Quando il mio ego ha perso, ho vinto tutto il resto

· 9 novembre 2016

L’ego è il prodotto di un’educazione emotiva carente che si è rafforzata attorno ad un’idea: per avere successo, bisogna mostrare agli altri un’immagine di sé senza difetti, senza paure o dubbi.

Praticamente si getta fumo negli occhi dell’altra persona, anche se questo implica nascondere ciò che si prova davvero, ciò che si desidera realmente. Molto spesso, si confonde l’autostima con la volontà di preservare sano e salvo l’ego.

Il vostro ego ferito rivela che state soffrendo per un’umiliazione o una sconfitta, qualcosa che non riuscite a tollerare, che vi fa sentire in collera e tristi allo stesso tempo. Ci insegnano a vincere, ma per questo dobbiamo essere disposti ad imparare. Questo significa sentirsi vulnerabili, cadere e rialzarsi un’infinità di volte. Perdere l’ego per guadagnare lezioni di vita.

In questo ciclo bisogna essere pronti a non essere sempre la migliore versione di noi stessi e ad accettare che gli altri possano vedere quello che cerchiamo disperatamente di nascondere. Se volete spostarvi da dove siete, dovete accettare il rischio di perdere la vanità in tanti aspetti. Molte persone si consumano perché non vogliono correre il pericolo di trovarsi “sul filo del rasoio”. Lasciano vincere il loro ego e perdono tutto il resto.

Lottare per il proprio ego significa sconfiggere la tranquillità

Forse vi sta consumando un vuoto esistenziale, ma preferite continuare a fingere di tollerare di mostrarvi vulnerabili. Per fortuna o purtroppo, non soffrite di alcuna patologia particolare, semplicemente una vostra caratteristica vi accomuna a un gran numero di persone: la vanità, piena di ego, povera di “io”.

Lottare per il proprio ego è una sconfitta assicurata

Lottare per mantenere l’ego sano e salvo è una battaglia senza tregua del nostro Io con il mondo, la cui sconfitta è implicitamente assicurata. Un giorno potremmo renderci conto che non aver accettato una debolezza ha rafforzato questa lotta e ci ha fatto perdere lungo il cammino le persone care che ci amano.

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Per ottenere qualcosa che desideriamo, per la semplice soddisfazione che ne deriva e non per dimostrare niente a nessuno, dobbiamo mettere da parte la vanità in tante cose. Questo implica esperienza, rinunce, ma significa anche  dare un senso alla vita.

Vuol dire anche sbagliare nel modo di agire e guardarci indietro senza aspettarci che il tempo ci dia ragione. Forse non l’abbiamo mai avuta o magari, pur essendo nel giusto, non ci serve a nulla in un presente che poco a poco non ha nulla a che vedere con quanto è già passato.

Quando lasciamo perdere l’ego, recuperiamo la nostra vita

Lasciate perdere il vostro ego, impeditegli di conquistare la vostra anima e recuperate il controllo della vostra vita. Le emozioni, i sentimenti e i pensieri sono automatici e imprevedibili, così come quello che può o non può capitarvi nella vita. È già abbastanza difficile gestire le contraddizioni e gli eventi della vita quotidiana per preoccuparsi che ogni cosa sia perfetta o eccellente come vorrebbero gli altri.

Se volete essere sempre perfetti e mostrare in ogni momento la migliore versione di voi, forse non vi rimane altra cosa da fare che guardare la vita scorrere via. Seduti, ben vestiti e sorridenti. Senza errori e senza assumervi rischi. La cosa più simile al non vivere in assoluto.

Non vi troverete sempre in un angolo di paradiso, non sarete sempre di buon umore e non potrete sempre mostrare un’immagine perfetta di voi. Magari gli altri vedranno le vostre imperfezioni, ma questo significa che state vivendo con intensità.

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Con le nostre salite e discese, con i nostri successi e le nostre tristezze, viviamo la vita come meglio possiamo. Tutto questo fa parte di noi, per quanto facciamo fatica ad ammetterlo. Molte delle nostre imperfezioni che noi stessi, così come altre persone, consideriamo intollerabili sono invisibili agli occhi degli altri. A volte la perdita della vanità è l’acquisizione della vera autostima.

Molti degli errori passati non esistono più nella memoria degli altri, ma solo nelle strategie difensive del nostro io ferito e arrogante, del nostro ego asfissiante che ci deprime e sconfigge il nostro presente per cercare un successo che non può più esistere, perché l’unica cosa che resta da guarire sono il rancore e l’ira che abbiamo dentro.

Aprite la porta per far uscire il vostro ego, lasciate che se ne vada con tutti i suoi inganni. Aprite la porta alla vita anche se a volte fa male. Fate in modo che il vostro ego perda, ne vale la pena e la vostra vita vi ringrazierà.