La Sindrome dell’Impostore: quando sapere troppo è fonte di insicurezza

31 luglio 2017 in Psicologia 263 Condivisi

Provare insicurezza è in un certo senso normale, soprattutto quando dobbiamo affrontare una sfida o una situazione nuova che non sappiamo come controllare. Dopo un po’ di tempo, quando ci siamo ormai abituati a questa circostanza, abbiamo fallito, abbiamo imparato dai nostri errori e siamo cresciuti, acquisiamo più sicurezza, finché non ci sentiamo dei veri esperti sull’argomento.

Tutto questo non ha luogo quando c’è in gioco la Sindrome dell’Impostore: anche se il soggetto è uno specialista della materia, se ha raggiunto importanti successi, è apprezzato da chi lo circonda e sa parlare dell’argomento con grande professionalità, continua comunque a provare una profonda insicurezza.

Le persone affette da tale sindrome non riescono ad accettare che i loro traguardi siano un loro merito, che siano stati raggiunti grazie alla loro intelligenza e abilità. Sono convinte che si debba tutto ad una serie di fortunati eventi o, comunque, a fattori che non dipendono da loro.

Non si tratta di falsa modestia: non riescono proprio a vedere il loro merito. Molti di loro sono persino convinti di truffare i loro clienti o pazienti, proprio come farebbe un impostore. Non credono nelle loro capacità, non si sentono competenti, anche se l’evidenza dimostra tutto il contrario.

Qual è l’origine di questa sindrome?

Sembra che esistano alcuni fattori di predisposizione che possono spiegare perché certe persone non si sentono mai all’altezza, credono di essere delle fallite. La Dottoressa Valeria Young, esperta dell’argomento, ha proposto alcune possibili cause:

La dinamica familiare durante l’infanzia o l’educazione ricevuta

Se, quando eravate piccoli o giovani, percepivate una certa pressione da parte dei vostri genitori affinché prendeste voti più alti, se vi paragonavano ai vostri fratelli, ad altri compagni di classe o a chiunque secondo loro fosse più intelligente di voi, probabilmente adesso vi sentite degli incompetenti anche se non lo siete oppure che avete il bisogno di arrivare più in alto.

Stereotipi sessuali

Oggi sappiamo che gli stereotipi colpiscono sia gli uomini che le donne, ma anni fa accadeva più spesso al genere femminile. In passato, i messaggi inviati di più riguardavano il successo degli uomini e il fallimento delle donne; la pressione sociale imponeva alla donna di essere perfetta, obbligandola a rivestire troppi ruoli allo stesso tempo, senza perdonare o comprendere possibili errori.

Talvolta, la donna si sentiva priva del diritto di provare il successo, dato che si trattava di un qualcosa riservato agli uomini.

Differenze di stipendio

Quando nel nostro lavoro non veniamo retribuiti economicamente in maniera giusta, tendiamo a credere che sia perché non siamo abbastanza competenti. Le donne hanno subito queste differenze di stipendio rispetto agli uomini e ciò si è ripercosso sulla mancanza di auto-considerazione professionale.

Alte aspettative e una forte auto-esigenza

Le persone affette dalla Sindrome dell’Impostore sono terribilmente perfezioniste e auto-esigenti. Si impongono mete troppo alte e difficili da raggiungere per chiunque. Per questo, credono di essere mediocri in quello che fanno, ma sono loro a distorcere la realtà: sono molto competenti e brave, solo che non possono essere perfette. Non sono abili a fissarsi delle mete adeguate.

Le alte aspettative e l’esigenza con se stessi derivano dall’autostima bassa e da una concezione di se stessi assai povera. Due fattori spesso rinforzati dall’invidia altrui o da commenti sprezzanti che hanno ricevuto a scuola o sul lavoro.

Come superare la Sindrome dell’Impostore?

La Sindrome dell’Impostore è la sindrome dell’insicurezza, del non sentirsi mai all’altezza delle situazioni. La persona non si ritiene meritevole dei suoi successi, degli elogi e dei traguardi raggiunti. Crede che se gli altri scoprissero la sua reale incompetenza, la accuserebbero di essere un’impostora. La sindrome in qualche modo opposta è quella di Dunning-Kruger, secondo cui soggetti davvero ignoranti ignorano persino la propria ignoranza.

È curioso come quest’insicurezza tinta di estremo perfezionismo possa degenerare in ciò che è tanto temuto: il fallimento. Persone più incompetenti, invece, credendo di più in se stesse e, avendo fiducia in sé, possono finire per raggiungere i loro obiettivi.

Per superare la Sindrome dell’Impostore, dunque, il primo passo è credere in se stessi. Il trucco sta nel conoscersi adeguatamente, nel sapere cosa si è capaci di dare e nella consapevolezza dei propri limiti. Usando questi elementi come base, bisogna dunque avere fiducia in se stessi, sapendo che nella vita si commetteranno molti errori.

È inoltre necessario iniziare ad accettare e a godersi i propri successi, che non vanno minimizzati. Se non vi apprezzate per quello che fate, è difficile che lo facciano gli altri. Ogni volta che ricevete una lode, siatene grati e prendetela come una fonte di motivazione e di rinforzo per il futuro.

Infine, smettete di posticipare. Le persone che soffrono di questa sindrome rimandano spesso perché hanno paura di sbagliare. Il risultato è che non sono mai soddisfatte del loro lavoro e tale insoddisfazione si traduce in demotivazione, in ansia, o persino in depressione quando si affrontano le attività di cui si è responsabili.

Come potete vedere, persino le persone più di successo spesso si sentono incompetenti e nutrono una forte insicurezza. La soluzione risiede nell’accettarsi senza condizioni; solo così potrete arrivare dove vi riproponete o, se non ce la farete, capirete le ragioni per cui non ci siete riusciti.

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