Gli imprevisti accadono sempre

· 25 Dicembre 2018
Solo agendo sugli eventi, e non su quello che immaginiamo o desideriamo, possiamo affrontare gli imprevisti che sorgono lungo il cammino.

Qual è lo scopo della vita? Viverla o controllarla? La prima opzione ci darà sempre soddisfazioni, la seconda non saremo mai in grado di attuarla sempre e comunque. Partendo da questo presupposto, perché quindi non godere al massimo delle esperienze ed esprimere senza freni quello che proviamo in ogni momento? È evidente che gli imprevisti accadranno sempre, ma imparare a prevederli e prepararci ad affrontarli ci aiuterà a sfruttare quello che non possiamo comunque controllare.

Si utilizza la parola “imprevisto” per descrivere un qualcosa che ci coglie di sorpresa. Per esempio, quando accade qualcosa che non credevamo potesse accadere. Bisogna però saper distinguere tra un imprevisto e un evento che è possibile prevedere. Non possiamo ingannare noi stessi etichettando come imprevisti situazioni prevedibili che, per pigrizia o sbadataggine, non siamo riusciti ad evitare. La mancanza di previsione porta sempre all’improvvisazione, la quale non sempre ha esito positivo.

“L’incidente è solo ordine imprevisto”.

-Novalis-

L’aspetto peggiore degli imprevisti è che una volta che accadono, siamo talmente occupati a trovare delle soluzioni che dimentichiamo di chiederci se avremmo potuto prevederli. E accorgendoci che è ormai troppo tardi per rimediare a quanto successo, cadiamo nello sconforto e nell’impotenza.

Come possiamo affrontare gli imprevisti della vita?

A volte la vita si mette di impegno per far naufragare tutto, perfino i problemi che credevamo di avere. L’esistenza non è ciò che pensiamo o vogliamo, ma ciò che ci succede. Solo agendo sugli eventi, e non su quello che immaginiamo o desideriamo, possiamo affrontare gli imprevisti che sorgono lungo il cammino.

Ragazza pensierosa

Non è facile sopravvivere agli imprevisti, ma non è nemmeno impossibile. Innanzitutto bisogna partire dalla consapevolezza che le situazioni inaspettate ci sono e ci saranno sempre. Questo vuol dire che è meglio farsi trovare pronti e disporre delle risorse necessarie. Nei paragrafi che seguono vi diamo quattro consigli che vi aiuteranno ad affrontare al meglio gli imprevisti della vita:

  • Preparate un piano B. Non lasciate che il vostro successo dipenda soltanto da un’unica strada. Dovete sempre preparare il sentiero a più opzioni.
  • Anticipate. Riflettete sui successi più probabili che potrete ottenere e preparate un piano per metterli in pratica.
  • Prendete decisioni con fiducia. Anche se non avete a disposizione tutti i dati del caso per affrontare un imprevisto, abbiate fiducia in voi riguardo alle possibilità di superarlo.
  • Chiedete aiuto. Non c’è nulla di male nel riconoscere che qualcosa vi ha colto di sorpresa e che potreste aver bisogno dell’aiuto di qualcuno.

“Non esiste un manuale: il mondo delle sensazioni e delle relazioni è pieno di imprevisti”.

Ci sono persone che per la troppa voglia di controllare gli imprevisti si dimenticano di vivere

Alcune persone vivono pensando che sia possibile controllare tutto. Questa convinzione è legata agli errori comuni della nostra memoria. Quest’ultima a volte ci gioca dei brutti scherzi quando, giudicando i fatti passati, prende come unici quei dati che avvallano la conclusione alla quale eravamo giunti la prima volta. Questo processo può portare alla reazione conosciuta come errore di controllo.

Uomo e gli imprevisti

Le persone che si preoccupano troppo di mantenere il controllo non si godono appieno la vita. Credono di avere una responsabilità eccessiva su qualsiasi cosa succede loro attorno, arrivando a maturare un sentimento di onnipotenza. Ma c’è anche chi, al contrario, finisce per credersi un incompetente nella gestione dei problemi, arrivando a pensare di essere controllato da altri o dalle circostanze.

Le caratteristiche appena descritte rendono queste persone ossessive, incapaci di godersi qualsiasi situazione divertente e fuori contesto. Oltre a questo, soffrono per tutto quello che non possono o che non riescono a controllare.

La terapia dell’accettazione e dell’impegno (ACT), ci fa riflettere sull’utilità del controllo. Sebbene la maggior parte delle situazioni o degli eventi comuni possano essere gestiti attraverso uno sforzo consapevole, esiste una piccola, ma importante, percentuale di situazioni in cui accade l’esatto contrario. Quanto più cerchiamo di controllarle, tanto più incontrollabili e traumatiche queste diventano.

In conclusione, la chiave è adottare come mantra una frase conosciuta come preghiera della serenità:

“Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscere la differenza.”

-Reinhold Niebuhr