I filosofi greci e alcune loro frasi meravigliose

C'è stato un tempo in cui la Grecia era il cuore della civiltà e la culla del pensiero. Oggi ne percorreremo l'essenza attraverso i suoi pensatori e alcune delle loro citazioni più celebri.
I filosofi greci e alcune loro frasi meravigliose
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 01 marzo, 2023

Quando parliamo di frasi pronunciate dai filosofi greci, ci riferiamo a citazioni che risalgono al periodo compreso tra il VI secolo e il 149 a.C. Questo periodo storico è noto come Grecia Classica, epoca di particolare spicco per la filosofia. I pensatori del tempo ebbero una certa influenza sul successivo sviluppo della nostra cultura.

I pensatori più celebri di questa tappa storica sono stati Socrate, Platone e Aristotele. Eppure, non sono stati gli unici, pur essendo quelli più spesso menzionati. Dunque, molte frasi dei filosofi greci oggi riportate alla luce portano la loro firma.

Quella della Grecia Classica fuun’epoca straordinaria per l’umanità: stiamo parlando del momento in cui vennero fondati i pilastri della cultura del vecchio continente.

Il nostro sistema politico o il nostro modo di articolare i pensieri fondano le proprie radici nella penisola del Peloponneso. Ricordiamo, dunque, quell’epoca straordinaria citando alcune frasi dei filosofi greci.

La felicità  su questa terra non è un’utopia, ma soltanto cosa rara e difficile da conseguirsi.

Pitagora

Statua di platone.

1. Commettere un’ingiustizia secondo i filosofi greci

Di lui non è rimasto alcuno scritto, ma viene considerato uno dei padri della filosofia. Ciò che sappiamo di Socrate è giunto fino a noi, in sostanza, attraverso Platone. Grazie agli scritti di quest’ultimo abbiamo potuto conoscere gran parte del pensiero di Socrate, soprattutto relativo all’organizzazione politica.

Sosteneva fosse peggio commettere un’ingiustizia che subirla, perché chi la commette diventa ingiusto mentre chi la subisce no”. Significa che ciò che facciamo definisce chi siamo. Quel che ci viene fatto, invece, non definisce chi siamo, bensì si tratta di semplice contingenza.

2. Una delle frasi dei filosofi greci sulla felicità

Sono tante le frasi dei filosofi greci sulla felicità, un’inquietudine che compare nell’essere umano sin da quando prende coscienza di poter ospitare diversi stati d’animo.

A questo proposito, una delle affermazioni di Pericle recita che: “La felicità consiste nella libertà e la libertà nel coraggio”.

In sostanza, vuole dire che la felicità è possibile nel segno della libertà. Una libertà minacciata, in modo consapevole o inconscio, da diversi interessi.

Dinnanzi a ciò è necessario avere coraggio, determinazione. In tal senso, la felicità sarebbe un frutto riservato ai coraggiosi.

3. Platone e l’amore

Sebbene l’amore come lo intendiamo oggi noi sia uno dei temi più ricorrenti tra le citazioni dei filosofi greci, possiamo in qualche modo accostarlo al pensiero di Platone. Non è casuale l’espressione “amore platonico”, che allude al mondo delle idee, così perfetto e irraggiungibile.

Una delle sue frasi recita: “Non esiste uomo tanto codardo che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe”. Si tratta di un affermazione di certo idealista, ma che ha comunque una sua veridicità.

L’amore è una forza vitale molto potente che spinge a trovare la motivazione per compiere grandi imprese, conquiste e successi.

4. La povertà e la ricchezza

Si tratta di una delle frasi dei filosofi greci più spesso parafrasata in migliaia di modi fino a giungere ai giorni nostri. Anche questa è di Platone e recita così: “La povertà non deriva da una perdita di ricchezze, bensì dalla moltiplicazione dei desideri”.

In questo punto Platone si avvicina al pensiero orientale, in cui il desiderio è fonte di sofferenza, mentre l’assenza di desiderio è libertà e pienezza.

La capacità di rinunciare ai desideri comporta maggiore libertà e minore frustrazione, visto che presuppone il controllo nel nostro rapporto con il mondo.

5. L’inganno e la responsabilità

Questa frase è di Anassagora e anch’essa continua a essere ripetuta tutt’oggi. Recita così: “La prima volta che tu m’inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia”. In altre parole, l’esperienza ci premia con errori perché possiamo imparare; altrimenti, avrebbe poco senso.

Il pensiero greco ha dedicato molte attenzioni alla responsabilità morale, la responsabilità verso se stessi, ma anche quella verso la società e i cittadini.

Proprio per questo, la mitologia greca è ricca di episodi in cui sono presenti castighi eterni per sgarbi commessi. E poi ce ne sono altri in cui l’ignoranza o la voglia di trasgredire le norme inducono al disastro.

Uomo che pensa.

6. Cos’è la paura per i filosofi greci?

Non poteva certo mancare Aristotele in una sezione dedicata ad alcune frasi dei filosofi greci. Questa è una delle sue massime più belle:La paura è una sofferenza che produce l’attesa di un male imminente”.

Si tratta di una straordinaria definizione -o per meglio dire, descrizione- di cosa sia davvero la paura. Inoltre, è davvero interessante il fatto che la definisca non come un fatto bensì come un’aspettativa.

In realtà non temiamo il fatto in sé, o ciò che stiamo vivendo qui e ora, bensì ciò che immaginiamo potrebbe succedere. La paura non si nutrirebbe dunque dell’azione, bensì della passività nell’attesa.

7. Ciò che dura davvero

Questa frase è di Sofocle, autore delle grandi tragedie greche. È tutt’oggi potente come lo era quasi 26 secoli fa. Recita così: “Solo ciò che si ottiene con la virtù è duraturo“. 

Ripensando a ciò che permane nelle nostre vite, di certo concorderemo con Sofocle. Ciò che otteniamo con impegno e mettendoci in gioco con le nostre virtù dura molto di più di quel che arriva a noi per caso, senza alcuno sforzo.

Conclusioni

Abbiamo presentato solo una breve selezione di frasi dei filosofi greci. La loro acutezza è sorprendente.

Ci riportano a un’epoca in cui la tecnologia principale era costituita da mente e pensiero per riflettere e giungere a conclusioni sui diversi modi di agire e sulle rispettive conseguenze.


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  • Jurado, E. A. R. (1979). Los Filósofos Griegos y Hesiodo (I). Habis, (10), 17-38.

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