Genitori brillanti che sanno emozionare i figli

· 31 gennaio 2017

Vi sono genitori bravi, bravi genitori e genitori brillanti. Comprendendo e rispettando le diverse forme di educare, tanto varie e variopinte quante sono le tipologie di genitori, la maggior parte di essi ricerca il meglio per i propri figli, amandoli e desiderando la loro felicità. A questo fine stabiliscono norme e limiti all’interno dell’ambiente familiare, creando un sistema unico. La dinamica sarà diversa di famiglia in famiglia. Essa, tuttavia, può essere modificata e sta ai genitori capire quando c’è bisogno di un po’ di rinnovamento.

Le regole e i limiti stabiliti dai genitori all’interno della famiglia devono essere chiari e diretti, oltre che severi. D’altra parte, è anche fondamentale rivederli e modificarli tutte le volte che si rivela necessario. Tutto questo stabilirà le basi della dinamica familiare propria di ciascun sistema, che varierà a seconda del periodo generando un flusso di situazioni che saranno a loro volta condite da emozioni e spruzzate di imprevisti. Ebbene, queste costituiscono il punto di partenza per lo sviluppo psicoemotivo di ciascun membro della famiglia.

Bravi genitori e genitori brillanti

Augusto Cury , medico psichiatra, terapeuta e scrittore, nel suo libro Brilliant Parents, Teachers Fascinating (“Genitori brillanti, maestri affascinanti ”), ci confida i segreti per educare giovani felici, proattivi, sicuri e intelligenti. Inoltre, analizza sette abitudini dei bravi genitori e dei genitori brillanti.

I bambini hanno bisogno di genitori che parlino la loro lingua e sappiano penetrare i loro cuori 

bambini-raccolgono-lucciole

1.- I bravi genitori impongono regole, i genitori brillanti danno tutti sé stessi

I buoni genitori soddisfano, nei limiti delle proprie capacità e risorse, i desideri dei loro figli: comprano loro vestiti, giochi, organizzano i loro compleanni, li fanno viaggiare… I genitori brillanti offrono loro qualcosa di più prezioso, non acquistabile con denaro – offrono tutti se stessi, la loro storia, le loro esperienze, condividono le loro emozioni, il loro tempo.

Quest’abitudine tipica dei genitori brillanti contribuisce a sviluppare nei figli una buona autostima, intelligenza emotiva, la capacità di gestire le sconfitte e le frustrazioni, di dialogare ed ascoltare.

2.- I bravi genitori nutrono il corpo dei loro figli, i genitori brillanti nutrono la loro personalità

I bravi genitori si curano dell’alimentazione dei propri figli per mantenerli in salute, i genitori brillanti si preoccupano di nutrire anche la loro intelligenza e le loro emozioni. Essere colti, essere in buone condizioni economiche, avere un’ottima relazione coniugale e poter offrire le migliori scuole non basta per la salute psico-emotiva dei figli.

Bisogna preparare i bambini ad essere, non ad avere. Quest’abitudine dei genitori brillanti contribuisce a sviluppare nei figli la sicurezza, la capacità di manovrare le proprie riflessioni, il coraggio, l’ottimismo, la capacità di superare le paure e di prevenire i conflitti.

3.- I bravi genitori correggono gli errori dei figli, i genitori brillanti insegnano loro a pensare

Correggere gli errori dei figli dicendo loro sempre le stesse cose li porterà solo a ripetere le solite parole e lamentele, senza sortire alcun effetto su di loro. Al contrario, si seminerà aggressività, frustrazione e distacco. I figli vanno sorpresi. Emozionati. Li si deve far riflettere. Quest’abitudine dei genitori brillanti contribuisce a sviluppare nei bambini la coscienza critica, la capacità di pensare prima di agire, la fedeltà, l’onestà, la capacità di mettere in discussione e la responsabilità sociale.

 “Educando l’intelligenza emotiva dei figli con complimenti quando si aspettano di essere rimproverati, con parole di conforto quando si aspettano una reazione aggressiva, con un gesto affettuoso quando si aspettano un attacco, ne rimarranno incantati e lo assimileranno con forza”

-Daniel Goleman-

bambino-creativo

4.- I bravi genitori preparano i figli al successo, i genitori brillanti li preparano alla sconfitta

I bravi genitori preparano i propri figli per il raggiungimento di traguardi, buoni voti, successi accademici, successo nel lavoro e nelle relazioni sociali. I genitori brillanti sono consapevoli di quanto sia difficile affrontare un fallimento e li aiutano a non temere la sconfitta.

Quest’abitudine dei genitori brillanti contribuisce a sviluppare nei figli motivazione, audacia, pazienza, determinazione, capacità di affrontare le avversità e l’abilità nel creare e trarre vantaggio da ogni opportunità.

5.- I bravi genitori parlano, i genitori brillanti dialogano

Molti genitori non sono capaci di dialogare con i propri figli delle loro paure, perdite e frustrazioni. Dialogare vuol dire esprimersi, raccontare esperienze, condividere i segreti del proprio cuore, andare oltre il semplice atteggiamento. Dialogando, i genitori brillanti riescono a sviluppare solidarietà, fraternità, gioia di vivere, ottimismo e intelligenza interpersonale.

6.- I bravi genitori danno informazioni, i genitori brillanti raccontano storie

I bravi genitori informano i propri figli, ma senza raccontare loro storie, senza dialogare con loro. Ai figli non interessa tanta autorità, tanto denaro o potere, preferiscono sfruttare il tempo ascoltando storie colme di emozioni ed esperienze dei loro genitori. 

Hanno bisogno di genitori brillanti per sviluppare nei piccoli creatività, inventiva, astuzia, la capacità di ragionare in modo schematico e di trovare soluzioni.

madre-legge-racconto

7.- I bravi genitori danno opportunità, i genitori brillanti non si arrendono mai

I bravi genitori, alla lunga, non badano agli errori dei propri figli. I genitori brillanti non si arrendono mai, neanche quando i figli li deludono, sbagliano, non li ascoltano e soffrono di disturbi emotivi. I genitori brillanti credono nei loro figli, si sforzano di vedere ciò che nessun altro vede, seminano in loro idee senza imporsi su di loro. Sviluppano nei propri figli il rispetto per la vita, la speranza, la motivazione, la determinazione e la capacità di mettersi in discussione, di superare gli ostacoli e i fallimenti.

I genitori spesso perdono la speranza, sentono di aver fallito in quanto tali. Eppure bisogna capire che essere genitori significa assumersi una grande responsabilità, ma con affetto, con semplicità. Possiamo imparare tecniche educative, leggere teorie, informarci sulle idee di Piaget e Vigotsky, sulla psicanalisi di Freud, le intelligenze multiple di Gardner e la filosofia di Platone, ma se non siamo capaci di incantare, emozionare, insegnare a pensare ai nostri figli, conquistare la chiave della loro memoria, nessuno studio sarà valido né applicabile.

Si tratta di avere un impatto forte sull’universo emotivo e razionale dei figli, di essere creativi e sinceri. Si tratta di emozionare i nostri bambini.