I sei falsi miti sul lutto

29 giugno 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Non confondete la sofferenza con l’amore, né superate il dolore dimenticando…

Margarita Rojas

Quando si perde qualcuno, sapete che cosa dovete fare? No, vero? Questo avviene perché fin da piccoli ci insegnano come comportarci in determinate situazioni, come ottenere risultati, come parlare, ma nessuno ci insegna che cosa dobbiamo fare quando qualcuno ci lascia e ci ritroviamo immersi nel lutto.

Oggi parliamo di sei false credenze che ci sono state inculcate tanto dalla società quanto dalla famiglia per sopportare il lutto. Vi suonano familiari, vero?

1. “Chiodo schiaccia chiodo”

Ci hanno insegnato che per superare una perdita dobbiamo rimpiazzarla. Ad esempio, se muore il nostro animale da compagnia, ne compriamo un altro. Quindi che cosa ci stanno insegnando?

Rimpiazzare qualcuno ci darà il sollievo che cerchiamo di fronte al dolore. Vi suona l’espressione “il mare è pieno di pesci”? Probabilmente l’avete detto a qualcuno, o altri l’hanno detto a voi, soprattutto dopo una rottura. Vi dà sollievo quando ve lo dicono? Vi sentite più forti?

chiodo schiaccia chiodo

Non dovremmo mai cercare di rimpiazzare qualcosa a cui abbiamo tenuto. Sebbene ci siano altre persone che possano entrare a far parte della nostra vita, non sarà uguale. Perché scappare dal nostro dolore? Siamo così deboli da non poterlo sopportare?

2. Se soffrite, soffrite da soli

Quando qualcuno piange si apparta; quando soffriamo vogliamo stare da soli. Ci hanno insegnato questo. Non bisogna mai piangere in pubblico, reprimete i vostri sentimenti!

Di fronte al lutto, se vogliamo piangere, lo facciamo nell’intimità. Mostrare le nostre emozioni in pubblico ci imbarazza. La tristezza non ha compagnia come l’allegria. Questo ci mostra solo che la tristezza non va bene, che non è un’emozione desiderata, ma indesiderata dagli altri che si sentono a disagio di fronte a un’altra persona triste, perché per noi è un’emozione come un’altra, che ci è impossibile evitare.

3. “Il tempo cura tutto”

Un’altra credenza che ci hanno inculcato è che con il passare del tempo si dimentica tutto e il dolore scompare. Dobbiamo specificare: dipende dalla persona e da quello che significa per voi la persona che se ne è andata.

tempo

L’idea che “il tempo cura tutto” nasce perché con il tempo non si è più così tristi come quando la perdita è recente. Ciò non implica che il dolore venga curato. Una madre che vive la perdita di un figlio probabilmente non riuscirà mai a curare la ferita provocata. Possono trascorrere anni e quel dolore non troverà mai pace né guarigione. Però sì, imparerete a vivere con quel dolore.

4. In una settimana passerà tutto

Il lutto ha per caso un tempo prestabilito? Il lutto è personale. Per alcuni durerà una settimana, per altri mesi e per altri anni. Sminuirlo dicendo che in un determinato lasso di tempo passerà risulta cinico.

Non dimentichiamoci che abbiamo perso qualcuno. La durata dipenderà da noi e dall’affetto che provavamo per quella persona. Non supereremo il lutto quando vorremo, lo supereremo quando saremo pronti.

5. Dovete distrarvi

Le distrazioni ci danno sollievo e ci curano; questo è quello che dicono i falsi miti. Invece, tenerci occupati non ci distrae, né tanto meno cura le nostre ferite. Non possiamo ingannare le nostre emozioni. Possiamo rimandare il nostro lutto, ma non chiudere definitivamente. Prima o poi comparirà di nuovo e ancora più forte.

distrarsi

Accettate il vostro dolore, lasciatelo scorrere. Non cercate di distrarvi da quello che sentite. Accettatelo e sentitelo. Non potete respingere qualcosa di naturale e che deve irrimediabilmente succedere. Sebbene non vogliate, sebbene vi ribelliate, sebbene lo rifiutiate, il dolore continuerà a esserci.

6. Siate forti!

Sopportare ed essere forti sono i due principi per non crollare di fronte a una perdita. Invece, chi segue questi principi è il primo a crollare. Perché? Perché porta il dolore dentro di sé, indossa una maschera di integrità e forza, mentre dentro sta affondando.

Ecco qui la tanto temuta debolezza, quella che non vogliamo che nessuno noti, ma che tutti hanno vissuto. Perché non possiamo mostrarci deboli? Perché questa forza fittizia che non abbiamo realmente? Non siamo delle statue! Sentiamo e soffriamo. Mettiamo da parte le false apparenze.

Questi sono i sei falsi miti sul lutto che impariamo e che segnano le nostre vite. Vi siete identificati in una di queste? Di sicuro. Ci distraiamo di continuo da quello che ci fa male, per essere forti quando in realtà siamo deboli. Accettiamo il lutto ed evitiamo questi falsi miti che ci rendono vulnerabili. Il dolore non vi indebolisce, il dolore vi rende coscienti di quello che amavate tanto.

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