La conversazione più difficile è quella prima di morire

· 6 novembre 2015

“Nessuno è tanto giovane da non poter morire oggi” (Francesco Petrarca)

Il passo inevitabile nella vita di qualsiasi essere vivente è la morte. Anche se ne siamo consapevoli, continuiamo a vivere all’interno di una bolla, auto-convincendoci del fatto che resteremo in questo mondo per un tempo indefinito.

La realtà non è sempre come ci aspettiamo. A volte, la vita non aiuta molto. Può capitarci che il nostro partner ci abbandoni, che il nostro corpo si ammali o che il nostro migliore amico rimanga ucciso in un incidente d’auto.

Di tutti i panorami possibili, il più complesso è quello in cui la morte è latente nella vita di una persona a noi cara, non importa il perché.

Il vero shock nasce dall’idea di dover affrontare il processo di morte senza che ci sia un’alternativa.

Come prepararsi per dire addio?

“Conservate i bei ricordi per i brutti momenti e ascoltate … Vivete, dite ciò che sentite, sentite quanto valete, sognate ciò che volete e sappiate che siete già ricchissimi con quello che avete”.

(Anonimo)

Nella nostra società capita poco spesso di prenderci un po’ di tempo solo per noi. Forse è proprio per questo che le tecniche di meditazione sono così popolari: in fondo, desideriamo godere di qualche momento senza interruzioni esterne.

Quando arriva il momento di dire addio a una persona cara, c’è bisogno di un po’ di tempo per sé stessi. Ignorate tutte le fonti di distrazione e concentratevi su di voi; datevi il tempo di sentire la tristezza, la rabbia, la frustrazione.

Dovete attraversare tutte le tappe necessarie e, alla fine, accettare il fatto che quella persona non sarà più con voi. Cosa sentite? Cos’avete bisogno di dirle? Dovete davvero dirle tutto quel che pensate?

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Non sbagliatevi, questo sarà un momento molto doloroso, ma che vi darà anche la possibilità di cambiare certe circostanze.

È importante piangere, arrabbiarsi e accettare il fatto che il cambiamento si avvicina. Sarebbe bene incontrare la persona in questione solo dopo aver meditato a lungo sulla situazione.

È probabile che la persona che deve affrontare la morte abbia più bisogno di parlare che di ascoltare. Datele tempo, permettetele di dire ciò di cui ha bisogno e dimostratele che le siete accanto. Datele speranze solo se la realtà lo consente.

Forse volete tranquillizzare questa persona, ma non dovete mentirle, non fa bene creare false aspettative su possibili trattamenti miracolosi. Se esistono delle possibilità, queste devono essere presentate senza esagerare.

Aiutare l’altro ad accettare la sua condizione

“Dopotutto, la morte non è altro che un segno del fatto che c’è stata vita” (Mario Benedetti)

Una parte molto importante di questa difficile conversazione è assicurarsi che l’altra persona comprenda la sua condizione. Le domande seguenti possono essere d’aiuto:

  • Capisci la tua diagnosi?
  • Quali sono le tue principali preoccupazioni?
  • Vuoi cambiare qualcosa?
  • Come vuoi trascorrere il tuo tempo da adesso in poi?
  • Chi vorresti che prendesse decisioni per e su di te, quando la cosa si riveli necessaria?
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Questa conversazione non è mai semplice, ma è importante ascoltare attentamente coloro che stanno per affrontare la morte.

Facendo capire che la loro opinione ci interessa, diamo loro il potere di gestire la loro vita, una cosa a cui nessuno dovrebbe rinunciare.

Se non vi trovate nelle condizioni di poter collaborare per rendere il processo meno pesante, limitatevi a regalare la vostra presenza. La compagnia delle persone care è molto importante in questi casi.

L’importanza di questa conversazione

“La morte non ci sottrae le persone care. Le conserva e le cristallizza nei ricordi. È la vita, molto spesso, a portarcele vie per sempre.” (François Mauriac)

La maggior parte delle persone cerca sempre di rimandare questa conversazione, tenta di convincersi che ci sia più tempo. E non è sempre così.

Le cose possono cambiare molto velocemente. Capita spesso che coloro che hanno evitato questa conversazione si sentano in colpa per non aver esplicitato ciò che avessero da dire.

Se avete timore di trattare questo tema, cominciate ad ascoltare ciò che la persona ha da dirvi in quel momento così vicino alla morte. Poco a poco, capirete se avete qualcosa da dire oppure no.

Alcune conversazioni possono terminare in pochi minuti, mentre altre sembrano infinite. Non preoccupatevi, non siete obbligati a dire o a fare nulla che non vogliate.

È sempre meglio dire addio

E non permettere al tempo di batterci.