I nostri figli non potranno mai crescere se li lasciamo vincere sempre

· 16 agosto 2017

Lasciate vincere sempre i vostri figli? Anche se credete di essere sempre al di sopra di loro perché siete più grandi e avete più esperienza, lasciandoli vincere trasmetterete loro un falso successo. Forse i vostri bambini ogni tanto si sono accorti di ciò e hanno pronunciato frasi che vi hanno lasciato attoniti, come “Papà! Non farmi vincere, gioca bene”. Loro sono in cerca della sfida che voi volete che schivino.

Nonostante possa sembrare una stupidaggine, con questo atteggiamento impedirete a vostro figlio di crescere, di maturare e di capire che il successo a volte si raggiunge e altre no. Allo stesso modo, è molto importante che impari a perdere fin dalla più tenera età, perché non si vince sempre e saper affrontare entrambi i risultati gli sarà molto utile in futuro.  

Saper perdere è importante alla pari di saper vincere. Se lasciamo sempre vincere nostro figlio, non avrà mai l’occasione di farlo.

Lasciamo vincere i nostri figli per paura che ci restino male?

Di certo nella maggior parte dei casi lasciamo vincere i nostri figli per paura di minare la loro autostima, che ci restino male e che restino traumatizzati da una serie di sconfitte. In realtà, in questo modo potenziamo proprio tale condizione, senza rendercene conto, ed impediamo loro di vivere la grande esperienza che è conoscere la sconfitta, dover migliorare e superarsi per vincere.

Lo dice già la frase “bisogna saper perdere”, molto veritiera e che, applicata alla realtà, permette di superare barriere, conflitti e problemi che si presentano sempre quando non ce lo aspettiamo. Tutto ciò, però, non sarà possibile se lasciamo sempre vincere i nostri bambini fingendo di perdere. Cosa possiamo fare per non sentirci in colpa perché li battiamo sempre?

Un modo è concedere loro un vantaggio, ci assicureremo, così, di essere sullo stesso livello. Possiamo anche tenere conto della difficoltà del gioco. Alcuni non sono adatti ad ogni età, dunque sarà meglio affrontarli collaborando, ovvero formando un fronte comune contro un altro avversario, in modo da agire a mo’ di impalcatura per il loro apprendimento.  

Pensiamo che le sconfitte nuocciano all’autostima dei bambini, in realtà non è così, contro ogni pronostico, la rafforzano.

Se nostro figlio scopre la sconfitta, per noi sarà un’ottima occasione per insegnargli come affrontarla. Ad esempio, possiamo trasmettergli che è più importante godere del momento che concentrarsi sul risultato finale. In questo modo, ai suoi occhi il finale non sarà determinante e darà la priorità ai sentimenti provati durante la durata totale dell’esperienza.

L’importanza di conoscere la sconfitta

I bambini devono conoscere la sconfitta durante le loro battaglie, saperla affrontare con integrità e non soccombere ad essa. In questo modo impareranno a non arrabbiarsi con gli altri riconoscendone lo sforzo e la vittoria. D’altro canto, quando perdiamo, impariamo molto su come farlo meglio la volta successiva.

Saper perdere permetterà al bambino di non interpretare i fallimenti come una porta che si chiude all’improvviso, bensì come un’opportunità per migliorare, maturare e crescere in un determinato aspetto che non ha ancora sviluppato. In questo modo, aumenterà la sua tolleranza alla frustrazione e, invece di lasciarsi travolgere dalle avversità, saprà sfruttarle in suo favore per uscirne più forte.

Senza dubbio, perdendo il bambino accetterà di avere in parte la responsabilità di quanto succede anche quando la realtà non corrisponde alle sue aspettative. Sarà un’occasione per non incolpare gli altri e non credere che è la sfortuna o la fortuna ad aver interferito con il risultato, per quanto voglia crederlo. In questo modo, vedrà l’errore come un’occasione di emendare e correggere qualcosa che non ha fatto del tutto bene o di cambiare.

Perdendo, a volte, si vince perché si impara sempre qualcosa.

Se lasciamo vincere sempre i nostri figli, impediremo che traggano insegnamento dall’esperienza della perdita che, anche se a priori può sembrare negativa, è necessaria. Prima o poi dovranno affrontare situazioni difficili e se non avranno imparato a perdere, come possiamo aspettarci che agiscano con integrità, maturità e che sappiano restare in piedi dinanzi ad una sconfitta dalle implicazioni più serie di quelle di un gioco?

Che si perda o si vinca, si impara sempre qualcosa. È il percorso, infatti, che bisogna saper sfruttare, poiché è in esso che possiamo trovare la vera sostanza dell’insegnamento. Non abbiate paura di vedere i vostri figli tristi perché hanno perso a un gioco. È solo questo, un semplice gioco, per di più gli passerà presto. Insegnando loro ad accettare con spirito sportivo il risultato, qualsiasi esso sia, porrete basi molto forti e solide che permetteranno loro di superare qualsiasi ostacolo futuro.

Immagini per gentile concessione di Pascal Campion