Educazione sessuale, a chi deve essere diretta?

L'educazione sessuale acquista sempre più importanza nella nostra società. Per quale motivo e quali vantaggi offre?
Educazione sessuale, a chi deve essere diretta?

Ultimo aggiornamento: 16 gennaio, 2021

L’educazione sessuale non è un argomento come gli altri. In gran parte dei paesi dell’Unione Europea – Italia esclusa – è stata introdotta come materia obbligatoria nelle scuole, seppure in modo trasversale.

Anche nei paesi in cui l’educazione sessuale è prevista per legge, spesso le  modalità di applicazione del programma vengono demandate al singolo istituto scolastico. Cosa significa educazione sessuale di qualità e a chi deve essere destinata?

Che cos’è l’educazione sessuale?

Attualmente è chiamata educazione socio affettiva e sessuale, ma i due concetti hanno lo stesso significato. La dicitura è quasi ridondante.

Se prendiamo come punto di riferimento la parola “sesso“, educazione sessuale significa educazione dei sessi. In altre parole, riguarda il modo in cui le persone, considerate come esseri sessuali, entrano in relazione nella vita privata e pubblica, sia sul piano emotivo che erotico. Parlare di genere o di sesso significa riferirsi implicitamente alle emozioni, agli affetti e ai legami.

Educazione sessuale da insegnante con classe di adolescenti.

L’educazione sessuale, dunque, ha il compito di educare i ragazzi alle relazioni affettive ed erotiche. Ma il suo ruolo non termina qui, deve anche fornire gli strumenti che aiutano a viverle in modo pieno e significativo.

È importante ricordare che ciò, come avviene per le altre materie scolastiche, si ottiene attraverso una metodologia, precisi obiettivi, una strategia pedagogica e una serie di strumenti didattici.

Difficoltà attuali

Sebbene l’educazione sessuale risponda a un bisogno specifica, ancora oggi esistono difficoltà oggettive che ostacolano un intervento educativo di qualità.

  • Trasversalità. Un aspetto che si ripercuote sulle modalità di intervento. Se l’educazione sessuale viene lasciata nelle mani dei singoli istituti scolastici, allora esisteranno delle differenze tra una scuola e l’altra in quanto a ore di lezioni, contenuto, destinatari, ecc.
  • Figure professionali coinvolte. Può accadere che la figura a cui viene affidato l’intervento educativo non abbia la formazione necessaria. Oltre a non essere opportuno, è persino pericoloso. In un campo in cui si parla di consapevolezza, amore, relazioni, identità, orientamento (e molto altro), è facile cadere nell’indottrinamento se il discorso non viene condotto in modo rigoroso o scientifico. La figura professionale più qualificata per questo intervento è il sessuologo
  • Riconoscimento sociale della sessuologia. Gli interventi in questa direzione continuano a non incontrare piena accettazione a livello sociale. Se paragoniamo questa disciplina a qualunque altra, salta subito all’occhio che non la consideriamo prioritaria. Alla luce di ciò, gli investimenti e le risorse risultano carenti, anche se le cose stanno cominciando a cambiare.

Chi sono i destinatari?

Di solito l’educazione sessuale è associata all’adolescenza, in quanto tappa cruciale e densa di cambiamenti in questo ambito. Tuttavia, è utile, nonché consigliabile, a tutte le fasi della vita.

I complessi legati all’aspetto fisico o le paure di fronte ad alcune situazioni possono essere presenti in ogni epoca della vita. Un buon programma di educazione sessuale deve trattare queste e molte altre difficoltà; deve promuovere la conoscenza di sé e la diversità.

In questo modo, l’educazione sessuale può aiutare chi sta attraversando una situazione problematica, indipendentemente dall’età. Dunque, un intervento educativo di questo tipo è indicato in qualunque fase della vita.

Ragazzi e ragazze sorridenti seduti sul divano.

Educazione sessuale: perché è necessaria?

L’educazione sessuale ci incoraggia a migliorare il rapporto che abbiamo con noi stessi e con gli altri. Ci fornisce un’ampia gamma di conoscenze e di strumenti che ci consentono di godere di una vita emotiva ed erotica sana.

Se meglio regolamentata o considerata importante, ridurrebbe in modo significativo le difficoltà e i problemi relazionali. In tal senso, l’affermazione “la conoscenza ci rende liberi” acquista una speciale importanza; quando iniziamo a conoscere la varietà in seno alla sessualità, possiamo accettare che ogni relazione è unica e diversa; che esistono modi infiniti per sentirsi a proprio agio e vivere un rapporto positivo.

Contrariamente a quanto si pensa, l’educazione sessuale non si limita a insegnare come si indossa un preservativo. Sarebbe come dire che la matematica consiste nel sapere quanto fa due più due.

Sebbene sia certamente necessario parlare di infezioni a trasmissione sessuale, metodi contraccettivi e organi genitali maschili e femminili, è altrettanto importante imparare a dire “no” a un rapporto indesiderato; ma anche che la penetrazione non è l’unica modalità esistente o la migliore; che esistono forme, dimensioni e tempi nella sfera intima non imposti dalla società e che non corrispondono alla realtà.

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