Come funziona il contatto visivo?

· 7 luglio 2016

Un famoso proverbio recita: “gli occhi sono lo specchio dell’anima”. Proprio così, perché attraverso gli occhi, attraverso lo sguardo, possiamo far capire agli altri come ci sentiamo, sia fisicamente sia emotivamente. Ma c’è di più: grazie al contatto visivo, possiamo creare un legame più stretto con la persona con cui stiamo parlando, facendola sentire più a suo agio o, al contrario, minacciata.

In definitiva, i nostri occhi hanno un ruolo importante nella comunicazione non verbale che si realizza anche attraverso il sorriso, le mani o le spalle. Dopo questa piccola introduzione, vi piacerebbe sapere come funziona il contatto visivo nei rapporti tra le persone? Allora continuate a leggere l’articolo per saperne di più.

Il contatto visivo dipende dalla situazione

Lo sguardo funziona in modo diverso in base alla situazione in cui sono coinvolte le persone. Ad esempio, lo sguardo si fa più intenso e prolungato in una conversazione tra solo due persone, ma in un gruppo, gli interlocutori che si scambiano sguardi lo fanno dopo massimo 3 o 5 secondi.

Allo stesso modo, durante una conversazione, si può stabilire quanto tempo si passa a guardare una persona e quanto, invece, non la si guarda affatto. Di solito si conta un 30% di contatto visivo e un 60% di mancato contatto visivo pur ascoltando quello che l’altro dice. Se guardate il vostro interlocutore per meno tempo, potrebbe sembrare che non vi interessi molto la conversazione, ma se, invece, lo guardate più a lungo, allora vi interessa eccome! E sapete cosa vuol dire, vero? La risposta è al punto successivo.

Gli innamorati mantengono un contatto visivo prolungato

È difficile capire se una persona ci odia o ci ama quando punta su di noi un contatto visivo molto prolungato. Come ogni cosa nella vita, dipende dalla situazione e dal rapporto che esiste tra le persone.

Tuttavia, è chiaro che gli innamorati che trascorrono insieme una serata romantica tenderanno a guardarsi negli occhi in modo intenso e prolungato. Di fatto, è dimostrato che se ci piace qualcuno, di solito lo guardiamo di più negli occhi rispetto ad altre persone che non ci interessano.

Gli sguardi intensi possono anche dare fastidio in certe culture

Il contatto visivo non ha la medesima funzione né lo stesso significato in tutti i luoghi del mondo. Ad esempio, i giapponesi ritengono che non guardare negli occhi sia un segno di rispetto verso gli altri.

Tuttavia, per la maggior parte degli occidentali, è proprio l’opposto, ovvero può significare diffidenza o disprezzo. Ma non sono solo gli occidentali a considerare il contatto visivo una cosa normale, anche in molti paesi arabi le persone si scambiano tra loro sguardi molto intensi.

I bugiardi guardano di più negli occhi

Si è sempre pensato che chi mente di solito eviti il contatto visivo. Niente di più lontano dalla verità. Ogni volta che un bugiardo mente, infatti, fissa molto lo sguardo sul viso del suo interlocutore per vedere se crede a quello che dice. Inoltre, è un modo per guadagnarsi la sua fiducia e ottenere credibilità.

Come avete potuto leggere, attraverso i nostri occhi possiamo dimostrare al mondo intero quello che proviamo in ogni momento. E voi? Guardate le altre persone negli occhi o distogliete lo sguardo? Allora, cari lettori, vi consigliamo di mettere in pratica il contatto visivo e di sicuro chi vi circonda ci guarderà a sua volta in un modo nuovo, migliore.

Immagine per gentile concessione di: Oscar