Gelosia tra fratelli: comprendere il bambino detronizzato

· 15 dicembre 2017

La gelosia tra fratelli è relativamente comune e normale durante l’infanzia. All’improvviso, di punto in bianco, uno dei due non è più il re della casa. Ora salta fuori che deve condividere il trono con qualcuno che sembra richiedere più attenzioni, qualcuno che attira molti più sguardi e sorrisi. Qualcuno con cui inizierà a confrontarsi…

Questa situazione in cui il bambino non occupa più il posto che tanto gli piaceva, nel quale si sentiva così al sicuro, finisce per creargli delle paure. Paura di perdere un posto privilegiato. Un luogo in cui tutti lo guardavano, lo proteggevano… Gli volevano bene. Ora sembra che questo voler bene (già pienamente consolidato e sicuro) sia minacciato.

La mente del piccolo detronizzato pensa qualcosa del tipo “Non sono più importante per i miei genitori! Devo fare qualcosa. Voglio ricevere anch’io le attenzioni che sta ricevendo lui/lei!”. È a questo punto che inizieranno quelle battaglie infinite per attirare l’attenzione che prima riceveva. Un’attenzione che ora dovrà condividere.

Quando la nascita di un fratello è una catastrofe per il primogenito

La frustrazione e l’impotenza camminano per mano con il nostro bambino detronizzato. Gli sussurrano messaggi di paura e a volte un po’ catastrofici. Hanno tutti a che fare con la sopravvivenza. Messaggi in cui il bambino non è più corrisposto. Non è più degno di ricevere l’amore che riceveva un tempo. Ora sembra che sia necessario competere per questo amore. Bisogna fare qualcosa per riconquistare lo stesso livello di cura e attenzione che prima riceveva senza sforzo.

Bambina solitaria

Tipicamente questa gelosia tra fratelli scomparirà a mano a mano che il bambino cresce. Il problema nasce quando questa gelosia, razionalmente logica, si prolunga e si intensifica nel corso del tempo.

In questo caso, intervengono altre variabili che devono essere contemplate. Spesso, infatti, si finisce proprio dando più attenzione al bambino geloso, ma questo non è sufficiente per lui. In qualche modo, è come se avesse trovato un modo per farla franca e ricevere alcuni “privilegi” che altrimenti non otterrebbe così facilmente.

È importante capire che ogni caso è unico e ha le proprie idiosincrasie. Alcuni bambini hanno una certa predisposizione alla gelosia. E ci sono bambini nei quali questi episodi di rabbia (verso il nuovo fratello) si sviluppano solo con questa nuova situazione, ma ci sono nascite che innescano una serie di disturbi a livello emotivo nei genitori… Ogni famiglia e le sue specifiche circostanze sono uniche.

Capire l’origine della gelosia tra fratelli ci aiuterà a capire meglio il nostro bambino

Dal momento che ogni caso è unico, si dovrà approfondire l’origine di questi gelosia tra fratelli. Questa può avere a che fare con la personalità del bambino o con lo stile affettivo dei genitori. Inoltre, la gelosia tra fratelli può essere causata dal momento emotivo (in famiglia) nel quale è giunta la nuova nascita, ecc.

Una volta che abbiamo capito da dove parte la sofferenza del nostro bambino detronizzato, possiamo comprenderlo meglio e agire. Il bambino ha bisogno che siamo in grado di entrare in empatia con lui. Le sue emozioni sono ugualmente degne e meritevoli di rispetto, indipendentemente da quanti anni ha. Tuttavia, non possiamo permettere che queste emozioni generino più sofferenza e caos familiare del dovuto.

Gli episodi di rabbia e ira contro il fratellino dovranno essere puniti, così come devono essere approvati i comportamenti positivi mostrati dal nostro bambino. Qualsiasi comportamento di cooperazione, fiducia e sicurezza in sé è bene che venga riconosciuto, apprezzato e rinforzato. Dal momento che, in larga misura, è proprio quello che il bambino chiede in silenzio. Sentirsi al sicuro e avere fiducia in sé stesso e nel proprio ambiente.

Creare un ambiente emotivamente stabile per il bambino è parte della soluzione

Gli ambienti molto mutevoli e instabili finiscono per creare più caos nello sviluppo emotivo del bambino. Pertanto, per quanto possibile, dobbiamo generare un ambiente sano in cui il nostro piccolo si senta sicuro dell’affetto dei genitori nei suoi confronti. Nella maggior parte dei casi i bambini imparano per imitazione.

Sorella maggiore che sorride vicino a suo fratello minore

Per questo motivo, è molto importante inculcare nel nostro bambino alcuni valori che egli possa estrapolare nelle sue interazioni. Valori come la solidarietà o la gioia per il bene altrui. Anziché percepire i risultati dei suoi coetanei con rabbia e invidia, percepirli come qualcosa che non pregiudica la sua sicurezza lo aiuterà a vedere la realtà con un altro colore. Meno ingrigita, più pulita e più sana per il suo sviluppo emotivo. Evitando così l’emergere di gelosie tra fratelli.

Sarà difficile per il bambino rallegrarsi per il bene di suo fratello se vedrà che i suoi genitori adottano atteggiamenti di rifiuto verso i risultati, così come accogliere con piacere le buone notizie dei suoi pari se si scontra costantemente con il confronto con il fratello.

Il bambino si sentirà più sicuro in un ambiente in cui si dà valore alle azioni positive, piuttosto che un ambiente in cui gli vengono costantemente fatti notare i suoi sbagli. Questa sarebbe un’educazione “in positivo”, in cui applaudiamo i comportamenti sani e nei quali cerchiamo di eliminare quelli meno adattivi e che generano più disordine.