I miti familiari e i loro effetti

29 agosto, 2020
I miti familiari hanno il compito di nascondere segreti di famiglia che provocano malessere, vergogna o senso di colpa. Sopravvivono perché tendono a proteggere, difendere e organizzare la struttura familiare, mettendo in salvo segreti che vengono trasmessi di generazione in generazione.
 

I miti familiari sono convinzioni e fantasie condivise da tutta la famiglia. Tali convinzioni riguardano la famiglia stessa e i legami che la uniscono. Vengono accettate come vere e determinano il comportamento dell’individuo e della collettività di quel gruppo umano; oltre a ciò, determinano i ruoli del singolo.

In genere i miti familiari appartengono al preconscio, ovvero si muovono tra la dimensione della coscienza e l’inconscio. Questo significa che la famiglia riconosce di avere determinate convinzioni, ma non ha ben chiaro fino a dove si spingono né perché vengano prese per vere.

Sebbene i miti familiari vengano definiti come una convinzione fittizia, di certo dietro le stesse troviamo quasi sempre verità dolorose o intollerabili per la famiglia. In linea di massima, gli indizi sull’esistenza di questi miti si trovano in norme segrete o implicite che ogni famiglia nutre dall’interno.

La famiglia è come una gabbia; gli uccelli all’esterno sono ansiosi di entrare e quelli all’interno sono ansiosi di uscire.

-Michel de Montaigne-

Sagome dei membri di una famiglia.

Le caratteristiche dei miti familiari

I miti familiari prendono forma soprattutto nell’assegnazione dei ruoli familiari. Queste convinzioni definiscono chi è “la pecora nera” o il “modello da seguire”, ecc. Tende a esservi una forte resistenza ai cambiamenti di ruolo; in alcuni casi, inoltre, questo aspetto si trasforma in un tabù. Altre caratteristiche di questi miti sono le seguenti:

 
  • Definiscono i rapporti all’interno della famiglia.
  • Rappresentano l’immagine che la famiglia ha di sé.
  • Ci si oppone con forte resistenza a qualsiasi tentativo di modificare le convinzioni.
  • Hanno il compito di nascondere una realtà che la famiglia rifiuta di accettare.
  • Hanno sempre una base di verità.
  • Si trasmettono di generazione in generazione.
  • Sono presenti in tutte le famiglie, in modo più o meno marcato.
  • Rappresentano un modo con cui la famiglia si relaziona all’ambiente culturale.

Questi miti sono fondamentalmente di tre tipi: storie per infondere armonia, redenzione dalla colpa, riparazione e salvezza. Vediamoli insieme.

Miti familiari a carattere armonico

Le storie per infondere armonia sono proprie di quelle famiglie che costruiscono un’immagine idilliaca di se stesse. Queste sviluppano una serie di comportamenti per convincersi che tra i loro membri regna l’equilibrio, l’unione e la fraternità. Insomma, come se in quella famiglia non vi fossero problemi.

In linea di massima, la famiglia in questione costruisce un’immagine di facciata per gli altri. Si prova un senso di colpa che si ha intenzione di seppellire e l’idea di perfetta armonia serve da mezzo per non essere messi sotto accusa o giudicati dagli altri. In genere si manifestano depressione e noia in queste famiglie, così come forti ostilità rimaste irrisolte.

Miti di scuse e redenzione

Questi miti sono più complessi poiché richiedono una più profonda elaborazione. In questo caso si dà a uno o più membri la colpa delle sfortune o dei problemi familiari. Queste persone possono essere vive o morte; a volte si incolpa anche un individuo esterno alla famiglia, ma che vi ha una qualche relazione.

 

L’esempio più evidente è quello del “capro espiatorio“, chi occupa questo ruolo viene incolpato delle difficoltà o dei problemi esistenti. Questa dinamica redime gli altri membri della famiglia dalle proprie responsabilità. Si attiva in questo caso un meccanismo di proiezione collettivo.

Uomo afflitto che pensa ai miti familiari.

Miti sulla salvezza

Quando sono presenti miti familiari sulla salvezza, i membri della famiglia costruiscono la figura del “salvatore mitico”. Quest’ultimo è un personaggio dal quale ci si aspetta un intervento di redenzione, che sia in merito a un problema specifico o a difficoltà generali. Si ritiene che questo salvatore abbia il potere di offrire ciò che manca e sbloccare ciò che non va via.

La figura del salvatore mitico può essere incarnata da uno dei membri della famiglia, ma può anche trattarsi di una figura esterna. Molto spesso le famiglie assumono questo ruolo di psicologo, ma la verità è che dovrebbero intraprendere un percorso di psicoterapia.

Più patologiche sono le relazioni familiari, più spesso tendono a insorgere e a consolidarsi i miti familiari. Questi fanno parte di un percorso sbagliato per affrontare, senza effettivamente affrontarli, problemi che devono essere monitorati e risolti.

 

Fairlie, A., & Frisancho, D. (1998). Teoría de las interacciones familiares. Revista de investigación en psicología, 1(2), 41-74.