Il fascino della luna, studi di D. Redelmeier

28 Novembre 2019
Gli studi di Donald Redelmeier mostrano alcuni dati a supporto di una convinzione: quando c'è la luna piena, si verificano più incidenti stradali. Wehr e Avery sono due psichiatri che hanno trovato prove su quella che sembra essere un'altra influenza lunare.

Gli studi di Donald Redelmeier sugli effetti della luna sono stati pubblicati sulla rivista scientifica British Medical Journal. Secondo tali studi, il fascino della luna piena inciderebbe sull’aumento del numero di incidenti stradali e di morti tragiche. Almeno, questo è quanto afferma Redelmeier dopo aver raccolto e analizzato una serie di dati provenienti da diversi Paesi del mondo.

Gli studi di Donald Redelmeier sono stati pubblicati sul numero di Natale della prestigiosa rivista. Questa edizione viene pubblicata ogni anno e presenta ricerche interessanti, sorprendenti e piacevoli, sempre basate su “fatti scientifici”.

Da molto tempo si parla del fascino della luna. Ha ispirato poeti, innamorati e scienziati di tutti i tempi. Brilla nella notte come un’oasi avvolta nel mistero. Ma esercita davvero un’influenza su di noi, a tal punto da causare incidenti stradali e morti tragiche? Gli studi di Donald Redelmeier sostengono di sì.

Ci sono notti in cui i lupi stanno in silenzio mentre a ululare è la luna.

-George Carlin-

Luna avvolta dalle nuvole

Gli studi di Donald Redelmeier

Gli studi di Donald Redelmeier hanno una base statistica. Questo scienziato -ricercatore dell’Università di Toronto- insieme al collega Eldar Shafir -ricercatore dell’Università di Princeton- ha condotto un’analisi particolare. I due hanno monitorato gli incidenti stradali che hanno avuto luogo tra il 1975 e il 2014, negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Australia.

Erano alla ricerca di schemi standard, che hanno individuato, non esattamente nel modo che speravano. Grazie alle loro ricerche, sono riusciti a risalire a un dato interessante: nelle notti di luna piena gli incidenti stradali aumentano e, di conseguenza, anche il numero di feriti e di morti.

Secondo i dati, nell’arco di tempo analizzato c’erano state 988 notti senza luna piena. In quelle notti, si erano verificati 8535 incidenti stradali, i quali avevano prodotto in media 8,64 morti a notte.

Nello stesso lasso di tempo, c’erano state 494 notti di luna piena. In quelle notti si erano verificati 4494 incidenti stradali, con una media di 9,1 morti a notte. La media, durante le notti delle cosiddette “super lune” aumentava fino a 10,6.

La colpa sembrerebbe essere il fascino della luna. Si è ipotizzato che molti conducenti restano imbambolati dalla sua bellezza e, pertanto, si distraggono. Questo sarebbe il motivo alla base degli incidenti.

Il fascino della luna

Gli studi di Donald Redelmeier rappresentano un modo aneddotico per rispondere a una domanda che l’essere umano si pone da migliaia di anni. Che tipo di influenza esercita la luna sul comportamento umano? La leggenda del lupo mannaro è un modo fantasioso per rispondere: gli istinti più animaleschi si manifestano quando c’è la luna piena.

Al di là della mera fantasia, non sono pochi ad aver ipotizzato una stretta correlazione tra la luna e il comportamento umano. Senza andare troppo lontano, Aristotele era convinto che gli attacchi di follia e di epilessia avessero una diretta correlazione con le fasi lunari. Plinio il vecchio, naturalista romano, era assolutamente d’accordo con questa ipotesi.

D’altro canto, la parola “lunatico” è entrata nel linguaggio popolare proprio in riferimento a quei bruschi cambiamenti di condotta, soprattutto nelle notti di luna piena. Dal punto di vista scientifico, ci sono diversi studi in merito. Nessuno di questi è del tutto valido, eccetto uno. Vediamo quale.

Uomo mare e luna piena

Uno studio interessante

Lo psichiatra britannico David Avery aveva un paziente molto particolare. Quest’ultimo soffriva di un disturbo bipolare ed era anche una persona molto metodica, dallo spirito investigativo. Per questo motivo aveva deciso di compilare un registro molto dettagliato sui suoi sbalzi di umore, che erano estremi. Quando Harvey si approcciò allo studio degli appunti del suo paziente, notò che le fluttuazioni del sonno coincidevano con le fluttuazioni delle maree lunari.

Le conclusioni risultarono assurde per lo psichiatra, il quale archiviò il caso. Eppure, un altro psichiatra molto rinomato, Thomas Wehr, pubblicò un articolo in cui si osservava che 17 pazienti con disturbo bipolare presentavano una regolarità molto interessante nei loro cambiamenti di umore; tali cambiamenti coincidevano con i cicli delle maree lunari. Questo studio si basava su osservazioni effettuate per diversi anni.

I due psichiatri si conobbero e unirono le loro forze. Entrambi presentarono le proprie conclusioni in diverse occasioni pubbliche e, da un punto di vista empirico, queste sono corrette. Tale coincidenza esiste. Tuttavia, altri scienziati ritengono che ci sia un altro fattore che influisce su questo fenomeno e che non è stato individuato.

La maggior parte di essi si rifiuta di prendere sul serio la correlazione tra la luna e la condotta umana, perché non ci sono basi fisiche che possano provarla. I dati di Wehr e di Avery non sono infatti stati supportati da altri studi. Ciononostante, di sicuro ce ne saranno di nuovi a far luce lì dove ci sono ancora ombre.

Avella-García, C. B. (2010). Evidencia sistemática vs. creencias o conocimiento popular: el caso de la Luna y la patología psiquiátrica. Revista Colombiana de Psiquiatría, 39(2), 415-423.