Il lutto fa male

3, marzo 2015 in Psicologia 6650 Condivisi

Chi non ha vissuto la traumatica esperienza di perdere una persona amata? Le perdite possono essere più o meno radicali, da una separazione tra amici o figli che si allontanano a causa delle circostanze della vita, fino a un divorzio o alla più radicale, la morte. Sebbene siano tutte dolorose, avvengono quasi sempre in modo inaspettato e rappresentano delle vere e proprie sfide che racchiudono un’opportunità per la nostra crescita personale.

Quando il nostro mondo viene stravolto

È inevitabile attaccarsi emotivamente alle persone e avviene per diverse ragioni: la prevalente e più importante è l’affetto, ma i nostri cari soddisfano anche molti bisogni pratici, rendendoci la vita più facile. Per questo una perdita implica rimanere senza una figura di sostegno nella nostra esistenza, fatto che tende a farci perdere l’equilibrio e a vivere un difficile e doloroso, ma necessario, periodo chiamato lutto.

Bisogna dare sfogo al lutto, non bisogna reprimerlo, perché, ci piaccia o no, essere vulnerabili è parte della nostra natura umana.

Durante un lutto, presentiamo forti sintomi di ogni tipo: fisici, psicologici, mentali e sociali, quali insonnia, mancanza di energie, raffreddore e altre malattie causate dalla debilitazione del sistema immunitario, irritabilità, impotenza, perdita o aumento di peso, apatia, problemi di memoria e di concentrazione, ansia, abuso di sostanze come l’alcol, il tabacco o la droga, tristezza, ira, disperazione, senso di colpa, isolamento sociale, basso rendimento lavorativo, depressione e persino suicidio.

La lista è incredibilmente lunga e la cosa peggiore è che non è del tutto esaustiva visto che potrebbe allungarsi ancora di più. Tuttavia, l’idea è di mostrare la gravità della cosa per capire che è necessario avere molta compassione di noi stessi, nonché pazienza in questo momento difficile.

Pazienza perché bisogna aver ben chiaro che il lutto è un processo normale e necessario che ci permette di riflettere sul significato dell’accaduto e di assimilarlo per poter continuare ad andare avanti.

Compassione perché la perdita di una persona cara non è cosa da sottovalutare ed è normale che ci colpisca profondamente e che abbiamo bisogno di tempo per realizzarla.

Nonostante ciò, dato che ogni persona è unica, anche il modo di elaborare il lutto cambia, ma in generale si supera nel giro di uno o due anni.

Superare l’illusione

Anche se già sappiamo che il lutto è normale, dall’altro lato bisogna evitare che questo si trasformi in qualcosa di più serio che ci impedisca di continuare con la nostra vita. Dunque, è necessario anche assumere un atteggiamento proattivo per poter uscire da questo dolore.

Alcune strategie valide per “vedere di nuovo la luce” sono chiedere un aiuto pratico e un appoggio emotivo ad amici e familiari, cercare l’assistenza di uno psicologo, prendere parte a gruppi di sostegno, usare tecniche di rilassamento, meditazione e respirazione, pregare (se professate un qualche credo) e addirittura praticare attività fisica.

Tuttavia, prima di tutto questo c’è qualcosa che è la chiave per superare il lutto e per renderci conto delle idee che abbiamo riguardo la perdita della persona amata. Una convinzione comune a molti e che peggiora e perpetua il lutto è la sensazione di vuoto, il pensare che senza quella persona non siamo completi, che ne abbiamo bisogno per poter star bene e per sopravvivere. Questo significa aggrapparci a quella data persona, rendendo la sua assenza semplicemente devastante.

Nonostante questo, tale convinzione è un’illusione, visto che tutto in questa vita è provvisorio e passeggero, e la vera felicità non è fuori, bensì dentro di noi. Per questo, in fin dei conti le perdite ci aiutano, perché durante il tempo in cui superiamo il lutto rivalorizziamo anche quel tesoro inestimabile che siamo noi stessi. Impariamo, sebbene col dolore, che possiamo farcela anche da soli e che, malgrado tutto, possiamo proseguire sul nostro cammino.

Questa verità essenziale e toccante, che se riusciamo a comprendere e a interiorizzare in tutta la sua profondità ci permette di superare ogni tipo di perdita, viene saggiamente rivelata da Anthony De Mello con la seguente frase: “Sia quello che cerchi al di fuori, sia quello da cui fuggi, si trova dentro di te”.

Immagine per gentile concessione di: Hartwig HKD

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