Gli effetti della respirazione sul nostro cervello

21 Febbraio 2020
Gli effetti della respirazione sul nostro cervello sono importanti. Al punto che, rendendo cosciente un processo che di solito portiamo avanti inconsciamente, possiamo ripristinare l'equilibrio e la calma del nostro corpo.

La respirazione è un’attività di tutti gli esseri viventi. Alcuni di noi respirano attraverso il naso, altri attraverso la bocca e altri addirittura alternano la bocca e il naso. Ogni essere vivente respira in modo diverso. Se ci fermassimo a osservare il nostro modo di respirare, ci renderemmo conto di non avere due respiri uguali. Alla luce di ciò, oggi analizzeremo gli effetti della respirazione sul nostro cervello.

La respirazione è così importante che funge da monitor del nostro organismo avvisandoci del nostro stato fisico ed emotivo in un determinato momento. Se abbiamo una respirazione accelerata, molto probabilmente ci troviamo in una situazione che è fonte di stress, paura, rabbia, gioia, ecc. Al contrario, quando il nostro respiro è lento e profondo, probabilmente siamo rilassati, calmi e sereni.

Il movimento del diaframma è una delle variabili che ci permettono di individuare lo stato (fisico o emotivo) in cui ci troviamo. Tenendo conto di ciò, andiamo a scoprire quali sono gli effetti della respirazione sul nostro cervello.

“La qualità della tua respirazione esprime i tuoi sentimenti più profondi.”

-T.K.V. Desikachar-

Ragazza che fa un respiro profondo

Differenze tra respirazione cosciente e inconscente

La respirazione è intrinsecamente legata al sistema nervoso vegetativo, o sistema nervoso autonomo (SNA), che è responsabile della regolazione delle funzioni autonome dell’organismo (Canet, 2006).

La respirazione cosciente, o respirazione diaframmatica, è un’azione che non solo accelera e migliora il processo respiratorio, ma ha anche degli effetti sul nostro cervello creando dei momenti di calma e tranquillità emotiva (Benson, 1975).

La prima differenza che troviamo quando si esegue la respirazione cosciente (o respirazione controllata) è la sostituzione della respirazione toracica con la respirazione diaframmatica e le sue ripercussioni fisiologiche (Lodes, 1990).

La respirazione diaframmatica aumenta il volume e la pressione dell’ossigeno che entra nel corpo, soddisfacendo l’intera capacità polmonare. Utilizzando tutti gli alveoli polmonari, si espelle più anidride carbonica e si attiva il sistema nervoso parasimpatico responsabile degli stati di rilassamento e calma del nostro corpo (Everly, 1989).

“I sentimenti vanno e vengono, come nuvole nel cielo. La respirazione consapevole è la mia ancora.”

-Thich Nhat Hanh-

Quali sono gli effetti della respirazione sul nostro cervello?

Gli effetti della respirazione sul nostro cervello sono diversi. La respirazione consapevole è in grado di soddisfare l’intera capacità polmonare permettendo una maggiore ossigenazione cellulare e dei tessuti del corpo. Inoltre, in seguito a un più alto controllo sulla pressione dei tessuti, si ha una maggiore sintesi dell’adenosina trifosfato (ATP) che rende possibile la vita delle cellule (Baigorri, Lorente, 2005).

Ciò si verifica a causa dell’aumento della pressione cardiovascolare dovuto alla respirazione consapevole. Questo tipo di respirazione facilita inoltre una migliore irrorazione cerebrale consentendo, a sua volta, un migliore funzionamento delle varie parti del cervello e delle connessioni tra i neuroni (Brassard, Ainslie e Secher, 2014).

Numerosi studi hanno dimostrato che quando si ricorre alla respirazione cosciente per facilitare la meditazione, i test di neuroimaging rivelano un aumento della dimensione reale del cervello.

In particolare, questi effetti della respirazione sul nostro cervello si riferiscono a dei cambiamenti nella corteccia prefrontale in aree associate all’attenzione e all’elaborazione delle informazioni sensoriali.

“L’aria è il tuo cibo e la tua medicina.”

-Aristotele-

Ragazza e ragazzo che fanno un respiro profondo all'aperto

La respirazione consapevole stimola anche il nervo vago. Incrementa, inoltre, l’attività del sistema nervoso parasimpatico (ogni volta che inspiriamo o espiriamo l’aria) e diminuisce l’attività del sistema nervoso simpatico. Questa variazione provoca l’oscillazione dei livelli di acetilcolina, un neurotrasmettitore che invia i segnali appropriati per una mediazione sinaptica all’interno dell’organismo favorendo uno stato di calma (Manoj et al., 2013).

La respirazione ci aiuta a raggiungere l’omeostasi all’interno del nostro corpo. In questo modo, possiamo migliorare il funzionamento del sistema neuroendocrino, digestivo, circolatorio, neurochimico e dei vari sistemi nervosi. Tra questi evidenziamo il sistema nervoso centrale, autonomo e periferico.

Baigorri, G., JA., Lorente, B. (2005). Oxigenación tisular y sepsis. Medicina Intensiva, 29(3), 178-184.

Benson, H., & Klipper, M. Z. (1975). The relaxation response. New York: Morrow,1-158

Brassard, P., Ainslie, P. N., & Secher, N. H. (2014). Cerebral oxygenation in health and disease. Frontiers in physiology, 5, 458.

Canet, J. (2006) Fisiología respiratoria. Extraído el 08 de abril, 2049 de http://www.scartd.org/arxius/fisioresp06.pdf

Everly, G. (1989): A clinical guide to the treatment of the human stress response. Nueva York: Plenum. 3 – 187.

Lara, M. A. (2019). Beneficios de la Respiración consiente contra la ansiedad generalizada y el estrés.

Lodes, H. (1990). Aprende a respirar. Barcelona: Integral. 56 –  75.

Manoj, K., Bhasin., Jeffery, A., Dusek., Bei-Hung, Chang, Marie, G.,Joseph, John,W., Denninger., Gregory,L., Fricchione, Herbert B.,Towia,A., Libermann. (2013). Relaxation Response Induces Temporal Transcriptome Changes in Energy Metabolism, Insulin Secretion and Inflammatory Pathways. PloS one, 8(5), e62817.