3 film che ci parlano d’amore e nostalgia

5 maggio 2017 in Film 922 Condivisi

Ci sono storie d’amore che ci segnano per sempre e che, anche se sono finite da tempo, hanno lasciato un segno profondo dentro di noi. Tant’è che le sensazioni che abbiamo vissuto in quel periodo continueranno per sempre a far parte della persona che siamo diventati.

In modo inconsapevole ed implicito, quel ricordo condizionerà ciò che ci aspetteremo, che desidereremo e che eviteremo nelle nostre storie d’amore future. Può addirittura trasformarsi in una fonte di frustrazione per non aver provato sensazioni tanto intense e rivitalizzanti prima.

Molti film si ispirano a queste esperienze e ci fanno rivivere quelle sensazioni che si erano assopite dentro di noi, grazie alle storie che vediamo proiettate sullo schermo. Attivano i nostri “nodi della nostalgia” – come direbbero gli psicologi comportamentali – attraverso espedienti come gli sguardi, la passione e il lamento.

Oggi vi vogliamo consigliare tre film che senz’altro risveglieranno in voi queste sensazioni. Sono l’ideale se volete richiamare alla mente ricordi belli e anche dolorosi, ma senz’altro unici nella nostra vita. In fin dei conti, è questa la nostalgia.

Il paziente inglese

Ci sono storie d’amore cinematografiche che sono belle, semplici e gradevoli. Altre, invece, sono un tutto o niente, una carezza leggera sul pugnale dell’amore più appassionato e tossico allo stesso tempo.

È questo il caso del film Il paziente inglese, che ci racconta la storia di due amanti nascosti che tradiscono lo stesso tradimento. Lo fanno donandosi con passione e fedeltà ad una follia nascosta nell’incertezza del mistero.

Il loro amore è caldo e sembra essere aromatizzato con un incenso afrodisiaco, che sparpaglia per il deserto il loro destino tragico, sontuoso e unico. Nella storia di un uomo bruciato vivo vediamo come i suoi ricordi non hanno, però, acquisito l’asprezza delle ceneri.

Si conservano nella musica, nei solchi della carne della sua amante, nell’oscurità di una grotta e nell’immensità di un ditale. Tutto il bello e il buono che può portare un uomo con un passato pieno di ombre ad abbracciare finalmente la luce. L’amore sembra salvarlo dal dolore e farlo sentire al sicuro, per affrontare la morte, certo di aver vissuto quanto di più bello ci sia al mondo.

Nuovo Cinema Paradiso

Che cosa ne sarebbe degli amanti del cinema e della nostalgia se non esistesse Nuovo Cinema Paradiso? Bisognerebbe senz’altro inventarlo. Guardare questo film è come bere un sorso della nostalgia più bella e pura che possa sgorgare da un ricordo d’infanzia (soprattutto se è stata un’infanzia felice e piena di bei film). La bellezza di una natura ed una musica tutte italiane, che producono in noi l’amore più puro ed innocente del giovane e provinciale Totò per la bella Elena.

Non è di certo un film zuccheroso e tutto rose e fiori. Fa quasi paura vedere quanto un uomo possa rimanere segnato dal suo primo amore, e capire quanto i suoi sentimenti non possano essere infedeli a quella nostalgia. È bello e triste al tempo  stesso.

L’ultima scena del film sembra, quindi, una metafora: c’è della bellezza in tutti i baci che si danno, ma emozionano anche quelli che sono stati censurati o nascosti. Anche se ritornano a caro prezzo, inficiando la nostra felicità in età adulta. Una maturità ipotecata emotivamente da un investimento pieno, senza sconti, in gioventù.

I ponti di Madison County

Se il primo amore può segnare per sempre la vita di una persona, un amore che arriva in età matura, dopo che abbiamo costruito una vita con un partner per cui non provavamo niente di profondo, può suscitare in noi una nostalgia ancora maggiore.

Ci fa pensare a tutto ciò che avremmo potuto avere e che, invece, le convenzioni sociali e i “doveri” emotivi ci hanno portato via. I ponti di Madison County è una storia intensa in cui una donna che per tutta la vita si è dedicata alla casa e alla famiglia decide per la prima volta di lasciarsi andare all’istinto, senza per questo sentire di aver perso la ragione.

Una donna che si sente semplice, insignificante e anonima davanti ad un uomo “di mondo” che scopre di non aver mai provato, in nessuno dei suoi viaggi, una passione e uno sconvolgimento interiore forte quanto quello che gli procura quella semplice casalinga. Un film che rispecchia l’assurdità dell’amore e delle relazioni di coppia: milioni di persone che stanno insieme senza amarsi e altrettanti milioni che si amano davvero e sono amanti complici, ma separati.

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