Che rapporto c’è tra le emozioni negative e il dolore cronico?

18 maggio 2017 in Emozioni 1141 Condivisi

Sembra difficile non legare il dolore al malessere emotivo, non è vero? A chi non è mai successo di sbattere il ginocchio e di arrabbiarsi con il tavolo per essersi messo in mezzo? Oltre alla rabbia, possiamo anche sentirci tristi o ansiosi.

Ora immaginate che questo dolore non sia passeggero, bensì che perduri per la maggior parte del tempo. Non è difficile supporre che venga associato ad esso un malessere emotivo, giusto? Ci sono numerosi studi sull’influenza dei fattori psicologici sul dolore cronico. Ma, quindi, è il malessere emotivo che deriva dal dolore cronico o viceversa?

“Il dolore più grande del mondo non è quello che uccide subito, bensì quello che, goccia dopo goccia, perfora l’anima e la spezza”.

(Francisco Villaespesa)

Il dolore cronico e la tristezza

Anche se sappiamo che il dolore cronico e le emozioni negative sono connessi tra loro, è difficile definire in modo esatto questa relazione. Non sappiamo esattamente come influiscano le emozioni sull’insorgere o sull’incremento del dolore e non conosciamo il ruolo del dolore quando proviamo emozioni negative.

Il dolore cronico comporta alti livelli di incapacità, dunque chi ne è affetto vede compromessa la propria vita. Anche ciò è legato al malessere emotivo, tant’è che tale perdita della capacità funzionale può causare alti livelli di tristezza.

“Il dolore che non sfoghiamo con le lacrime può far piangere altri organi”.

(Francis J. Braceland)

È stato riscontrato che l’incidenza della depressione è maggiore nei pazienti con dolore cronico rispetto a quelli che, invece, non ne soffrono. Ma non solo: la tristezza predice anche un incremento del dolore. In concreto, è stato dimostrato che questa emozione è il più forte presagio di dolore nell’artrite reumatoide.

L’ansia e il dolore cronico

Il dolore cronico non è associato solo alla tristezza o alla depressione, è anche legato all’ansia e all’ira. Per quanto riguarda l’ansia, è stato riscontrato che le persone che soffrono di dolore cronico sono le più ansiose.

Così come accade per la tristezza, provare ansia influisce sull’esperienza del dolore cronico. In sostanza, elevati livelli d’ansia mantenuti nel tempo comportano una predisposizione a frequenti episodi di dolore. Ma non solo: peggiorano anche il dolore già presente. È così che il dolore si fa più pronunciato e acuto nei pazienti con alti livelli d’ansia.

Anche la sensibilità all’ansia svolge un ruolo determinante. Si tratta della paura dei sintomi dell’ansia, legata al convincimento che questi avranno conseguenze dannose su di noi. Tale fattore influisce sia sulla comparsa che sulla prosecuzione del dolore cronico.

“Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi”.

(William Shakespeare)

Il dolore cronico e l’ira

Il ruolo dell’ira nella salute fisica è stato studiato in numerose occasioni. Ci sono le prove che viverla ed esprimerla contribuisca all’insorgere e allo sviluppo di diverse malattie psicosomatiche, come ad esempio le patologie cardiache o il cancro.

I risultati indicano che chi soffre di dolore cronico mostra maggiori livelli di ira e ostilità rispetto alle altre persone. L’espressione interiore dell’ira, inoltre, è più alta in questi soggetti. Ciò significa che vivono momenti di rabbia che non esprimono esteriormente, ma che si manifestano nel loro dialogo interiore attraverso pensieri negativi che si ripetono di continuo.

I pazienti affetti da dolore cronico che tendono ad esprimere in questo modo l’ira invece di “buttarla fuori” (ira esterna) o di gestirla in maniera corretta (controllo dell’ira) presentano maggiori livelli di dolore. Tuttavia, anche esprimere l’ira può essere dannoso, poiché questo comportamento può rovinare le relazioni interpersonali e far venire meno l’appoggio sociale, che è fondamentale.

Per questo motivo, è di estrema importanza intervenire sul piano psicologico nei pazienti con dolore cronico. Un controllo adeguato dell’ira e strategie di gestione dell’ansia e della tristezza non solo aumenteranno il vostro benessere psicologico, ma vi aiuteranno anche a ridurre l’esperienza del dolore.

Immagini per gentile concessione di Cristian Newman e Ryan McGuire

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