Il segreto per andare avanti è ricominciare

Andare avanti senza risolvere i nostri nodi emotivi e ferite vitali non è una buona idea. Dobbiamo essere capaci di muoverci nel nostro mondo interiore per dare forma a una versione migliore di noi stessi.
Il segreto per andare avanti è ricominciare
Valeria Sabater

Scritto e verificato la psicologa Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

Andare avanti senza guardare indietro non è facile. Come riuscirci quando la tristezza pesa troppo, quando trasciniamo dentro di noi il dolore di tante battaglie e ferite? A volte dobbiamo fermarci un momento e guarire, ricomporci e addirittura cambiare. Solo quando avremo dato forma a una nuova e migliorata versione di noi, saremo pronti per andare avanti.

Potremmo paragonare la vita a un tessuto orlato dall’inizio alla fine. Due facce della stessa moneta, ricca di emozioni opposte che non sempre sappiamo gestire. Paure, inquietudini affilate che frenano nuove opportunità. Farlo nel miglior modo determina senza ombra di dubbio l’integrità e la qualità di tutto ciò che può venire dopo.

Qual è il segreto per andare avanti?

Esperti come Denise Beike dell’Università di Arkansas segnalano che il nostro ciclo vitale è segnato da fatti di maggiore o minore gravità che possono influire su di noi. A determinare l’impatto maggiore, però, è il modo o l’atteggiamento con cui li affrontiamo. Per questo motivo, è importante avere una visione chiara e obbiettiva di determinati aspetti.

Dopo aver passato un brutto periodo, è normale sentirsi dire “devi andare avanti”. Ma come riuscirci quando dentro di noi ci sono carichi e angosce? Sappiamo di doverlo fare, ma non sempre è facile generare questo progresso, un vero e proprio passo in avanti.

Il dolore ha radici profonde e non possiamo sradicarci come se niente fosse solo per spostarci da un’altra parte. Non possiamo solo dare un colpo di spugna e pretendere di ripartire da zero. Dobbiamo essere capaci di riparare e trasformare. Di creare qualcosa di nuovo partendo dal presente, da quello che abbiamo vissuto e appreso. Questo processo può richiedere del tempo, ma grazie a esso ci daremo l’opportunità di ricominciare nel miglior modo possibile.

Qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere.”

-Marilyn Monroe-

Andare avanti con troppi bagagli non è una buona opzione

Possiamo dirigere il nostro sguardo verso l’orizzonte, mettere un piede davanti all’altro e proseguire come se niente fosse. È possibile anche concedere al tempo tutta la responsabilità in materia di cura emotiva. Credere che togliendo le pagine dal calendario spariranno anche il dolore e i ricordi. Ciò nonostante, arriverà un giorno nel quale ci renderemo conto che nessuna di queste strategie ha funzionato.

Albert Ellis, noto psicoterapeuta cognitivo, ci ricorda che spesso le persone si lasciano trasportare da certe credenze senza pensare ad altre alternative. Queste vengono definite idee irrazionali, che ci portano a vivere situazioni poco salutari e addirittura problematiche.

Così, ogni volta che siamo obbligati ad avviare un cambiamento o che dobbiamo affrontare un momento di grande difficoltà, dobbiamo riflettere sui seguenti aspetti.

Avanzare emotivamente

Avanzare non è lo stesso che andare avanti. È comune rivolgersi allo psicologo in cerca di aiuto. Molti hanno provato ad andare avanti dopo aver sofferto una separazione o la perdita di una persona cara, dimenticando un aspetto importantissimo: elaborare la perdita.

Uomo guarda la luna

È essenziale integrare nel nostro registro personale un concetto basilare: avanzare. Qui di seguito riporteremo cosa implica questa parola:

  • Non rimanere intrappolati nello stesso luogo.
  • Capire che dobbiamo applicare una nuova strategia di vita.
  • Generare una sorta di evoluzione che deve iniziare da se stessi, dal nostro Io interiore senza fuggire.
  • Dire a noi stessi che dobbiamo accettare che ci dispiace, capirlo, gestirlo, curarlo e concederci una nuova opportunità. In questo modo faremo dei “progressi” in senso emotivo e psicologico.
  • Rendersi conto di un dettaglio: la tristezza o il dolore che provengono da una perdita non scompaiono. Nessuno può cancellare tali sentimenti. Dobbiamo creare uno spazio dentro di noi e imparare a convivere con esso.

I cambiamenti richiedono tempo

Come ci rivela una ricerca condotta dal Dottor Mark A. Thornton, dell’Università di Cornell, ogni cambiamento porta con sé una serie di emozioni che bisogna gestire. Mettere il cuore e la testa in questi stati emotivi per andare avanti come se niente fosse spesso vuol dire correre il rischio di sviluppare un disturbo psicologico come la depressione.

Dobbiamo essere capaci di piangere di tristezza, di canalizzare la rabbia e la frustrazione. Di rimanere calmi davanti alle delusioni in modo da assimilare e imparare da esse.

Ragazza con gli occhi chiusi

Ricominciare con una versione di noi stessi più forte

Le persone non cambiano, avanzano. L’essere umano si trasforma ogni volta che lo ritiene necessario, non per capriccio e non per piacere. Lo fa per affrontare le avversità ed essere più resistente, abile e preparato.

Sappiamo che non possiamo rimanere bloccati, andare avanti è l’unica opzione che abbiamo. Tuttavia, facciamolo nel miglior modo: senza fuggire da noi stessi e da questo ambiente interno di emozioni che come una casa in disordine e oscura ha bisogno della nostra attenzione, di ordine, di ossigeno e di un cambiamento.

Ecco il segreto per andare avanti! Permettiamoci di iniziare di nuovo il nostro percorso vitale con una versione attualizzata, forte e piena di speranza. Come disse Charlotte Brontë, che necessità v’è di evocare il Passato, quando il Presente è più sicuro e l’Avvenire più bello? 


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  • Ellis, Albert (2005). Sentirse mejor, estar mejor y seguir mejorando. Madrid: Mensajero


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