Emancipazione emotiva: 5 utili suggerimenti

· 23 settembre 2018

La celebre aviatrice Amelia Earhart diceva che “il futuro appartiene a coloro che crede nella bellezza dei propri sogni”. Vi invitiamo a conoscere degli utili suggerimenti per raggiungere l’emancipazione emotiva.

Parte dell’emancipazione emotiva è costituita dall’autoconoscenza. Grazie a questo processo, si aumenta la propria capacità di influenza, ovvero le abilità per creare la propria realtà raggiungendo il proprio stato emotivo ottimale.

Consigli per l’emancipazione emotiva

Sentirsi in uno stato emotivo ottimale implica godere di una solida fiducia basata su una autostima sana. Se sentite questo potere personale, allora sapete quanto valete, conoscete la vostra vera personalità e sapete che non dovete dimostrare niente a nessuno.

Quando una persona gode di una buona emancipazione emotiva, sa che nelle sue mani ha una vasta gamma di possibilità. Semplicemente stabilisce relazioni da pari a pari, essendo capace di marcare i limiti in merito a considerazione e rispetto, iniziando da se stessi.

Donna felice grazie alla sua emancipazione emotiva

Se avete del potere personale e ne fate buon uso, questo vi guiderà con criterio. Le vostre intuizioni, quando prenderete delle decisioni, godranno di più spazio. Così, sarete meno influenzabili e potrete respirare ai margini di questa mente collettiva che sembra godere di tanta forza quando ci sentiamo deboli.

In questo modo, agirete secondo i vostri propri valori. Le vostre emozioni saranno presenti e i vostri timori si attenueranno. Avrete il controllo delle vostre reazioni e del vostro stato d’animo. Tuttavia, raggiungere questa condizione e mantenerla non è facile. Ecco perché condivideremo alcuni utili consigli per riuscirci.

“Per trattare te stesso, usa la testa; per trattare gli altri, usa il cuore.”

-Eleanor Roosevelt-

Consapevolezza del proprio potere

Iniziamo con una valutazione oggettiva del margine di azione che abbiamo. Così sarà più facile capire e guidare le emozioni, sopratutto quando sono intense.

Per riuscirci, è meglio abbandonare i pensieri del tipo: “sono fatto così”, “è la legge della vita” o “sono nato così”. Tutti abbiamo la capacità di cambiare e migliorare se lo vogliamo davvero. Questo è forse il primo e principale potere che abbiamo.

Trovare l’equilibrio

Trovare l’equilibrio emotivo è un’indispensabile strategia per raggiungere l’emancipazione emotiva.

Proviamo a identificare, per poi rifiutare, gli atteggiamenti, le reazioni e i pensieri che ci allontanano dalle persone a cui vogliamo bene. A tale scopo, dobbiamo raggiungere un completo equilibrio che ci porta a essere flessibili. Non si cerca la debolezza, bensì la saggezza a ogni passo che facciamo, ragionando in una scala di grigi piuttosto che vedere tutto in bianco e nero (pensiero polarizzato).

Captare le situazioni che ci aiutano a migliorare

Come se si trattasse di un’analisi SWOT, dobbiamo captare le occasioni che ci aiutano a migliorare, perché favoriscono una maggiore autoconoscenza. Pensiamo che cosa ci piace e cosa no, così sapremo agire in situazioni che ci fanno stare bene o intervenire quando invece non ci conviene.

Per raggiungere questo obbiettivo, una buona idea è analizzare le nostre reazioni davanti a determinate situazioni. Vale la pena di investire un po’ di tempo pensando al nostro atteggiamento, così da capire cosa ci frena e cosa ci permette di andare avanti.

Agire

Ora che abbiamo analizzato le varie situazioni per migliorare, arriva il momento di agire. Dobbiamo mettere in moto tutte le azioni volte al raggiungimento dell’emancipazione emotiva. Così riusciremo a raggiungere le mete che ci siamo proposti per ottenere il nostro stato emotivo ottimale.

Donna felice

Valutare e correggere

A questo punto poniamoci una domanda: stiamo facendo la cosa giusta? Se la risposta è affermativa, allora stiamo seguendo la strada giusta. Altrimenti, dovremo realizzare delle correzioni finché non troveremo i metodi adeguati per raggiungere gli obiettivi proposti.

L’emancipazione emotiva non è un sentiero semplice. Questi consigli possono essere d’aiuto, ma dobbiamo impegnarci a metterli in pratica. Riusciremo in questo modo a cogliere le opportunità che ci si presentano per valutare e camminare piano e senza fermarci nella ricerca del nostro Io ottimale.

“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire.”

-Marie Curie-