Essere la pecora nera in un gregge di pecore bianche

· 16 maggio 2015

Viviamo in una società in cui si critica ciò che è diverso, nella quale siamo abituati a pensare come gli altri, ad essere pecore bianche. Pensiamo e crediamo in quello che ci inculcano, in molti casi senza riconsiderare i nostri pensieri, perché assumiamo come verità l’opinione della maggioranza. Non vogliamo essere “pecore nere”.

I nostri pensieri sono determinati dall’apprendimento, dall’educazione, dalla cultura;  molte volte non apriamo il nostro campo di pensiero, non pensiamo né agiamo in modo diverso. Perché farlo, se tutti pensano, fanno e dicono “questo” su “questo tema”?

In molti ambiti della nostra vita viviamo sotto una forte manipolazione del pensiero.

Cosa è un pensiero?

È il risultato dell’esistenza attraverso l’attività intellettuale, il prodotto della mente. Si distinguono diversi tipi di pensiero in base all’attività in questione:

Pensiero deduttivo: che va dal generale al particolare.

Pensiero induttivo: va dal particolare al generale.

Pensiero analitico: consiste nella separazione del tutto in parti identificate o categorizzate.

Pensiero sistematico: una visione completa di molteplici elementi con le diverse interrelazioni.

Pensiero critico: valuta la conoscenza.

Pensiero creativo: utilizza un cambiamento per introdurre novità.

Pensiero interrogativo: pensiero con il quale si fanno domande, identificando quello che ci interessa su un tema determinato.

Pensiero sociale: il pensiero di ogni persona all’interno della società.

Il pensiero divergente, o anche chiamato laterale, si definisce come quello che discrepa, diverge o separa, ovvero quello caratterizzato dalla ricerca di alternative e abilità creative e per la risoluzione di un problema. Il pensiero divergente si include dentro il pensiero creativo, poiché è più relazionato all’immaginazione. Il termine pensiero divergente fu coniato da Edward De Bono, il quale affermò che questa forma di pensiero rappresenta un modo di organizzare i processi mentali tramite strategie non ortodosse. Questo tipo di pensiero può essere esercitato con alcune tecniche che aiutano a vedere un obiettivo da diversi punti di vista, promuovendo un cambiamento e un superamento sia sociale sia personale.

La persona creativa (dai pensieri divergenti) non differisce dagli altri perché più intelligente. La differenza di base radica nelle caratteristiche personali, oltre a numerose qualità come caratteristiche cognitive, finezza di percezione, immaginazione, capacità critica, curiosità intellettuale, caratteristiche affettive, autostima, disinvoltura, passione, audacia, profondità, tenacia, tolleranza alla frustrazione, capacità di decisione.

A seguire vi proponiamo due indovinelli, pensateci e alla fine dell’articolo troverete la soluzione: 

Orecchino nel caffè. Questa mattina mi è caduto un orecchino nel caffè e anche se la tazza era piena, l’orecchino non si è bagnato. Come è possibile?

Due barattoli con acqua. Abbiamo due barattoli pieni d’acqua e un grande recipiente vuoto. C’è un modo per versare tutta l’acqua dentro il recipiente grande e poter capire quale acqua proviene da quale barattolo?

In questo link trovate altri indovinelli, se vi sembrano interessanti.

Dopo aver spiegato il pensiero divergente e tutto quello che lo caratterizza, possiamo vedere molto chiaramente che viene promosso nella nostra educazione attuale (anche se è un elemento che varia in base alla cultura e alla famiglia), ma che nell’ambito sociale è assente. Dovrebbe essere una dote da esercitare e mostrare, invece ci istruiscono a pensare in modo CONVERGENTE (poiché in questo modo la popolazione è più manipolabile), tacciando in molte occasioni le persone creative come ribelli o indesiderabili, perché non si conformano ai pensieri e alle soluzioni proposte dalla maggioranza.

Un chiaro esempio è quello dei bambini creativi (attivi, indipendenti e di solito scomodi per gli insegnanti) ai quali vengono spesso associati disturbi di deficit d’attenzione o di iperattività. La maggior parte delle volte, invece, hanno solo bisogno di uno stimolo più creativo, ricco e differente da quello tradizionale.

Dobbiamo fomentare il pensiero divergente. Non possiamo essere un gregge di pecore bianche. Boicottate il tradizionale, non importa cosa pensano gli altri, siate le “pecore nere”, perché essere diversi non è né negativo né sgradevole. Diverso vuol dire creatività, inquietudine ed opportunità di conoscere nuove esperienze.

Soluzioni degli indovinelli:

La presunzione erronea è che caffè significhi “liquido”. L’orecchino è caduto in una tazza di caffè in polvere.

Pensate al ghiaccio. Congelate il contenuto dei due barattoli e mettetelo nel recipiente come due pezzi di ghiaccio.

Immagine per gentile concessione di Lee O’Dell