Il principio della corrispondenza del Kybalion

· 24 Marzo 2019
Pubblicato agli inizi del '900, il Kybalion è una raccolta di insegnamenti ermetici. Vi parleremo di uno dei suoi capisaldi, il principio della corrispondenza.

“Come sopra, così anche sotto; come sotto, così anche sopra. Come dentro, così anche fuori; come fuori, così anche dentro. Come nel grande, così anche nel piccolo”. Questo dice il principio della corrispondenza, probabilmente il più popolare dei sette principi ermetici del Kybalion.

Parliamo di un documento pubblicato nel 1908 che si presenta come l’essenza degli insegnamenti di Ermete Trismegisto che, secondo la leggenda, era la guida di Abramo. Apparentemente, questi insegnamenti risalgono all’antico Egitto.

Ogni capitolo del Kybalion è dedicato a ciascuno dei suoi sette principi o assiomi che sono considerati leggi universali. Questa scuola di pensiero risale a migliaia di anni. Tuttavia, i principi descritti possono essere applicati piuttosto bene anche nel nostro mondo moderno. Basta leggerlo con una mente aperta, con la disposizione necessaria per comprendere l’essenza centrale dei suoi assiomi.

Il principio della corrispondenza è il secondo dei sette principi ermetici del Kybalion. Questo principio esprime l’idea che esiste sempre una corrispondenza tra le leggi dei fenomeni dei vari livelli dell’essere e della vita.

Come sopra, così anche sotto; come sotto, così anche sopra

Con questa massima, si stabilisce che esiste un’armonia tra il piano fisico, mentale e spirituale. Tutti i piani dell’esistenza sono connessi e in corrispondenza tra di loro. Il macrocosmo è nel microcosmo e viceversa: i sistemi solari, le società e la vita sulla Terra, riflettono la stessa essenza.

Il principio della corrispondenza del Kybalion afferma che c’è sempre una corrispondenza tra i piani dell’essere e la vita.

Figure che raffigurano il principio della corrispondenza del kybalion

Il principio della corrispondenza applicato a un ambiente quotidiano indica che qualunque cosa facciamo a livello “micro”, lo faremo anche a livello “macro”. Persino le più piccole abitudini influenzano il grande schema del nostro comportamento. Facendo qualsiasi cosa, faremo anche tutto.

Se trascuriamo un’area della nostra vita, molto probabilmente altri aspetti di essa finiranno per soffrire di questa negligenza. Stiamo parlando di un effetto farfalla a livello vitale.

“La verità è senza menzogna, è certa, è autentica. Ciò che è sotto è identico a ciò che è sopra e ciò che è sopra è identico a ciò che è sotto”.

Ermete Trismegisto

Il mondo esterno è un riflesso di quello interiore

Il principio della corrispondenza del Kybalion può avere molteplici applicazioni. Seguendo l’idea di cui sopra, possiamo affermare che il mondo esterno tende a riflettere il mondo interiore di ogni persona.

Quindi, i pensieri e le immagini della nostra coscienza cominciano a manifestarsi, in molti casi inconsciamente, nelle nostre circostanze esterne. La mente prende tutto così com’è, è difficile distinguere tra illusione, fede e sostanza reale. Magnifica l’interpretazione con il fatto e inizia a ricreare esattamente ciò su cui ci concentriamo maggiormente.

Il mondo esterno riflette il nostro paesaggio interiore. Pensiamo a tutto quello che sta succedendo nel mondo e faremo bene a noi stessi. Consideriamo la bellezza che vediamo intorno a noi. Godiamo della gioia, dell’amore, della luce e della vita che ci circonda. Tutto questo è necessariamente il riflesso di ciò che abita dentro di noi.

Lo stesso vale per quello che consideriamo nefasto o dannoso. Ecco perché, a meno che non impariamo ad affrontare le nostre paure, continueremo a vederle negli altri. Il mondo esterno è solo un riflesso del mondo che si cela dentro di noi.

“L’anima risiede lì dove il mondo interiore e il mondo esterno si incontrano”.

Joseph Campbell

Uomo con bici osserva cielo rosso

Cosa insegna il Kybalion

Il mondo interiore è la causa, il mondo esterno è l’effetto. Per cambiare l’effetto, dovremo cambiare la causa. Se c’è caos e distruzione nel nostro mondo esterno, ciò significa che c’è caos e distruzione nel nostro mondo interiore. Se c’è poco affetto e manca amore nel nostro mondo esterno, probabilmente non badiamo troppo al nostro mondo interiore.

Il modo per controllare il nostro mondo interiore non è cercare di controllare il mondo esterno. Non funziona così. Al fine di controllare il mondo esterno e ottenere risultati duraturi, bisogna iniziare a controllare il proprio mondo interiore. Teniamo presente che il nostro mondo interiore è quel luogo in cui deteniamo un potere quasi assoluto. Tuttavia, sebbene sia ancora influente, questo “potere” non è così predominante al di fuori.

Il principio della corrispondenza ci permetterà di smettere di cercare fuori delle risposte che, invece, sono dentro di noi. Anche se non è mai facile accettare i propri problemi e affrontarli, è fondamentale per sanare le ferite del nostro universo interiore e, da qui, vivere meglio le relazioni con gli altri e il mondo esterno.