Educare meglio: 6 concetti chiave

18 Ottobre 2019
Educare è un'esperienza positiva, ma anche ricca di momenti difficili. Oggi, nonostante la possibilità di accedere a tante informazioni sull'argomento, a volte sembriamo ancora spaesati. Lo psicologo Miguel Ángel Rizaldos ci spiega come educare meglio.

Oggi abbiamo accesso a numerose linee guida e a metodi educativi, eppure i genitori sembrano sempre più spaesati riguardo a come educare meglio i propri figli. Perché? Come educare un minore?

Secondo la mia esperienza di oltre 28 anni da psicologo, l’iperprotezione che manifestiamo verso i nostri figli impedisce loro di mettere in pratica le informazioni sull’educazione cui abbiamo accesso.

I genitori e gli educatori possono trasformarsi in elicotteri, sorvolando tutto il giorno dall’alto i bambini. Questo non favorisce un sano sviluppo, visto che i bambini hanno bisogno di scoprire e di sperimentare da sé. Ed essere continuamente supervisionati dagli adulti non facilita tale compito.

Non possiamo nemmeno dimenticare che genitori ed educatori trasmettono anche le proprie paure e le proprie mancanze. I bambini che educhiamo sono il nostro fedele riflesso.

Padre e figlia felici

L’educazione oggi e come educare meglio

È vero che la realtà oggi risulta più complicata, sebbene in sostanza sia rimasta la stessa, ma con l’aggiunta della tecnologia.

Ritengo che oggi ci siano poca spontaneità e buon senso. Da un lato, non vogliamo sbagliare mai ed educare i nostri figli alla perfezione; dall’altro, desideriamo che anche loro siano perfetti. Tutto questo è controproducente e ci porta a ottenere l’opposto.

Di certo bisogna puntare alla migliore educazione possibile, ma non possiamo dimenticare che a volte sbaglieremo, e anche i nostri figli lo faranno. A volte si vince, altre si perde…

Forse tutto questo riguarda quell’impulso di volere avere tutto sotto controllo, affinché tutto vada bene o come piacerebbe a noi. Tuttavia, la maggior parte delle volte la vita è incertezza. E il nostro margine di manovra è limitato. 

Concetti chiave per un’educazione migliore

Gli elementi fondamentali e alla base di una sana educazione sono:

  • Saper riconoscere e dare valore ai comportamenti corretti o a quelli che a essi si avvicinano. Criticare e far presente di continuo gli atteggiamenti sbagliati non solo non aiuta, ma non è nemmeno utile. Essere sempre arrabbiati non favorisce una sana educazione.
  • Essere empatici, ovvero mettersi nei panni dei più piccoli. Anche noi siamo stati bambini, per cui cercare di ricordare il punto di vista che avevamo un tempo può aiutarci a capirli.
  • Coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo. Meglio non promettere ciò che non faremo.
  • Ascoltare attentamente quello che dicono e che provano i nostri figli. Farlo faciliterà la comunicazione con loro.
  • Esprimere ciò che proviamo. Pensiamo che non sia appropriato esprimere emozioni negative davanti ai nostri figli. Eppure lo è, perché li stimola a fare lo stesso e a imparare a canalizzarle.
  • Prendersi cura di sé. Se una volta avuti dei figli dimentichiamo i nostri bisogni e i nostri interessi, non ci prenderemo più cura di noi e ne usciremo sconfitti. Trascurandoci, non riusciremo ad accudire gli altri. E, cosa più importante, trasmetteremo ai nostri figli il messaggio che non è importante prendersi cura di sé.

Dare l’esempio è fondamentale

I genitori e gli educatori trasmettono ai bambini il proprio atteggiamento e i valori nella vita di tutti i giorni. Non sono certo l’unica influenza sulla loro futura condotta, ma è bene tenere a mente che l’educazione impartita consentirà loro di porre le basi della loro condotta di vita.

Diciamo di più con le nostre azioni che con le parole. Dobbiamo quindi essere più coerenti tra quanto esprimiamo a livello verbale e quanto, alla fine, facciamo davvero.

Bisogna prendersi cura di sé per educare meglio

Dal punto di vista psicologico, si potrebbe affermare che da “tale padre, tale figlio”; prendiamoci cura di noi da genitori per avere bravi figli.

Quando ci trascuriamo o non ci prendiamo cura di noi stessi, tendenzialmente siamo vulnerabili alla sindrome di burnout (o a un esaurimento). Si tratta di una costante preoccupazione per i propri figli che finisce per diventare un pesante fardello.

Succede che – come dicevamo poc’anzi – se non ci prendiamo cura di noi stessi, non possiamo prenderci cura al meglio di qualcun altro. E la cosa peggiore di tutte è che trasmetteremo ai nostri bambini il messaggio per cui dedicare del tempo a se stessi non è importante. Così, una volta adulti, faranno lo stesso.

Madre parla alla figlia

Trasmettere determinati valori per educare meglio

I valori che vogliamo trasmettere devono vedersi riflessi nella nostra condotta. In caso contrario, non trasmetteremo niente, saranno solo parole. Per cui è fondamentale essere spinti dalla motivazione ed essere coscienti della responsabilità che abbiamo sul futuro benessere dei minori.

  • Siamo i pilastri principali del sano sviluppo dei nostri piccoli.
  • Noi siamo l’esempio e il modello principale del loro comportamento.
  • Favoriamo il loro sviluppo e il loro apprendimento.

Essere genitori è bello, ma non è facile. Prendiamoci cura di noi stessi per stare bene e per poter trasmettere ai nostri figli quei concetti che li aiuteranno a stare meglio. E non dimentichiamo che la parola persuade, ma l’azione trascina.