Essere padroni della propria vita

· 14 ottobre 2018

Essere padroni della propria vita è un’espressione che si sente spesso, ma cosa vuol dire davvero? Si tratta semplicemente di essere consapevoli di noi stessi, di sapere qual è il nostro posto nel mondo, essere in grado di spiegare quello che ci succede e di cogliere le occasioni; in poche parole, si tratta di essere “agenti” di noi stessi.

Pensiamo a un’agenzia nel senso letterale del termine, ad esempio un’agenzia di viaggi. La sua funzione è quella di offrire dei servizi che aiutino le persone a soddisfare determinate necessità. Anche noi, in quanto esseri umani, abbiamo dei bisogni e siamo proprio noi, in quanto “agenti di noi stessi”, a muovere i primi passi per soddisfarli, a prescindere dal fatto che in un secondo momento potremmo avere bisogno di servizi offerti da altri.

È pertanto indispensabile assicurarsi che la propria “agenzia interiore” funzioni al meglio, così da essere padroni della propria vita.

“Ci è concessa una sola vita, i risultati che otteniamo dipendono unicamente dall’uso che ne facciamo.”
-Dressel

È tutta questione di consapevolezza

Con il termine interocezione (o consapevolezza corporea) ci riferiamo alla percezione che ogni individuo ha dello stato interiore del proprio organismo. Si tratta di un fattore fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio corporeo (omeostasi).

Il nostro corpo e la nostra mente sono strettamente collegati tra loro, pertanto l’omeostasi non è un fenomeno meramente fisiologico, al contrario riguarda anche le sensazioni soggettive (ad esempio le emozioni).

Ragazza con capelli al vento

Maggiore è la consapevolezza di noi stessi, più saremo capaci di gestire al meglio la nostra vita. Vale a dire, se siamo pienamente consci dei cambiamenti che avvengono intorno a noi, ma soprattutto dentro di noi, riusciremo ad adattarci alle circostanze con facilità.

“La libertà consiste nell’essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze.”
-Platone

Gli effetti della perdita di consapevolezza

Nell’affascinante libro The body takes the score viene descritta la perdita di consapevolezza sperimentata da molti veterani di guerra. Si tratta di uomini che nella maggior parte dei casi restano ancorati al passato, legati a regole che funzionano solo in un contesto militare.

Questo, tra i tanti, è uno dei motivi per cui alcuni individui si sentono a disagio con se stessi. Ad esempio, può succedere che gli effetti di un passato toccante si manifestino sotto forma di un costante disagio interiore. D’altro canto, però, bisogna ricordare che l’uomo è un essere abitudinario, per questo spesso una persona impara a convivere con i propri disturbi mettendo a tacere gli istinti e la consapevolezza di sé. Bisogna anche considerare che talvolta ignorare i segnali del nostro corpo può portarci a perdere il controllo.

Moltissimi disturbi fisici, tra cui i dolori cronici, la stanchezza, le cefalee e le emicranie, non sono altro che campanelli d’allarme che il corpo invia quando si sente ignorato. È proprio vero, non essere padroni della propria vita ha un prezzo: spesso non riusciamo a riconoscere gli elementi davvero pericolosi o dannosi per noi o, peggio, non siamo capaci di distinguerli da ciò che invece potrebbe farci bene.

Accrescere la consapevolezza ed essere padroni della propria vita

La corteccia prefrontale mediale (d’ora in poi CPFM), conosciuta anche come “torre di controllo” ha il compito di supervisionare le nostre percezioni. È risaputo che la meditazione e lo yoga possono aiutarci a trovare un equilibrio, a prendere coscienza delle nostre sensazioni, ma soprattutto a essere padroni della nostra vita.

Meditazione

Negli ultimi anni è stato possibile osservare gli effetti benefici dell’esercizio fisico e somatico sulla liberazione di energia, specialmente in quegli individui che presentano un “blocco” come nel caso degli ex militari, che spesso si ritrovano “intrappolati” in una bolla di terrore.

Lavorare sulla propria interocezione attraverso l’esercizio fisico può rivelarsi un’ottima strategia per comprendere meglio le proprie esigenze e i messaggi che il proprio organismo invia.

“Essere capaci di dare voce a quello che si prova, attribuirgli un senso, avere rispetto delle proprie emozioni e dei propri sentimenti, saper riconoscere le proprie necessità, sono questi  i segreti fondamentali per imparare l’arte dell’essere padrone di se stesso.”

Essere padroni di se stessi significa conoscere e sapersi affidare ai propri sentimenti, al proprio intuito. Insomma, ascoltare il proprio Io interiore. Bisogna prendere le redini della propria vita, altrimenti sarà qualcun altro a controllarci. Ma ma si sa, non è un’impresa facile, soprattutto perché presuppone la conoscenza e l’accettazione di sé; solo così si può pensare a un nuovo progetto di vita basato sulla consapevolezza di sé.

Ecco alcune domande che possiamo porci per misurare il nostro grado di consapevolezza di noi stessi: Cosa mi aspetto dalla mia vita? Quali sono i miei sogni e le mie aspirazioni? Di chi o di cosa ho bisogno per stravolgere un po’ la mia vita?