Famiglia sono anche le persone che scegliamo

· 29 gennaio 2016

Spesso si dice che la cosa importante in una famiglia non è vivere insieme, ma essere uniti. Tuttavia, non sempre è possibile. Siamo un caleidoscopio molto complesso con diversi interessi e sentimenti che non sono soliti armonizzare tanto come vorremmo.

A volte c’è anche chi pensa che per il solo fatto di condividere un vincolo genetico, esista l’obbligo morale di essere uniti a chi in qualche momento ci ha feriti, abbandonati o con chi, semplicemente, “non combaciamo”.

Il sangue ti rende parente, su questo non c’è dubbio, ma è la lealtà a creare un’autentica famiglia, in cui includere non solo i familiari più importanti, ma anche le nostre amicizie.

Abbiamo tutti molto chiaro che la famiglia simbolizza quel pilastro quasi infallibile che ci offre radici, sicurezza e quell’amore incondizionato che protegge, che sa essere caldo e che accompagna ogni passo lungo il corso della nostra vita.

Ognuno di noi dispone della propria realtà e delle proprie esperienze e per molti la parola “famiglia” può essere, in un certo modo, un’etichetta vuota con cui non è stato possibile creare legami significativi.

Per questo motivo, è sempre catartico concepire il termine famiglia in modo più ampio. Se in passato non avete avuto sostegno da parte di quella che doveva essere la vostra famiglia, avete tutto il diritto di crearne una nuova in cui includere tutte le persone che vi offrono amore, affetto e la reciprocità di cui tutti hanno bisogno.

Oggi parliamo di questo.

La famiglia in quanto impegno vitale

gufo che trasporta un procione

Nessuno viene a questo mondo sapendo come creare una famiglia. In realtà non sono necessari conoscenze teoriche, ma volontà, affetto, intelligenza emotiva ed un impegno vitale con i nostri cari.

Essere una famiglia implica prendere un impegno con le persone che amiamo, favorendo inoltre la crescita personale di ognuno dei membri ed aiutarli ad essere se stessi rispettando le proprie differenze.

Essere famiglia non è un concetto rigido ed immanente. Le famiglie sono entità in continua evoluzione e trasformazione; per questo, a volte, implica anche una minaccia per molti dei suoi componenti che non accettano tali “cambiamenti”.

  • Per esempio, madri che non accettano che i propri figli maturino e acquisiscano competenze che li rendono sempre più indipendenti.
  • Padri che non vedono di buon occhio che i loro figli abbiano idee e voce propria, e desiderano percorrere un sentiero diverso da quello per loro previsto.
  • Famiglie che non accettano l’arrivo di nuovi membri, come il partner dei figli, o che i propri discendenti se ne vadano da casa.

Pochi organismi sono tanto dinamici e cangianti, e in pochi scenari si producono tanti problemi, traumi e disillusioni come nelle famiglie.

Sono quel primo scenario sociale in cui sviluppare dimensioni basilari, come l’attaccamento infantile, che ci permettono di sentirci al sicuro e riconosciuti per iniziare ad esplorare il mondo. Sempre nella famiglia si sviluppano l’intimità e la reciprocità, la cui inesistenza provocherebbe seri vuoti emotivi.

Il fine di una famiglia non è solo assicurare la sopravvivenza dei propri membri; è alimentare emozioni, incoraggiare sogni, curare le paure, infondere speranze ed offrire fiducia senza ricatti, né doppi sensi.

Se questo non ci viene dato o se ci viene offerto tutto il contrario, abbiamo il diritto di costruire una famiglia tutta nostra con coloro che scegliamo.

donna circondata da animali

La famiglia che scegliamo

Famiglia sono anche le persone che scegliamo. In essa possiamo includere nostra madre, ma non nostro padre, per esempio, i nostri fratelli e quel cugino lontano che non vediamo, ma che apprezziamo. Possiamo considerare famiglia gli amici, i nostri animali domestici e tutti gli esseri che ci apportano emozioni positive e un rapporto significativo.

Non dobbiamo avere pregiudizi o dilemmi morali, perché non consideriamo famiglia chi ci ha feriti, chi è stato assente e non ha voluto esercitare il proprio ruolo. Evitate di odiare o serbare rancore, andate avanti e create i vostri vincoli significativi.

La vera famiglia è quella che vi rispetta così come siete. Con il vostro genio, con la vostra voce, con le vostre scelte personali e il vostro modo di vedere il mondo.

La vostra vera famiglia è quella che dà senza chiedere nulla in cambio, perché la reciprocità non è un gioco di poteri, ma una bilancia in cui esiste la riconoscenza, la lealtà e il saper fare.

– La nostra famiglia non deve per forza stare con noi in ogni momento, ma la portiamo sempre nel nostro cuore, perché ce ne prendiamo cura, perché abbiamo fiducia gli uni negli altri, perché siamo uniti nella vicinanza e nella lontananza. Perché ci siamo nei momenti negativi e godiamo della nostra complicità negli istanti positivi. La nostra famiglia la scegliamo noi.

Immagine per gentile concessione di Holly Sierra