Qual è la differenza tra ansia e stress?

· 19 luglio 2017

L’ansia e lo stress sono due condizioni molto simili, ma si distinguono per alcuni aspetti fondamentali. In genere i due termini vengono usati come sinonimi, ma non lo sono. Saper riconoscere l’una e l’altra condizione non è un semplice esercizio teorico. Nella pratica, ci aiuta a definire con più precisione l’intensità o la gravità di questi malesseri.

Alla difficoltà di stabilire delle differenze tra ansia e stress si aggiunge anche il fatto che esistono diversi tipi di stress e di ansia. Talvolta la classificazione parte dall’intensità dei sintomi. Ad esempio, si parla di stress cronico o di ansia generalizzata. Altre volte, invece, si stabiliscono le varie categorie di malessere in base alla fonte o al fattore scatenante. Ad esempio, stress lavorativo o ansia da abbandono.

La verità scientifica si può riassumere così: mangiare con moderazione, seguire una dieta varia e non preoccuparsi.

Robert Hutchison

Tuttavia, ci sono elementi comuni a tutte le forme di stress e lo stesso vale per l’ansia. Per chiarire tutto questo, vediamo ora le principali differenze tra stress e ansia.

Le cause dello stress e dell’ansia sono diverse

Nel caso dello stress, la causa scatenante è facilmente identificabile. Si verifica quando una persona deve affrontare una determinata situazione, ma non ha, o non crede di avere, le risorse per farlo. Lo stesso vale quando deve svolgere un’attività o qualsiasi altro compito.

L’ansia, invece, ha un’origine più diffusa. La minaccia o il pericolo molte volte non sono identificabili. Di fatto, in molti casi, non c’è una ragione obiettiva che spieghi questo stato di inquietudine, tuttavia lo si prova ugualmente. D’altra parte, l’ansia è molto sensibile al condizionamento e all’anticipazione e può essere una conseguenza dello stress (pressione).

Le emozioni che predominano

Un altro elemento che distingue lo stress dall’ansia riguarda le emozioni o le sensazioni predominanti. Nel caso dello stress, è frequente soprattutto la preoccupazione. Può essere definita come uno stato in cui si mescolano nervosismo e frustrazione. Può includere irritabilità e, a volte, anche tristezza.

Nel caso dell’ansia, l’emozione predominante è la paura. Si tratta di una sensazione di pericolo imminente che tende a crescere come una palla di neve che poi diventa una valanga. È un’emozione invasiva che si estende e perdura, generando grande malessere nello stato d’animo. La paura porta alla perplessità e, in casi più gravi, ad un vero e proprio blocco o paralisi.

I fattori scatenanti

In generale, lo stress dipende da fattori esterni, mentre l’ansia da fattori interiori. Non è sempre facile distinguere gli uni dagli altri. Quello che fa la differenza è la presenza di uno stimolo estraneo all’individuo o meno a seconda del caso.

Lo stress si manifesta in presenza di fatti o situazioni specifici che riguardano l’ambiente in cui si vive. Può essere il lavoro, un’attività particolare, il trasferimento in un determinato posto, ecc. L’ansia, invece, dipende dalla persona che la prova, la quale crea e alimenta pensieri catastrofici e sensazioni angosciose, indipendentemente dall’ambiente circostante.

La percezione del tempo

Dicono che lo stress sia un eccesso di presente, mentre l’ansia un eccesso di futuro. Per chi è sotto stress, il presente sembra infinito. Crede di non poter uscire dalla situazione in cui si sente intrappolato. Non vede il modo di cambiare ciò che lo preoccupa. Si sente come se fosse condannato a soffrire l’impatto di un determinato stimolo.

In caso di ansia, la persona ha paura di ciò che potrebbe accadere, ma che non è accaduto. Questa cosa potrebbe anche essersi verificata, ma la persona in questione non ha alcun potere di controllo. Molte volte non sa nemmeno di cosa si tratta. Semplicemente anticipa tutte le possibili cose negative o catastrofiche. L’ansioso non riesce ad essere obiettivo verso il presente perché vive in funzione di qualcosa di “terribile” che accadrà o che è accaduta e fantastica sulle conseguenze senza possibilità di intervento.

La scomparsa dei sintomi

Se ciò che causa stress ad una persona è la visita dal dentista, una volta fatta, l’inquietudine sparirà. Questa è una caratteristica distintiva dello stress: scompare quando viene meno lo stimolo, si supera la situazione conflittuale o si risolve la difficoltà.

L’ansia, invece, tende a perdurare. Tornando all’esempio fatto in precedenza, se una persona ansiosa va dal dentista, la sua paura non scompare una volta terminata la visita. Immagina di poter perdere tutti i denti o che il suo problema è solo il sintomo di una malattia ben più grave che sta cominciando a svilupparsi. L’ansia si alimenta di un’immaginazione esagerata e negativa.

In definitiva, conoscere le somiglianze e le differenze tra ansia e stress è un modo per identificare meglio il problema o il malessere che vi affligge davvero. Se lo stress dura a lungo, l’ideale sarebbe chiedere aiuto, perché significa che non riuscite a risolvere una situazione conflittuale che vi sta facendo male. È consigliabile anche consultare uno specialista se credete di soffrire di ansia, una paura che sembra non avere capo né coda.