Esaurimento emotivo: come riconoscerlo

· 16 novembre 2018
Alcune persone soffrono di esaurimento emotivo a causa di un sovraccarico di esigenze esterne o un accumulo di esperienze difficili. Altre in seguito a un'infanzia traumatica.

L’esaurimento emotivo è uno stato angosciante che molte persone soffrono senza saperlo. Spesso ciò si deve a un lavoro poco gratificante o a relazioni nocive. Tuttavia, è anche possibile che stia accadendo tutto il contrario: è l’esaurimento emotivo a far andare male tutto il resto.

Questo stato priva di tutte le forze. Ciò accade quando si vive in modo meccanico, senza pensare né sentire e agendo come se fosse tutto imposto. Come se la nostra vita non ci appartenesse e questo non ci importasse.

“So che sei esausta di cercare di essere tutte le persone che gli altri si aspettano che tu sia, vieni con me, andiamo in un prato a raccogliere fiori selvaggi e poi beviamo alla fonte e lasciamo che l’acqua ci scorra sulla mani e porti via tutto quello che abbiamo creduto di essere.”

-Fabrizio Caramagna-

In certi casi l’esaurimento emotivo va di pari passo con l’età adulta. Se la famiglia è disfunzionale, probabilmente è stato necessario investire molte energie nel tentativo di integrarsi e capire un contesto avverso. A seguire presentiamo alcuni segnali che possono aiutare a riconoscere l’esaurimento emotivo.

Sintomi dell’esaurimento emotivo

Stanchezza costante

Questa stanchezza differisce da quella normale poiché affligge pur avendo riposato per un arco di tempo sufficiente. È come se il corpo e la mente non volessero lavorare. Come se l’unica cosa fattibile fosse sdraiarsi sul letto e alzarsi il mese dopo. E, nonostante ciò, la stanchezza persiste.

Donna depressa appoggiata a divano

La stanchezza emotiva pesa tanto quanto, se non più, di quella fisica. Se siamo emotivamente esauriti, vuol dire che le circostanze sopraffanno le nostre risorse per affrontarle. Allo stesso modo, una lunga lista di difficoltà emotive irrisolte dà come risultato questa sensazione di peso che ci porta all’esaurimento.

Cinismo 

Il cinismo moderno è un atteggiamento che porta a insistere e persino a vantarsi di qualcosa che consciamente stiamo facendo in modo inadeguato. Qualcosa del tipo: “Sì, lo sto facendo male, e allora?”. Si esprime anche con azioni auto-distruttive e/o temerarie. Camminare di sera in una zona pericolosa, guidare ad alta velocità o altre situazioni rischiose.

Soffriamo di esaurimento nervoso e questo ci spinge a bloccare i nostri sentimenti e ad anestetizzarci. È come se volessimo o non potessimo evitare di gridare al mondo che non ce ne importa niente. Forse non è vero, ma la nostra energia vitale è ridotta e sentiamo di non avere forze sufficienti per resistere o per provare ad avere qualcosa di meglio.

Distacco

Si è incapaci di entrare davvero in sintonia con le persone o le situazioni in cui ci troviamo. È come se esistesse una distanza invisibile che ci impedisce di creare un legame genuino con il mondo e con la vita.

Mano con piuma sospesa sopra

Può così emergere un senso di solitudine che non ci preoccupa troppo. Lo prendiamo come un dato di fatto, e non come una realtà che potremmo cambiare a nostro favore. È comune che ci si armi di frasi fatte sulla validità dell’egoismo o sull’inutilità degli affetti.

Senso di inefficacia

Quando qualcuno è emotivamente esaurito, percepisce anche se stesso come impotente o incapace. Fa tutto ciò che è in suo potere per convincersi che nessuno sforzo sarà sufficiente per ottenere qualcosa. Inoltre, sminuirà i suoi successi: perché porsi degli obiettivi se tutto alla fine resta uguale?

Il senso di inefficacia nutre l’esaurimento emotivo. È come se, per fare qualsiasi cosa, fossero necessarie tonnellate di energia della quale non si dispone. In questo modo, sembra tutto lontano e difficile. Per questo una persona emotivamente sfinita opta spesso per la passività.

Noia frequente

È difficile godere delle cose grandi e piccole. Quasi tutto ci sembra noioso, monotono o senza motivo. Non si ha voglia di fare piani, né di intraprendere nuovi progetti. Si vive uno stato di inerzia. La persona si lascia trasportare dalle circostanze, senza opporre resistenza. Se tale condizione non viene trattata, può diventare anedonia.

Se credete di essere emotivamente esauriti, dovete sapere che tutto può cambiare. Forse avrete bisogno dell’aiuto di un professionista che possa aiutarvi a rilevare il problema e ad affrontare questioni che possono altrimenti passare inosservate.

Uomo stufo del lavoro

Niente è più importante di noi stessi e se iniziamo un processo di trasformazione, i risultati possono arrivare in tempi piuttosto brevi. Più che molte energie per sbloccare le nostre emozioni, abbiamo bisogno semplicemente di intraprendere un nuovo cammino.