Disturbo bipolare e labilità emotiva: differenze

Disturbo bipolare e labilità emotiva sono due concetti che non vanno confusi. Mentre il primo costituisce un vero disturbo mentale, nel secondo caso si parla di alterazione dell'affettività.
Disturbo bipolare e labilità emotiva: differenze

Ultimo aggiornamento: 28 aprile, 2021

Sebbene disturbo bipolare e labilità emotiva possano sembrare la stessa cosa, le differenze sono importanti. Quando si parla di bipolarismo, la prima cosa che viene in mente è una persona soggetta a bruschi cambiamenti di umore. Tuttavia, è un disturbo molto più complesso: che cos’è e che cosa non è e come si differenzia dalla labilità emotiva?

Disturbo bipolare: cos’è e cosa non è?

Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore caratterizzato dalla presenza di episodi maniacali o ipomaniacali e da episodi depressivi. Quindi, è ben più che essere emotivamente instabile; in effetti questo concetto è abusato nel linguaggio quotidiano.

Quando si parla di persona “bipolare”, sono in molti a pensare all’instabilità o labilità emotiva e a sbalzi di umore ricorrenti. Ma il disturbo bipolare non segue necessariamente la stessa strada, sebbene le due strade talvolta si incrocino.

Donna con due facce e disturbo bipolare.

Tipi di bipolarismo

Il bipolarismo è caratterizzato dalla comparsa di fasi o episodi. Un episodio maniacale dura almeno una settimana (quindi non stiamo parlando di una crisi momentanea). Un episodio ipomaniacale dura almeno quattro giorni, e un episodio depressivo almeno due settimane.

Nel disturbo bipolare, si deve essere verificato, nel tempo, almeno un episodio maniacale o ipomaniacale e un episodio depressivo.

Si parla di disturbo bipolare di tipo I quando appare un episodio maniacale e uno depressivo, di disturbo bipolare di tipo II quando appare un episodio ipomaniacale e un altro depressivo.

Episodi nel disturbo bipolare

Si definisce episodio maniacale uno stato d’animo alterato e costantemente attivato, espansivo o irritabile. È presente iperattività e aumento anormale di energia che si manifestano con sintomi quali: autostima ipertrofica o grandiosità, ridotto bisogno di dormire, logorrea, fuga delle idee, ecc. Nell’episodio ipomaniacale i sintomi sono gli stessi, tranne per il fatto che hanno una natura temporanea (in questo caso dura quattro giorni e non sette) e che l’episodio è meno intenso o non necessita di ricovero.

Per quanto riguarda l’episodio depressivo, è caratterizzato da uno stato d’animo depresso per la maggior parte della giornata, quasi tutti i giorni, o da una diminuzione di interesse o della capacità di provare piacere (apatia o anedonia).

È seguito da altri sintomi quali insonnia, ipersonnia, affaticamento o perdita di energia, sensazione di inutilità, agitazione o rallentamento psicomotorio, ecc.

Labilità emotiva

Abbiamo definito il disturbo bipolare, ma che cos’è la labilità emotiva? È definita come una variabilità anormale dell’espressione affettiva, con cambiamenti ripetuti e repentini. Equivale all’instabilità emotiva.

Le persone che manifestano labilità emotiva sono viste dagli altri come personalità “intense” che passano da un’emozione all’altra in pochi secondi o minuti.

In questo senso, è difficile per la persona trovare un equilibrio emotivo (i cambiamenti si manifestano rapidamente).

Disturbo bipolare e labilità emotiva

Quali sono quindi le differenze tra disturbo bipolare e labilità emotiva? In primo luogo il disturbo bipolare è un disturbo grave, mentre la labilità emotiva è una caratteristica della persona. In altre parole, la labilità emotiva non è un disturbo mentale, sebbene sia un disturbo affettivo.

D’altra parte la labilità emotiva comporta improvvisi cambiamenti di umore; al contrario, nel disturbo bipolare, i cambiamenti non sono così improvvisi e la durata dell’euforia (episodio maniacale) o della tristezza e dell’anedonia (episodio depressivo) è più lunga.

Ricordiamo che questi episodi hanno una durata minima di quattro giorni; al contrario l’alterazione dello stato umorale nella labilità emotiva può durare anche solo qualche minuto.

Infine, il disturbo bipolare richiede l’uso di farmaci (di solito il litio), mentre la labilità emotiva viene solitamente gestita con la psicoterapia.

Donna che piange sotto la doccia.

Considerazioni finali su disturbo bipolare e labilità emotiva

Disturbo bipolare e labilità emotiva sono due concetti che non vanno confusi. Mentre il primo costituisce un vero disturbo mentale, nel secondo caso si parla di alterazione dell’affettività. Entrambe le condizioni interferiscono con la vita della persona, ma ciò avviene molto di più nel disturbo bipolare. 

Alcuni soggetti con disturbo bipolare possono presentare labilità emotiva, ma non sempre è vero il contrario: il fatto di essere emotivamente labile non significa essere bipolare (perché ciò avvenga, è necessaria l’occorrenza di episodi affettivi specifici).

“Il bipolarismo è un grande maestro. È una sfida, ma ti prepara ad affrontare qualunque altra cosa nella vita”.

-Carrie Fisher-

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