Desiderio sessuale: quando abbandona la donna

· 26 agosto 2018

Se una donna non ha voglia di avere rapporti sessuali, non significa che è frigida. I motivi alla base del mancato desiderio sessuale possono essere diversi, da disinteresse a una disfunzione sessuale.

La donna può anche perdere il desiderio sessuale in occasioni precise. Non a caso, la libido della donna tende a variare più di quella dell’uomo. Diverse ricerche, come quella condotta dall’Università finlandese di Turku, spiegano che queste variazioni dipendono principalmente da fattori relazionati al partner.

Una delle cause per cui il desiderio sessuale nella donna può vedersi diminuito è il disturbo dell’eccitazione sessuale femminile. Questo disturbo di trova nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5).

Se viene meno il desiderio sessuale nella donna, si tratta di un disturbo psicologico?

Quando parliamo del disturbo dell’eccitazione sessuale femminile, il desiderio sessuale nella donna scompare davvero. Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione il contesto interpersonale nel quale si trova.

Un calo di libido (quando la donna ha meno voglia di intrattenere rapporti sessuali rispetto al partner) non è sufficiente per diagnosticare tale disturbo. Come abbiamo visto, semplicemente potrebbe non piacerle il sesso quanto al partner, senza per questo addentrarci nel terreno del patologico.

Coppia che discute per desiderio sessuale

Criteri diagnostici di un disturbo dell’eccitazione sessuale femminile

Il DSM-5 ci propone una serie di criteri per valutare e diagnosticare questo disturbo. Se non si verificano, la donna caratterizzata da un basso desiderio sessuale non soffre di nessun disturbo psicologico. Vediamo quali sono tali criteri.

A. Assenza o riduzione significativa dell’interesse/eccitazione sessuale femminile, che si manifesta mediante almeno uno dei seguenti punti:

  1. Interesse assente o ridotto rispetto all’attività sessuale.
  2. Fantasie o pensieri sessuali o erotici assenti o ridotti.
  3. Iniziativa ridotta o assente in merito all’attività sessuale, inoltre si mostra spesso non recettiva rispetto ai tentativi del partner di fare la prima mossa.
  4. Eccitazione o piacere sessuale assente o ridotto durante l’attività sessuale in quasi tutte o in tutte le occasioni (circa il 75-100%) dell’attività sessuale di coppia.
  5. Eccitazione o piacere sessuale assente o ridotto in risposta a qualsiasi invito sessuale o erotico, interno o esterno (Per es., scritto, verbale, visivo).
  6. Sensazioni genitali o non genitali assenti o ridotte durante tutta l’attività sessuale, in quasi tutte o tutte le occasioni (circa il 75-100%) dell’attività sessuale di coppia.

B. I sintomi del criterio A persistono da almeno sei mesi.

C. I sintomi del criterio A provocano un malessere clinicamente significativo nell’individuo.

D. La disfunzione sessuale non fa capo a un disturbo mentale non sessuale o a una grave alterazione della relazione (per es., violenza di genere) o ad altri fattori stressanti significativi. Non è attribuibile nemmeno agli effetti di una sostanza/farmaco o a un’altra condizione medica.

Donne diverse, modi diversi di esprimere il basso desiderio sessuale

Ogni donna può presentare sintomi diversi, così come variabilità nel modo di esprimere l’interesse e l’eccitazione sessuali. Di fatto, non vi sono due donne uguali.

Per esempio, il disturbo dell’eccitazione sessuale può esprimersi sotto forma di mancanza di interesse verso l’attività sessuale. Vi si sommano anche un’assenza di pensieri erotici o sessuali e una reticenza a prendere l’iniziativa per avviare l’attività sessuale e a rispondere agli inviti sessuali.

In un’altra donna, o nella stessa in una fase diversa della sua vita, le caratteristiche principali possono essere invece l’incapacità di eccitarsi sessualmente e di rispondere con un desiderio sessuale agli stimoli sessuali. Questo fa sì che compaia l’assenza di segnali fisici di eccitazione sessuale.

Coppia molto seria dopo discussione

I problemi nel rapporto di coppia possono essere una delle cause

Il disturbo dell’eccitazione sessuale femminile viene associato con frequenza alla difficoltà di raggiungere l’orgasmo, ma anche al dolore durante l’attività sessuale, a un’attività sessuale infrequente o a discrepanze di desiderio nella coppia.

I problemi di coppia e i disturbi dello stato d’animo sono anch’essi aspetti spesso relazionati a questo disturbo.  Infine, le aspettative riguardo all’attività sessuale non aiutano. Standard poco realistici riguardo al livello appropriato di interesse o eccitazione sessuale, insieme a tecniche sessuali povere e alla mancanza di informazione sulla sessualità, possono essere evidenti in queste donne.

Bisogna tenere conto di questi fattori, insieme alle comuni convinzioni in merito ai ruoli di genere. Ed è che la società dell’informazione, così come l’educazione sessuale ricevuta nel passato, possono giocare un brutto scherzo in questo contesto.

Altre cause che diminuiscono il desiderio sessuale nella donna

Come abbiamo detto prima, un minore desiderio sessuale  non sempre ha motivo di essere catalogato come un disturbo. L’origine può essere ricercata anche nel consumo di un farmaco, come la pillola anticoncezionale o gli antidepressivi.

Nonostante un calo del desiderio sessuale venga associato di solito alla premenopausa, esso esercita un forte impatto a tutte le età.

Secondo una ricerca dell’Università del Centro di Scienze della Salute di Oklahoma, negli Stati Uniti ne soffre circa un terzo della popolazione femminile. Da parte sua, la Mayo Clinic indica che il 40% delle donne ne soffrirà in un determinato momento della sua vita.

Se siete donne e vi trovate in questa situazione (e questo vi preoccupa), vi consigliamo di rivolgervi a uno psicologo specializzato in disfunzioni sessuali. Potrà aiutarvi a recuperare un livello di desiderio che migliori la qualità della vostra vita.