Errata identificazione: 3 strane sindromi

Errata identificazione: 3 strane sindromi
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 22 marzo, 2023

La mente umana è ancora un mistero per la scienza. È capace di creare le idee più strabilianti, ma anche le assurdità più sorprendenti. Prova di ciò sono le sindromi di errata identificazione; si tratta di distorsioni del pensiero che inducono la persona a rappresentare la realtà in un modo strano.

I deliri del contenuto del pensiero sono uno dei principali sintomi delle sindromi di errata identificazione. Viene detto delirio una credenza che la persona considera come vera, anche se non ha alcun fondamento empirico o logico.

Nelle sindromi di errata identificazione sono presenti deliri o convinzioni  illusorie. Pertanto portano a costruire una percezione dell’Io e degli altri che non ha niente a che vedere con la realtà. Molte volte dipendono da malattie psichiatriche più complesse o disturbi neurologici. A seguire, vi parleremo di tre di queste sindromi.

3 sindromi di errata identificazione

1. Delirio di Capgras 

La sindrome di Capgras, o delirio di Capgras, è un disturbo che porta il soggetto a credere che  una delle persone a lui vicine e che lo circondano sia stata sostituita da un impostore. Si convince che la persona sia in realtà un sosia.  L’impossibilità di riconoscere qualcuno trasforma tale disturbo in una delle sindromi di errata identificazione.

Nel delirio di Capgras la persona riconosce fisicamente qualcuno che le è vicino, ma nella sua mente non compare la sensazione di familiarità. È una percezione priva di sensazioni soggettive e sentimenti. A ciò si deve l’impressione di stranezza.

Si verifica una disconnessione fra il sistema di riconoscimento visivo e la memoria affettiva. Il delirio di Capgras può anche essere diretto verso se stessi. In questo caso, si pensa di essere stati sostituiti da qualcun altro. Generalmente si tratta di un sintomo di psicosi o come risultato di un trauma cerebrale.

Coppia per la mano con fidanzato che indossa una maschera

2. Delirio di Fregoli

Il delirio di Fregoli è una rara condizione che fa parte delle sindromi di errata identificazione. È relazionato alla paranoia e si presenta in modi diversi. Nel più tipico, la persona crede che ci sia qualcuno che la perseguita e che questi sia capace di assumere sembianze diverse. Quando vede qualcuno che in realtà conosce, può credere che si tratti di questo persecutore che ha assunto un aspetto a lei familiare per ingannarla.

Un altro modo in cui si manifesta questo delirio è quasi l’opposto del precedente. Il soggetto si convince di conoscere persone estranee. Quando le vede, le riconosce. Allo stesso tempo, può credere di conoscere luoghi o oggetti che in realtà non conosce.

Nonostante la scienza non abbia stabilito con esattezza le cause di questo disturbo, si sa che dipende da un cattivo funzionamento dei “nodi associativi”, ovvero la capacità di sincronizzare le percezioni fisiche e mentali. Generalmente si verifica a causa di una lesione cerebrale o come parte di un quadro di delirio paranoico.

Donne con maschere errata identificazione

3. Sindrome di Otello

La gelosia ha sempre una forte componente  immaginativa. La si vive più nella fantasia che nella realtà. Si ha un costante sospetto che raramente si verifica o corrisponde ai fatti. Nel caso della sindrome di Otello, questo è portato alla sua massima espressione.

Nella sindrome di Otello è presente la convinzione ossessiva che il proprio partner sia infedele. Non vi sono dubbi al riguardo e non si aspetta altro che poterlo cogliere “sul fatto”. A renderla una delle sindromi di errata identificazione è il fatto che chi ne soffre non può vedere (o riconoscere) il proprio partner come è davvero. Vede in questa persona un traditore o una traditrice. Investe, pertanto, molto tempo e molte energie a cercare prove della sua infedeltà.

Una caratteristica della sindrome di Otello è chi ne è affetto “vede” la presenza permanente di una terza persona nella sua relazione. Tuttavia, quando gli si chiedono le caratteristiche di questa persona con la quale il partner lo starebbe tradendo, non sa fornire alcun dettaglio o spiegazione. Solo in occasioni molto rare indica qualche dato su questo presunto amante.

Quelle menzionate non sono le uniche sindromi di errata identificazione, ve ne sono altre tutte accomunate dalla difficoltà di riconoscere se stessi o qualcun altro. Sono quasi sempre collegate a patologie psichiatriche di una certa gravità e, quindi, richiedono l’intervento di un professionista.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.