Il nostro cervello ci può curare

23 Gennaio 2019

Il nostro cervello ci può curare. Diventate scultori di questo organo è possibile coltivando relazioni positive, riducendo lo stress, alimentandosi in modo corretto e applicando uno stile di vita resiliente.

Il cervello cambia con ogni nuovo pensiero, ogni nuovo apprendimento ed esperienza che accogliamo nella nostra vita. Si tratta di un organo plastico, complesso e affascinante che può diventare il nostro alleato quando si tratta di prevenire e trattare tutta una serie di patologie. Comprendere che il cervello ci può curare può aprirci la porta verso nuove risorse e approcci mentali.

Uno dei più grandi esperti in materia di plasticità cerebrale è senza dubbio il Dottor Alvaro Pascual-Leone. Ricercatore, professore e decano associato di Medicina Traslazionale e Clinica presso la Facoltà di Medicina di Harvard, è uno dei punti di riferimento più brillanti nella conoscenza del cervello umano e del suo potenziale.

Sappiamo bene che la affermare che il nostro cervello ci può curare può generare qualche equivoco. Quest’organo non può, per esempio, farci guarire da una malattia cronica. Tuttavia, può aiutarci a prevenirla e persino a palliare il suo impatto migliorando le nostre abitudini di vita.

Proprio come ci rivela il professor Pascual-Leone, dobbiamo capire che possiamo “scolpire” il nostro cervello rendendolo nostro alleato e non un nemico. Circondarci di una rete sociale di persone significative, essere curiosi, ricettivi, pensare in termini positivi o ridurre l’impatto dello stress ci permetterà senza dubbio di guadagnare in salute e benessere.

“Non dobbiamo per forza accontentarci di quello che ci ha dato la natura”

Alvaro Pascual-Leone

Mani con cervello

Il nostro cervello ci può curare se sapremo scolpirlo

Se ogni giorno che passa si scopre qualcosa in più su quell’oceano cosmico che si estende oltre al nostro piccolo pianeta, lo stesso vale per l’universo complesso e pieno di costellazioni che è il nostro cervello. Dobbiamo diventare gli astronauti che esplorano i processi delle nostre reti neuronali. 

Sappiamo, per esempio, che ogni esperienza, pensiero o comportamento può modificare il nostro cervello. Parliamo della sorprendente scoperta della neurogenesi, la dimostrazione evidente che il nostro sistema nervoso centrale può continuare a generare neuroni in qualsiasi momento della vita.

Varie ricerche, come quella portata a termine dai dottori Chunmei Zhao e Fred H. Gag presso l’università La Jolla, California, ci rivelano l’importanza che questo processo può avere quando si tratta di prevenire o palliare l’impatto di patologie come la depressione, la perdita di memoria o le malattie neurodegenerative.

Questa è senza dubbio una delle aree più interessanti della neuroscienza, soprattutto se pensiamo che fino a poco tempo fa si dava per scontato che la capacità di generare nuovi neuroni fosse limitata ai primi anni dell’infanzia.

I geni non determinano la chimica del nostro cervello

Esistono due aspetti che è sempre bene tenere a mente quando parliamo di neurobiologia: quello della genetica e della epigenetica.

Sono questi fattori a determinare le maggiori o minori probabilità che il nostro cervello ha di soffrire determinate patologie.

Tuttavia, se vogliamo prevenire queste realtà, dobbiamo tener conto di un aspetto: i geni non sono l’unico elemento determinante. Nelle nostre mani è infatti la possibilità di iniziare nuove pratiche volte a migliorare il nostro approccio mentale.

Siamo noi a poter diventare dei veri e propri scultori per un cervello più sano e più plastico, andando a ridurre l’impatto di un gran numero di malattie fisiche e psicologiche.

Rete neuroni il cervello ci può curare

Un cervello plastico è un cervello sano e resiliente

Il nostro cervello ci può curare perché è dotato di una capacità sorprendente: quella della plasticità. Ma cosa si intende di preciso con questo termine?

La plasticità è la capacità del nostro sistema nervoso di modificare se stesso per rispondere all’ambiente che lo circonda. Si tratta di un vantaggio evolutivo che ci permette di adattarci meglio alle sfide e alle difficoltà.

Quando si parla di neuro-plasticità, si fa riferimento ai cambiamenti che avvengoni nel nostro cervello a seconda delle esperienze vissute.

La resilienza è un chiaro esempio di neuroplasticità in quanto definisce l’eccezionale capacità di superare le avversità generando nuove strategie e apprendendo da esse.

Come possiamo “scolpire” il nostro cervello per migliorare la nostra salute?

Sappiamo già che la plasticità è la risorsa chiave per affrontare le sfide ambientali o che la riserva cognitiva ci permette di combattere meglio le malattie neurologiche.

Ma come può curarci il nostro cervello? Le chiavi per diventare architetti della nostra salute cerebrale sono in realtà accessibili alla maggior parte di noi. Sono processi estremamente positivi per il cervello con cui generare nuove connessioni, per stimolarlo, curarlo, ottimizzarlo…

Vediamo quali consigli ci dà il neurologo Pascual-Leone.

Alimentazione adeguata

Un’alimentazione varia ed equilibrata è sinonimo di salute. Dobbiamo acquistare sempre prodotti freschi e biologici, così come evitare il consumo di zuccheri e di grassi saturi.

La nostra dieta deve prevedere alimenti ricchi di Omega-3, magnesio, triptofano, vitamina K e antiossidanti.

Esercizio regolare

La sedentarietà è un’acerrima nemica della salute, così come dello stato d’animo. È dunque consigliabile includere attività fisica nelle nostre giornate, anche solo una camminata di mezz’ora al giorno.

Scarpa da ginnastica

Meditazione e pensieri positivi

Da anni la scienza studia l’impatto della meditazione sulla nostra salute. Uno studio realizzato presso l’Università di Harvard ci rivela per esempio i benefici del Mindfulness per ridurre i sintomi di ansia e stress.

D’altro canto, il nostro cervello ci può curare quando manteniamo un approccio positivo e resiliente. I pensieri positivi migliorano la salute cerebrale, regolano la tensione e migliorano persino la capacità di consolidare i nuovi apprendimenti.

Sonno profondo e riparatore

C’è chi si accontenta di dormire 6 ore a notte, altri hanno bisogno di almeno 9 ore. In ogni caso, l’importante è che il riposo notturno sia sempre profondo e riparatore. È fondamentale per godere di buona salute cerebrale.

Relazioni positive

Questo è senz’altro il consiglio più conosciuto. Il nostro cervello ha bisogno di intessere relazioni sociali per sperimentare benessere e soddisfazione nella vita. C’è di più, contare su una significativa rete di appoggio sulla quale confidare ci aiuta a far fronte alla depressione, rinforza le connessioni neuronali e migliora la riserva cognitiva.

L’amicizia è salute, l’amore è energia, le relazioni che ci trasmettono felicità e non preoccupazioni sono sinonimo di salute.

Non esitate a migliorare le vostre abitudini giornaliere. Ricordate che ogni giorno potete scolpire il vostro cervello per migliorare il benessere generale e prevenire tutta una serie di patologie.