La conoscenza di sé è la vera chiave della felicità

· 21 luglio 2015

Felicità. Da cosa dipende realmente questo concetto? È qualcosa che si trova per caso o è un disegno del destino? La felicità dipende esclusivamente dal nostro conto in banca? In realtà no. Non è più felice chi ha di più, né chi accumula più cose o chi spera in un colpo di fortuna che arriva come una foglia dorata che cade da un albero.

La felicità, come le migliori dimensioni della vita, si trova nelle piccole cose, basta saperle riconoscere ed apprezzare. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione un aspetto fondamentale: per essere felici, dobbiamo prima capire di cosa abbiamo bisogno, cosa ci definisce e la concezione che abbiamo del mondo che ci circonda.

Ci sono persone che vagano senza una meta precisa e con il cuore vuoto. Vogliono conquistare il mondo, ma non vedono nemmeno quello che hanno davanti agli occhi. La conoscenza di sé è la chiave per essere felici, per regolare le nostre esperienze interiori e riconoscere con umiltà e con integrità come siamo e di cosa abbiamo bisogno.

Lo sapevate? Oggi parleremo di questo concetto interessante che è anche uno dei pilastri fondamentali dell’intelligenza emotiva.

Conoscersi significa avere consapevolezza di sé

Per capire questo concetto, inizieremo facendo un esempio. C’è un ragazzo che, grazie al suo impegno, al suo valore e alle giuste opportunità, è riuscito a raggiungere una buona posizione lavorativa, ma nonostante questo non è felice. Si compra una macchina, una casa, ma continua ad avvertire un vuoto esistenziale, un’inquietudine che nessuna delle sue relazioni affettive riesce a calmare o riempire, né tanto meno i beni materiali che accumula.

Poco a poco, prende le redini della propria vita e riflette su se stesso, sprofonda nel suo io interiore alla ricerca di risposte. Forse ha voluto vivere troppo in fretta dimostrando agli altri tutto quello che poteva fare, è consapevole che finora ha cercato solo di accontentare gli altri, la sua famiglia, di farsi valere di fronte agli amici, ma non si è mai chiesto di che cosa avesse davvero bisogno. Viveva all’esterno, ma non all’interno.

In che modo si potrebbe allora definire la conoscenza di sé?

Conoscenza2

1. Conoscere se stessi significa controllare le proprie esperienze interiori, essere consapevoli dei propri stati d’animo e agire di conseguenza.

2. A volte avvertiamo un senso di insoddisfazione, ma ci imponiamo di seguire la strada ordinaria perché questo è ciò che si aspettano gli altri o perché, semplicemente, abbiamo paura di uscire dalla nostra “zona sicura. In questo modo, ci obblighiamo a dare le spalle alla voce dentro di noi che chiede aiuto, che ci chiama solamente per farsi ascoltare.

3. La conoscenza di sé è un pilastro dell’intelligenza emotiva. In realtà, si tratta di prendere consapevolezza di sé, agendo in maniera riflessiva ed equilibrata in base a ciò che sta attorno. Noi comprendiamo noi stessi e rispettiamo e capiamo gli altri, ma questo non significa che non abbiamo diritto a difendere le nostre necessità o che agiamo in base ai nostri sentimenti e i nostri valori.

4. Per essere felici, non è necessario accumulare “cose” e nemmeno conoscenze. Non è certo più felice chi possiede o sa più cose, ma quello che capisce di più, quello che dimostra di avere più umiltà o chi conosce meglio se stesso. Se non sappiamo dove sono i nostri limiti, ci sarà sempre qualcuno che tenterà di abbassarli. Se non sappiamo quello che vogliamo, andremo sempre in cerca di qualcosa. Se non sappiamo apprezzare quello che abbiamo e quello che siamo, la nostra frustrazione non farà che aumentare. Ne vale la pena? Ovviamente no.

La conoscenza di sé è quell’esercizio quotidiano che tutti dovremmo fare per gestire al meglio quel mondo complesso che, giorno dopo giorno, ci mette alla prova e ci presenta nuove sfide.

A volte, la saggezza risiede proprio nella conoscenza di sé, imparando ad agire a seconda delle proprie emozioni. Imparando a conoscerci meglio, ci sentiremo più sicuri, più completi, più semplici e non solo saremo più felici, ma riusciremo anche a contagiare gli altri con la nostra felicità. Proviamoci fin da subito!

Immagini per gentile concessione di Vladimir Kush, Amanda Cass.