Effetto Tetris: di cosa si tratta?

17 Marzo 2019
L'effetto Tetris prende il nome dal noto gioco per computer in cui si devono posizionare diverse figure composte da quattro cubi

Le attività che realizziamo nella vita di tutti i giorni possono cambiare il nostro pensiero. Quanto più tempo dedichiamo a qualcosa, più essa influisce nel modo in cui vediamo il mondo. In alcuni casi, dunque, tale influenza può avere effetti di rilievo, dinamica conosciuta come effetto Tetris.

L’effetto Tetris prende il nome dal noto gioco per computer in cui si devono posizionare diverse figure composte da quattro cubi, in modo tale da non lasciare spazi. Si tratta di uno dei videogiochi che più crea dipendenza, a cui persone di ogni età hanno dedicato moltissime ore del loro tempo. Secondo alcuni studi, questo potrebbe aver modificato le loro menti

In quest’articolo vedremo cos’è esattamente l’effetto Tetris e in quali situazioni può manifestarsi. Anche se non si tratta di nulla di troppo pericoloso, può rivelarci molto sul funzionamento della mente. Conoscere questo fenomeno mentale ci aiuterà a comprendere meglio la sua influenza.

In cosa consiste l’effetto Tetris?

Il Tetris è stato uno dei videogiochi in assoluto più analizzati dalla psicologia. Il modo in cui è progettato ci ha permesso di capire meglio alcuni processi della memoria, dell’attenzione e del modo in cui immagazziniamo le informazioni. Tuttavia, il suo effetto indubbiamente più interessante è quello che riguarda il modo in cui vediamo il mondo.

Diverse ricerche hanno dimostrato come giocare a Tetris a lungo può modificare i nostri pensieri, le immagini mentali che creiamo e i nostri sogni. Le persone che dedicavano molto tempo a quest’attività finivano per percepire il mondo in modo simile al videogioco.

Gioco del tetris

I giocatori seriali di Tetris sorprendevano se stessi a chiedersi come potevano incastrare diversi oggetti nel mondo reale. Per esempio, cercavano di sistemare meglio gli scaffali dei supermercati o visualizzavano gli edifici come rettangoli da incastrare fra loro. Come se non bastasse, vi sono stati casi di allucinazioni di forme immaginarie cadere dal cielo.

Per altri, l’effetto Tetris provocava frequenti sogni popolati dai pezzi del gioco, o persino allucinazioni ipnagogiche. Nessuno di questi effetti generava grandi disturbi a chi ne era effetto, tuttavia i ricercatori sono rimasti affascinati da come un semplice gioco possa modificare la nostra percezione.

A cosa è dovuto?

Secondo alcuni psicologi, l’effetto Tetris altro non è che una questione di abitudine. Alcuni giocatori, passando tante ore davanti a questo videogioco, abituavano la loro mente a vedere il mondo sotto forma di figure che possono essere incastrate. In questo senso, non si tratterebbe nient’altro che di un tipo speciale di memoria procedurale.

D’altra parte, vari studi che hanno sottoposto il cervello a risonanza magnetica hanno rinvenuto l’effetto diretto che il Tetris avrebbe sulla configurazione di quest’organo. Per esempio, un esperimento realizzato nel 1994 da Okogaki e Frensch rivelò che giocare a 12 sessioni di 30 minuti ciascuna poteva rendere più densa la materia grigia cerebrale.

Questa componente del cervello è direttamente legata all’intelligenza, alla flessibilità cognitiva e ad altre capacità. Per questo, si giunse alla conclusione che giocare a Tetris migliora le nostre abilità cognitive. In questo senso, sarebbe molto positivo per chi lo presenta.

Pedina e pezzi del tetris

Altri casi di effetto Tetris

La modifica del modo in cui pensiamo e percepiamo il mondo non è dovuta soltanto al gioco del Tetris. Le attività capaci di alterare il modo in cui elaboriamo le informazioni sono molte.

Così, alcune attività come montare un cubo di Rubik a tutta velocità (fenomeno conosciuto come speedcubing) o usare un linguaggio di programmazione possono modificare la nostra percezione visiva, nel primo caso, o il modo in cui impieghiamo la logica, nel secondo. Lo stesso accade con la matematica: a livello avanzato, può cambiare il modo in cui si comprende la realtà.

Questo effetto può acquisire anche altre connotazioni. Per esempio, anche la sensazione di arrivare sulla terra ferma dopo un lungo viaggio in barca può essere un tipo di effetto Tetris. La ricerca al riguardo è appena cominciata, e le prime scoperte su questo effetto ci stanno dando un’idea sul vero potenziale del nostro cervello.