Cosa sono gli errori cognitivi e come si combattono?

21 gennaio 2017 in Psicologia 515 Condivisi

Il pensiero è il prodotto mentale che nasce dalla capacità propria di tutti gli esseri umani di “lavorare” con la propria mente, ovvero di riflettere o di interpretare ciò che succede intorno e dentro di noi.

Noi esseri umani trascorriamo le ore, i giorni e tutta la vita a pensare. Valutiamo ciò che ci accade, pensiamo a cose senza importanza e anche astratte, a volte abbiamo persino pensieri dei quali ci vergogniamo e in altri momenti viaggiamo con la nostra mente nel passato o nel futuro.

Insomma, la nostra capacità di pensiero è enorme ed essere in grado di controllarla è fondamentale per avere una buona salute emotiva. I pensieri determinano le nostre emozioni e queste, a loro volta, definiscono il nostro comportamento.
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I pensieri che scatenano in noi emozioni nocive sono conosciuti come pensieri automatici negativi, errori o distorsioni cognitive. Non tutti i pensieri suscitano emozioni rilevanti poiché, per esempio, se pensiamo “lì c’è un cane che abbaia”, probabilmente questo pensiero a livello emotiva non risveglierà nulla in noi.

Nonostante ciò, è diverso pensare “lì c’è un cane che abbaia” e, subito dopo, attribuire a questo pensiero un significato specifico: “ciò significa che è arrabbiato e che potrebbe attaccarmi”. In questo caso, cambia tutto, perché secondo i nostri pensieri, c’è in gioco la nostra sopravvivenza o integrità e ciò è pericoloso, quindi il nostro corpo risponderà producendo una sensazione di ansia, con tutto ciò che comporta.

Tipi di errori cognitivi

Esistono molti tipi di distorsioni cognitive, ma oggi analizzeremo quelle che ci sembrano essere le più comuni e che possono turbarci in modo più grave.

Saltare alle conclusioni

Questo errore accade quando siamo sicuri al 100% di cosa pensano gli altri oppure quando pensiamo che succederà qualcosa e potremmo “mettere la mano sul fuoco” che, effettivamente, accadrà.

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Ovviamente non ha nessun senso perché proprio nessuno è in grado di sapere cosa accadrà in futuro, cosa pensano gli altri e nemmeno ciò che noi stessi penseremo o faremo tra qualche anno. Perché siamo così sicuri di ciò che pensano gli altri o di cosa accadrà? Abbiamo forse una sfera di cristallo immaginaria che ce lo mostra?

Pensiero polarizzato o pensiero “Bianco e Nero”

In seguito a questo errore cognitivo, posizioniamo alcune caratteristiche o qualità agli estremi di una scala senza prendere in considerazione il fatto che non tutto è bianco o nero, ma che esiste anche il grigio, con tutte le sue sfumature. Quante volte ci saremo ripetuti che abbiamo sbagliato tutto solo perché abbiamo commesso un errore? Quindi, domandatevi: come può un solo errore far andare tutto male? Non è forse un’esagerazione?

Personalizzazione

Molto spesso noi esseri umani pensiamo di essere il centro dell’universo, nel bene e nel male, e crediamo che gli altri debbano sempre fare attenzione a noi, a ciò che facciamo o a ciò che non facciamo, ai vestiti che portiamo, a ciò che diciamo, ecc.

In realtà, però, ognuno di noi ha dei problemi con cui fare i conti e non facciamo certo caso a quelli degli altri, e se così non è, si tratta di un problema serio che bisogna risolvere subito.
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Come avrete potuto dedurre, questo errore cognitivo ci fa prendere tutto sul personale e scatena in noi ansia, senso di colpa, timidezza, ecc.

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Catastrofismo

Commettiamo questo errore cognitivo quando esageriamo molto la realtà, senza un motivo, quando vediamo minacce ovunque e allora iniziamo a pensare in termini di: e se…? E se non supero l’esame? E se la mia fidanzata mi lascia? E se ho una malattia?

A tutte queste domande rispondiamo con aggettivi negativi e viviamo come se fosse successo davvero e come se, inoltre, fosse una catastrofe dalla quale non possiamo sfuggire.

Come si fa ad avere un pensiero più oggettivo?

Bisogna ricordare che tutti questi errori cognitivi nascono da diverse convinzioni radicate nel nostro stesso essere e coltivate sin dalla nostra infanzia. Essere più obiettivi, dunque, è un processo che richiede molto tempo e sforzo, ma che può aiutarvi a sentirvi meglio.

Per diventare persone più obiettive e razionali, e quindi commettere meno errori cognitivi, dovete seguire questi consigli.

Interpretare la realtà usando solo i vostri 5 sensi

È possibile conoscere la realtà solamente osservandola, toccandola, gustandola, ascoltandola e annusandola. Non esiste nessun sesto senso che possa darci altri indizi a riguardo. Per questo motivo, dovete fidarvi di ciò che vedete nel presente, di ciò che percepite con i vostri cinque sensi, perché in quel momento, quella è la realtà che potete vivere.

Ciò che accadrà in futuro o che accade in questo momento in altri luoghi o nella mente di un’altra persona non è la vostra realtà e non potete, a priori, conoscerla.

Porvi domande scientifiche

Se si vuole conoscere la propria realtà, oltre a usare i propri cinque sensi, potete porvi domande del tipo: come faccio a essere così sicuro del fatto che il mio collega parla male di me?; che prove ho per credere che avrò un incidente se prendo la macchina?; che probabilità ho di contrarre una malattia?

Essere consapevoli della provenienza di questi pensieri

Come dicevamo prima, le distorsioni cognitive nascono dalle proprie convinzioni, che sono come le radici di un albero, mentre gli errori cognitivi sono i suoi fiori. Per questo motivo, dovete analizzare le vostre convinzioni e allora saprete perché commettete certe distorsioni.

Avete bisogno dell’amore per essere felici? Credete che preoccuparsi aiuti a risolvere i problemi? Pensate che alcune persone siano cattive e meritino di essere punite?

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Condurre degli esperimenti

Proprio come se foste degli scienziati, dovete fare degli esperimenti che vi confermeranno o meno se ciò che pensate è vero o se si tratta di una semplice distorsione cognitiva. Se, per esempio, pensate che qualcuno parla male di voi alle vostre spalle, dovete farvi coraggio e domandare a quella persona se, effettivamente, è così.

La loro risposta vi servirà a capire se si tratta di un film che avete prodotto voi nella vostra testa o se, effettivamente, è la realtà. Ovviamente, è possibile anche che questa persona vi menta, ma purtroppo su ciò non abbiamo controllo! Quindi, concentratevi su ciò che potete risolvere e dimenticatevi del resto.

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