Erodoto, primo storico e antropologo

· 9 Febbraio 2019
Erodoto è considerato il padre della storia per via dell'uso di fonti storiche orali e scritte. Alcuni lo considerano anche il primo antropologo per il suo interesse sulle abitudini dei barbari

Erodoto di Alicarnasso fu uno storico e geografo dell’antica Grecia, vissuto tra il 484 e il 425 a.C. Al giorno d’oggi è considerato da molti il padre della storia e da alcuni anche il primo antropologo.

Fu il primo storico a tramandarci una registrazione ragionata e strutturata di eventi e azioni umane. Per riuscirci, consultò una grande varietà di fonti storiche, sia orali che scritte. Come vedremo, Erodoto fu un precursore dei sui tempi.

La lezione di storia di Erodoto

I nove libri delle Storie rappresentano il primo lavoro storiografico occidentale pervenutoci integralmente. L’opera si pone due obiettivi principali:

  • Conservare la memoria degli eventi vissuti dai greci e dai barbari.
  • Trovare e spiegare le cause di questi eventi e gli effetti sul popolo greco e persiano.
Grecia

Gli eventi registrati da Erodoto si concentrano sulle guerre persiane (492-478 a.C.). Conflitti che videro protagonisti l’impero persiano e la Grecia, anche se, spesso, tende a deviare dall’argomento principale.

Gli eventi sono espressi in prosa, allontanandosi così dallo stile di scrittura di Omero (autore dell’Iliade e dell’Odissea) che ebbe un’evidente influenza su Erodoto. Tuttavia, ne mantiene alcune caratteristiche come la narrazione in terza persona, l’uso di un linguaggio formale ed elevato e la commemorazione di eventi e personaggi onde evitarne l’oblio.

Un’altra grande differenza tra la poesia epica e la storiografia di Erodoto sono le fonti informative. Mentre per Omero era la Musa la principale fonte di ispirazione, Erodoto iniziò un processo di raccolta delle informazioni. Il suo obiettivo era quello di elaborare le sue narrazioni con continuità e un certo senso storico.

Erodoto, lo storico viaggiatore

Per via della sua grande curiosità, Erodoto fu anche un grande viaggiatore. Scriveva di tutto quello che vedeva e sentiva nei suoi viaggi. Ciò si riflette chiaramente nel metodo di raccolta delle fonti usato per realizzare il suo grande lavoro storico, e che consisteva dei seguenti punti:

  • Ricerca e raccolta di informazioni su quello che poteva essere visto direttamente. Utilizzava le descrizioni degli aspetti geografici, delle usanze più comuni delle città visitate e delle loro peculiarità più sorprendenti.
  • Quando non era in grado di raccogliere direttamente le informazioni, utilizzava le testimonianze orali dei nativi dei luoghi visitati.
  • Consultava le fonti scritte, prodotte da poeti epici e da logografi.

In tutta la sua opera, Erodoto spiega come e da dove estrae le informazioni che usa per raccontare un evento. Lascia emergere l’importanza e la difficoltà di usare le diverse fonti per poter rendere il resoconto storico il più fedele possibile. Questo uso di fonti dirette, orali e scritte è ciò che ha reso il suo stile una pietra miliare. Segnando, di fatto, un prima e un dopo nella produzione storiografica.

I nove libri delle Storie

Il suo lungo lavoro, Storie, è suddiviso in 9 volumi. Ognuno con i propri argomenti, luoghi ed eventi:

  • Nel primo libro espone le possibili cause delle Guerre persiane. Parla soprattutto del regno di Lidia ai tempi del re Creso. Secondo lo storico, egli fu il primo aggressore e incitatore dei conflitti tra la Grecia e la Persia.
  • Nel secondo libro ci parla dell’Egitto e delle sue grandi meraviglie. L’autore descrive gli aspetti geografici rilevanti e le più importanti usanze egiziane. Rende anche una sintesi della lunga storia del paese.
  • Il terzo libro espone le cause che hanno spinto il persiano Cambise ad attaccare l’Egitto con l’obiettivo di conquistarlo. Si sviluppa con il resoconto della campagna militare e della personalità di Cambise e si conclude con la sua morte e l’ascesa al trono di Dario I.
  • Il quarto libro è composto da due sezioni. La prima riguarda la Scizia (regione dell’Asia centrale) e la seconda la Libia.
  • Dal quinto libro al nono, Erodoto si concentra sulla guerra tra greci e persiani. Nel quinto tratta dell’avanzata dell’esercito persiano in Grecia, in particolare in Macedonia e Tracia. Inoltre, parla della storia, della geografia e della cultura di Sparta e Atene, in quanto interessate dal conflitto. Il sesto libro tratta della spedizione di Dario, terminata con la vittoria greca a Maratona. Nel settimo libro affronta una serie di drammatiche battaglie, come quella di Termopili. Infine, l’ottavo e il nono libro trattano rispettivamente le battaglie di Salamina e Platea.
Libro antico

Il primo storico e antropologo

Per l’uso di metodi di raccolta delle fonti e del suo lungo lavoro storico, Erodoto è considerato da molti degli storici attuali come il padre della storia. Grazie alle descrizioni degli eventi vissuti durante i suoi viaggi, abbiamo un resoconto di uno dei conflitti che hanno segnato buona parte dell’Europa e dell’Asia antica. Descrizioni supportate da riferimenti visivi, orali e documentali e non semplicemente dall’immaginazione dell’autore.

Tuttavia, non viene solo considerato il primo storico, ma anche il primo antropologo. Ciò si deve al suo uso dell’osservazione partecipante, caratteristica fondamentale di ciò che oggi è conosciuto come metodo etnografico, e al suo grande interesse per gli usi e costumi dei popoli che non erano greci.

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