermatite atopica può colpire i bambini anche in tenera età. Si mostrano inquieti, agitati, la notte non riescono a dormire bene la e i neonati è probabile che piangano molto senza alcun motivo apparente. Tutti questi problemi possono trasformarsi, in età scolare, in mancanza di concentrazione a causa della carenza di sonno.

Non possiamo ignorare le conseguenze emotive che la dermatite atopica genera nei bambini più piccoli. A causa degli insopportabili prurito e disagio, i bambini possono essere irascibili, agitati e arrabbiati, creando il tutto situazioni molto tese. La ragione di ciò è lo stress provocato da questa condizione cutanea.

Neonato con dermatite atopica

Ma non finisce qui. La dermatite può generare una forte insicurezza e dipendenza. Per spiegarlo meglio vi proponiamo una parte della testimonianza di Delphine, una madre il cui figlio Hugo ha iniziato a soffrire di dermatite atopica da quando aveva 4 mesi:

“Da bambini non gli dava importanza. Tuttavia, una volta cresciuto, ha sviluppato un terribile complesso a causa della sua pelle squamosa. Anche i suoi compagni di scuola hanno cominciato a deriderlo e non poteva dormire la notte a causa del prurito. A volte si grattava fino al punto di sanguinare.”
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Come possiamo vedere, questo problema della pelle può causare una forte sensazione di insicurezza che ostacola i rapporti con i coetanei. Tuttavia, se non si aiuta sin dall’inizio il bambino a superare la situazione e non gli si forniscono gli strumenti necessari affinché la sua autostima non venga intaccata, in età adulta potrebbe trovarsi a dover affrontare conseguenze croniche.

Adulti con dermatite atopica

Un adulto con dermatite atopica soffre in modo diverso. Il problema in età adulta impegna e mette alla prova la gestione emotiva. Le persone si mostrano irritabili e irascibili. Allo stesso tempo, possono avere problemi di ansia e soffrire persino di depressione. Ecco alcuni esempi di situazioni reali.

Per un adulto con dermatite atopica parlare davanti agli altri può essere un vero e proprio calvario. Il nervosismo può causare improvvisi episodi al momento sbagliato. L’imbarazzo che questo comporta può aumentare l’ansia, aggravando il problema della dermatite. Così, si crea un circolo dal quale è difficile uscire.

Uomo che soffre di stress

Ci sono altre situazioni in cui l’adulto può sentirsi in difficoltà, come andare in spiaggia o anche mantenere relazioni intime. Il problema principale, in questo caso, è rappresentato dalle ferite a volte lasciate dai focolai di dermatite. Se la persona che ne soffre si gratta, il problema aumenta e i segni possono richiedere molto tempo per scomparire.

L’insicurezza di non sapere quando appariranno le dermatiti, se lo faranno, in che modo, se colpiranno il volto… Tutto questo innesca uno stress che certamente non aiuta. Infatti se la dermatite può causare stress, lo stress a sua volta peggiora la dermatite. Questa situazione può far sì che chi soffre di dermatiti abbia una bassa autostima per via dell’insicurezza, della paura e della vergogna. In alcuni casi ciò può sfociare addirittura in una depressione.

“La dermatite atopica è una cattiva compagna, è una di quelle che si presentano senza preavviso, ti fanno del male senza alcun motivo e sanno cosa si vuole farlo e quando si vuole farlo, in modo da rovinarlo. Non si sa come ci si sveglierà domani o se si riuscirà a dormire la notte. Può capitare di coricarsi e che improvvisamente il viso inizi a bruciare e la pelle si rompa esponendo la carne viva”

-Jesús María Torres García (soffre di dermatite da quando ha 4 anni)-

Ragazza con dermatite allo specchio

Come possiamo renderci conto, in particolare attraverso le testimonianze, dermatite atopica e stress sono spesso circostanze collegate e formano un circolo in cui la persona soffre molto. Non sa quando la dermatite si presenterà, in quale malcapitata situazione comparirà e quando deciderà di andarsene.

In molte occasioni alla frustrazione di queste persone si aggiunge la difficoltà di trovare un trattamento adeguato. Per ogni pelle è diverso e non tutti reagiscono bene alla stessa soluzione. Tuttavia, pur potendo avere tutto a portata di mano per prevenire o controllare un focolaio di dermatite, nella mente di chi ne soffre sorgerà sempre la stessa domanda: quando sarà la prossima volta?

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