Dimmi che emozioni provi e ti dirò come sei

· 15 novembre 2016

Sapevate che i vostri sensi influiscono sulle vostre emozioni e sul vostro stato d’animo? Gli odori, i suoni, i colori e persino la luce del giorno hanno un’incidenza diretta sul vostro comportamento.

Suona la sveglia. Provate ad aprire gli occhi ma, non si sa perché, fate fatica. Non siete in grado di formulare un solo pensiero, una sola idea. Finalmente vi alzate. Tirate su la persiana e guardate fuori. Il cielo è grigio, come vi sentite?

Suona la sveglia. Aprite gli occhi gioiosamente. Oggi sarà una bella giornata, ve lo sentite. Avete un mucchio di progetti. Vi alzate con un balzo. Tirate su la persiana e guardate fuori. La luce che c’è è incredibile, come vi sentite?

Il clima, la luce, gli odori, i suoni. Tutto influisce sul vostro stato d’animo e sulle emozioni che provate in ogni istante. Pensate a come vi vestite quando siete tristi: la tendenza naturale è quella di usare colori cupi come il grigio, il marrone, il nero.

Ora pensate ai momenti felici: tutto è colorato. Arancione, giallo, verde, azzurro.

Anche gli odori e i suoni evocano emozioni

Un odore può portarvi ad un momento della vostra infanzia, alla torta che vostra mamma vi preparava per il compleanno. Una musica può ricordarvi una persona speciale, il primo ballo insieme, il primo bacio. Una certa canzone può evocare momenti felici ed altri più malinconici.

Il vostro stato d’animo di mattina, i colori dei vestiti che indossate, i ricordi che avete, il modo in cui vi comportate: tutto ciò è legato alle emozioni che provate.

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Contrariamente a quanto potete pensare, tutte queste emozioni sono buone. Voi potete dar loro un valore positivo oppure negativo, a seconda di come vi sentite.

Sappiamo che, a volte, non volete che chi vi circonda sappia come vi sentite in realtà, quindi rivestite le vostre emozioni con una maschera per non mostrarvi vulnerabili o tristi. Altre volte, siete i primi ad auto-ingannarvi inconsapevolmente sui vostri veri sentimenti. In entrambi i casi, indossate un’armatura per proteggervi e per non farvi del male.

Quando siete tristi, ascoltare una canzone con un ritmo allegro può cambiare il vostro stato d’animo.

Sapete una cosa? Se le persone che vi amano non sanno come vi sentite, non possono di certo aiutarvi. Se non chiedete aiuto, non potranno sostenervi. Imparate a chiedere. Forse vi hanno insegnato a non chiedere nulla, ad essere autosufficienti.

Quando vi trovate in una situazione da cui non sapete come uscire, vi capita di non riuscire o non osare chiedere aiuto agli altri. Ma chiedere non è una cosa negativa, anzi: vi avvicina di più alle persone a cui volete bene, perché gli comunicherete che vi fidate di loro. E anche chi vi ama prova delle emozioni.

E se vi sentiste bene tutti i giorni?

Anche gestendo le emozioni si può imparare qualcosa. Ad esempio, se vi sentite tristi, potete modificare il vostro stato d’animo indossando abiti dai colori allegri. Se siete malinconici, provate ad ascoltare una musica che vi faccia venire voglia di ballare. La decisione di rompere le barriere e cambiare il vostro atteggiamento verso le circostanze che dovete vivere sta nelle vostre mani, voi avete il potere di scegliere come sarà il vostro quotidiano.

Una storia di Jorge Bucay narra che in un lago magico si incontrarono la tristezza e la furia, per farsi il bagno assieme. La furia, che come sempre aveva fretta, si lavò velocemente ed uscì dall’acqua. Prese i suoi vestiti ma, siccome non distingueva chiaramente la realtà, non si rese conto di aver colto quelli della tristezza e non i suoi.

Quindi, quando quest’ultima uscì dall’acqua (lentamente e senza calcolare il tempo che era passato), si rese conto che non c’erano i suoi vestiti e non le rimase altra scelta che indossare l’unica cosa che c’era: i vestiti della furia.

“Si dice che, da allora, spesso ci troviamo ad avere a che fare con la furia, cieca, crudele, terribile e rabbiosa. Ma se ci prendiamo un po’ di tempo per osservare bene, ci rendiamo conto che la furia che vediamo è solo un travestimento e che, dietro ad esso, in realtà, si nasconde la tristezza.”

(Tratto da “La tristezza e la furia” di Jorge Bucay)

Ricordatevi che, così come volete nascondere le vostre emozioni dietro ad una maschera, anche gli altri fanno lo stesso.

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Saper gestire le emozioni non è facile

Quando vi impantanate in una discussione con il vostro partner o con un vostro amico, ricordate che è possibile che questi stia nascondendo i suoi veri sentimenti dietro le parole. Le sue grida possono essere un semplice segnale per non dimostrare quanto sta male.

Imparare a comprendere gli altri è sintomo di saggezza e voi potete riuscirci se vi fermate a pensare a come vi sentite a volte. A cosa significano per voi e a come vi influenzano le emozioni che provate quando evocate un ricordo o quando ascoltate una melodia.

Siete voi a decidere come volete che sia il vostro quotidiano e ricordate che essere felici è una lezione da imparare.