Grazie di esistere mamma, oggi e per sempre

A una mamma non interessa la distanza che la separa dai suoi figli. Sa come essere presente con il cuore, usa le parole giuste in ogni situazione, sa dare i consigli più appropriati e offre sostegno incondizionato in ogni circostanza.
Grazie di esistere mamma, oggi e per sempre
Valeria Sabater

Scritto e verificato da lo psicologo Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio, 2022

Grazie di esistere mamma, ieri, oggi e per sempre. Attraverso il tuo sostegno incondizionato, la tua fiducia assoluta, quello sguardo che fin dall’infanzia mi ha dato sicurezza e coraggio per affrontare la vita nel modo che ho scelto. Grazie perché sei una brezza estiva che mi calma, che risveglia la mia felicità ed è fonte di ispirazione.

Le sensazioni donateci dalle nostre madri sono un dono. Una brava madre è una grande donna, una persona con un percorso di vita eccezionale che ha saputo prendersi cura di sé, che ha dato la priorità ai suoi valori e che sa come dare sempre il meglio ai propri figli.

Washington Irving ha detto che “una madre si adopererà sempre per dissipare quelle nubi scure che di tanto in tanto aleggiano su di noi, affinché la pace ritorni nei nostri cuori”. Una brava madre lascia il segno nei propri figli, insegna loro a scacciare via quelle nubi momentanee.

Una madre non ha solo il compito di donare affetto e amore. Educa, corregge, pone limiti, dà l’esempio e non esita a spianare la strada affinché al momento giusto i figli avanzino da soli nel mondo per delineare il loro destino.

Mamma con la figlia adolescente.

Le origini multiculturali della festa della mamma

La festa della mamma si celebra l’8 di maggio. Per molti, è poco più di un’operazione pubblicitaria per aumentare le vendite nei centri commerciali. Per altri, invece, è un momento speciale da condividere con la famiglia.

Le origini di questa celebrazione vanno ricercate nell’Antico Egitto, in cui si celebrava il culto della dea Iside, creatrice della vita, dea della magia e protettrice dei bambini e delle donne.

I greci, invece, adoravano Rea, madre di Zeus, di Ade, dio degli inferi, di Poseidone, Estia, Era e Demetra. Rea era una titana e la sua figura femminile veniva associata alla Luna.

Con l’arrivo del cristianesimo, emerse la figura della Vergine Maria, la madre per eccellenza.

Nel diciannovesimo secolo la festa cominciò ad essere celebrata durante il mese di maggio grazie all’iniziativa della poetessa e attivista americana Julia Ward Howe e di Ann Jarvis, considerata l’ideatrice della festa della mamma negli Stati Uniti. Durante la guerra civile americana, queste due donne si impegnarono ad organizzare delle manifestazioni per avvicinare fra loro tutte le madri di famiglia che erano state vittime del conflitto.

Ogni anno la celebrazione promossa da Julia Ward e Ann Jarvis aveva il compito di veicolare pace e speranza e di promuovere la difesa dei diritti delle donne. Fu così che nel maggio del 1914 nacque la festa della mamma.

Geroglifico egiziano.

Grazie di esistere mamma, grazie per essere come sei

Allora la festa della mamma non è il risultato di un’operazione pubblicitaria. Ha radici storiche e, soprattutto, un fine: valorizzare la figura della donna che si batte per i suoi diritti, che difende la pace, l’amore per i suoi figli, guidata da valori saldi.

  • Mamma, ti ringrazio di essere sempre presente con affetto nei momenti più decisivi della mia vita.
  • Grazie perché sei sempre al mio fianco. Perché anche se non te lo dico spesso, sei sempre nel mio cuore.
  • Ti ringrazio anche per avermi insegnato a badare a me stessa/0, perché mi hai dato ali e non catene, per avermi resa/o vento e non un’ancora. Sono così perché mi hai insegnato che in questa vita bisogna essere liberi, ma soprattutto responsabili.

Conclusioni

Grazie di esistere mamma e grazie per come sei. Così entusiasta, così unica, esperta nel semplificarmi la vita, perché ridi di tutto, perché fai sul serio quando necessario e sei un modello da imitare oggi, domani e per sempre.

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