Disintossicazione sentimentale: superare una rottura

6 Maggio 2019
Per continuare la nostra vita in modo sano dopo la fine di una relazione di coppia è necessaria una buona disintossicazione sentimentale che ci permetta di elaborare nuove routine, ricostruire la nostra identità e sanare il nostro autoconcetto. 

Durante il nostro percorso vitale è possibile che dovremo affrontare diverse rotture sentimentali. Sia che avvenga per decisione propria o altrui, si tratta di un processo che è solito generare i sentimenti più disparati. Possiamo quindi dire che la disintossicazione sentimentale è un passo indispensabile per sanare le ferite prodotte dalla fine di una relazione.

Una rottura può essere quella goccia che fa traboccare il vaso, quella ferita così profonda che ci fa dubitare di tutto e tutti, il sacco in cui si accumula rancore. In tutti questi casi, non è un processo facile. Richiede accettazione ed elaborazione dell’accaduto affinché non ostacoli il futuro della persona che la vive.

Coprire il dolore e cercare di ignorarlo può funzionare per un breve periodo, ma riempire il nostro zaino vitale con ferite non cicatrizzate non è il modo migliore per avanzare. Prima o poi, potrebbero riaprirsi in circostanze e con persone che non hanno nulla a che vedere con la loro origine.

La disintossicazione sentimentale è fondamentale per sanare le ferite causate da una rottura.

Le diverse risposte a una rottura sentimentale

Esistono differenze individuali e circostanze che mediano e, in molti casi, definiscono il modo in cui affronteremo la fine di una relazione. Età, momento vitale, autostima, personalità o coinvolgimento personale sono solo alcune delle variabili coinvolte.

D’altro canto, se siamo soddisfatti della relazione e la rottura non è prevedibile, molto probabilmente inizieremo a stare molto male verso la nostra persona e le circostanze. Quando un rapporto non è stato sano, invece, la persona che vi mette fine è solita provare sentimenti molto piacevoli in relazione alla rottura.

Le reazione personali verso la rottura possono anche sfociare in determinati comportamenti e lasciare il passo a stati mentali altamente negativi, favorendo strategie di affrontamento alquanto disfunzionali. Dall’estrema angoscia emotiva, i comportamenti ingannevoli e insalubri nel tentativo di tornare a tutti i costi con il partner fino alla vendetta.

Donna triste che pensa alla fine della relazione disintossicazione sentimentale

La rottura dell’identità

Le rotture sentimentali sono accompagnate da due gruppi di emozioni chiaramente distinti. Da una parte, alcune persone sperimentano angoscia, confusione, tristezza e solitudine che possono sfociare in frustrazione e persino ira.

All’estremo opposto troviamo emozioni quali libertà, sollievo, empowerment e ottimismo. Nella maggior parte di questi casi la persona presenta una considerevole capacità di recupero con il tempo.

In entrambi gli scenari, tuttavia, si verifica una rottura dell’identità. La ricostruzione dell’Io senza l’altra persona è necessaria da entrambe le parti. Per questo motivo, è erroneo pensare che sia più facile per la persona che ha preso la decisione.

La rottura dell’identità è uguale per entrambi, inoltre in molti casi la persona che decide di mettere fine a una relazione sta prendendo una decisione non desiderata o non presa dal partner, motivo per cui si fa carico di una doppia responsabilità.

Passaggi della disintossicazione sentimentale

Chi sono senza di te?

Questo è il primo passo del processo di superamento di una rottura sentimentale. L’autoconcetto è uno dei costrutti che risulta più danneggiato in questi casi.

Durante un rapporto di coppia il sentimento dell’Io resta, in molti casi, unito all’altra persona. Si tratta di un errore di base delle relazioni, persino quando può sembrare che il rapporto vada a gonfie vele.

In qualsiasi caso, quando bisogna affrontare una rottura sentimentale, prima di tutto è necessario accettare che la situazione è cambiata e noi insieme a essa. Non fa differenza se è stata volontaria o meno.

Affrontare il cambiamento è il primo passo. Come in qualsiasi altro processo doloroso, bisogna sapere che le cose non saranno più le stesse e che noi non saremo più le stesse persone.

In molti rapporti di coppia finiti, oltre alle connotazioni emotive, lo scenario subisce una drastica alterazione della routine. E noi umani siamo animali abitudinari. Vederci obbligati a sostituire le nostre routine più basilari richiede un’intelligente combinazione tra decisione e volontà.

L’autoconcetto danneggiato o sanato

In generale quando si affronta una rottura conviene analizzare la relazione in termini di creazione di identità e autoconcetto.

La rottura tenderà a danneggiare seriamente l’autoconcetto se la relazione ci ha aiutati a forgiare un concetto di noi migliore, se ci ha aiutati a crescere come persone e ci ha rivelato parti importanti della nostra natura; generando in questa evoluzione una sorta di dipendenza latente.

Al contrario, se la relazione che avevamo non ci ha permesso di esprimerci pienamente come persone, non ci ha aiutati a crescere o soffocava la nostra natura, la rottura può offrirci sentimenti di riscoperta di noi stessi. In questo caso, il processo di disintossicazione sentimentale può essere vissuto con grande sollievo.

Uomo con mani in testa

Scrivere aiuta ad adottare la giusta prospettiva

Il Dr. Lewndowski ha condotto alcune ricerche al fine di trovare modi efficaci per sanare le ferite delle rotture sentimentali. Scrivere sui nostri sentimenti mentre si affronta la fine di un rapporto si è rivelata un’ottima strategia di affrontamento e di disintossicazione sentimentale. Non si tratta di scrivere un diario di tragedie, in realtà è più semplice.

Questa tecnica consta di tre fasi. La prima consiste nel riflettere, tramite il foglio di carta, sui fattori che crediamo abbiano condotto alla rottura. Analizzarli dopo averli scritti e valutare in che misura hanno influenzato la nostra identità e il nostro autoconcetto. In una seconda fase si scrive sulle conseguenze della rottura, qualche giorno dopo che è avvenuta. E nella terza fase si scrive sulle conseguenza della rottura qualche settimana dopo.

Si tratta, in definitiva, di concentrarsi su più aspetti che la semplice tristezza e i sentimenti negativi. Scrivere sugli eventi che si verificano ci aiuta a comprendere l’accaduto con maggiore chiarezza.

La sindrome da astinenza nella disintossicazione sentimentale

La trasformazione chimica che si produce nel nostro cervello a causa del dolore di una rottura ricorda il modo in cui evolve il cervello di una persona dipendente che non può ottenere l’oggetto della sua dipendenza.

Le ricerche dell’antropologa Hellen Fisher suggeriscono che durante la passione romantica i sistemi di ricompensa e sopravvivenza mesolimbici sono attivi. Si tratta di un altro punto estremamente importante durante la disintossicazione sentimentale.

Comprendere che c’è una parte fisica che ne risentirà per diverso tempo aiuta a gestire questa specie di sindrome da astinenza emotiva. Anche comprendere che si tratta di sintomi puramente fisici che si riducono ed eliminano con il tempo aiuta a superare questa fase.

La disintossicazione sentimentale presenta una parte fisica e un’altra emotiva. Esserne consapevoli ci aiuterà a superare poco per volta la rottura.

Donna con una lacrima sul viso

Quando è consigliabile iniziare una nuova relazione?

Esiste un’idea generalizzata secondo cui una nuova relazione dopo una rottura non è positiva e non finirà bene. Tuttavia, la verità è che i risultati degli studi che hanno analizzato questa idea ci mostrano che impegnarsi prima o dopo in una successiva relazione dipende più dalla fiducia nel nuovo partner che con i sentimenti provati nei confronti dell’ex.

Sembra che il tempo trascorso tra una relazione e l’altra non predice il successo o il fallimento della seconda. A volte queste relazioni di “rimbalzo” aiutano a risolvere i conflitti personali creati dalla fine del rapporto precedente. La verità è che dipende tutto da come ci sentiamo emotivamente.