Imparare a non fuggire dalle emozioni

· 17 giugno 2017

Le emozioni hanno voce, ci parlano e ci rivelano come ci sentiamo. Le emozioni ci fanno capire in ogni momento di cosa abbiamo bisogno. Cosa succede se non prestiamo esse attenzione? Se le ignoriamo? Possiamo spegnere la loro voce, ma non le loro necessità.

Viviamo circondati dalla fretta, dalla voglia di passare rapidamente ad altre cose, dal “non ti preoccupare”, dal “quello che devi fare è…”, dal “non farci caso”, “dimenticatene”, “cerca di non pensarci”… Tutte le emozioni hanno una funzione adattativa, se non le ascoltiamo restano lì e torneranno con più forza quando avranno nuovamente bisogno di venir fuori. E spesso, ciò accadrà nei momenti meno opportuni.

Per esempio, la tristezza ci sta dicendo che abbiamo bisogno di fermarci e di rimanere soli, ed è per questo che non si ha voglia di uscire e di vedere gente. L’allegria, invece, ci spinge ad uscire e a socializzare. Il dispiacere ci sta avvisando dei possibili pericoli per il nostro organismo, mentre la paura ci mantiene in allerta e ci protegge.

Imparando ad ascoltarle e a non fuggire da esse, riusciremo a capire di cosa le emozioni ci stanno avvisando. In questo modo, saremo in grado di scoprire una parte di noi nascosta o con necessità che non siamo mai stati in grado di soddisfare.

Che succede quando mettiamo a tacere le emozioni?

Tutte le emozioni, nella giusta misura, sono adeguate e funzionali. Il problema sorge quando raggiungono limiti che non sono tollerabili per la persona o quando le impediscono di seguire il suo cammino. Ciò avviene quando non prestiamo esse attenzione, quando cerchiamo di minimizzarle o eluderle.

Come abbiamo detto prima, le emozioni hanno voce. Cosa succede, quindi, quando mettiamo a tacere delle emozioni funzionali? Spegniamo la loro voce, ma così facendo non elimineremo di certo il problema che le ha scatenate. Se impariamo ad ascoltarle, saremo in grado di sapere cosa ci stanno dicendo, permettendo esse di compiere la loro funzione e di lasciar spazio alle emozioni successive.

pastiglie

Fuggire dalle emozioni vuol dire zittirle, nasconderle o contenerle con l’unico obiettivo di farle passare rapidamente in modo da essere sempre felici e contenti, vivendo appieno la vita. È una pratica molto pericolosa dal momento in cui ci “obbliga” ad indossare delle maschere. Le indossiamo perché ci sentiamo obbligati, molto spesso da noi stessi, a dipingere sui nostri volti emozioni molto diverse da quelle che proviamo in realtà.

Fermarci e sentire, chiudere gli occhi ed ascoltare, darci quello di cui le emozioni ci dicono che abbiamo bisogno, riflettere con noi stessi, concederci un minuto di solitudine come suggerisce la tristezza – o valutare le opzioni per non cadere nel vuoto, come suggerisce la paura. Sono cose che non saremo mai in grado di sapere se tentiamo in tutti i modi di zittire le nostre emozioni, ricorrendo perfino ad ansiolitici o antidepressivi.

Per evitare che emergano in un’esplosione che potrebbe metterci in pericolo, il consiglio è di dare ascolto alle nostre emozioni per impedire che in un secondo momento compaiano ancora più forti di prima. Una forza che potrebbe diventare per noi incontrollabile, fino a costringerci a ricorrere ad un aiuto esterno.

Imparare ad ascoltare le emozioni

Vivere in armonia vuol dire aprire i nostri sentimenti. Viviamo in società nelle quali ci adattiamo al ruolo di esseri sociali. Ma prima di questo siamo esseri completi, che hanno bisogno di una struttura personale ben formata e stabile che si adatti all’ambiente esterno.donna scappa dalle emozioni

Le emozioni sono parte di noi, ma non sono “nostre”. Vengono e vanno, alcune restano un po’ più a lungo mentre altre ci accompagnano solo in determinati momenti. Che sia un bene o un male, le emozioni non sono eterne. L’emozione ha per definizione una durata limitata; al contrario, si parlerebbe di stati emotivi e non di emozioni.

Di tanto in tanto, dovremmo domandarci come ci sentiamo e che emozioni stiamo provando in quel determinato momento. Questo ci aiuterà a capire cosa ci sta succedendo e a connetterci con le nostre emozioni. Smettendo di fuggire da esse, otterremo un equilibrio dove poter costruire il nostro benessere. Un equilibrio fondato sull’idea che nessuna emozione sia dannosa di per sé, ma che, semplicemente, la sua voce racconti qualcosa legato a quello che ci sta succedendo.