Imparare le lingue straniere: benefici per il cervello

29 luglio, 2020
Mentre i bambini si adattano in modo naturale all'insegnamento delle lingue straniere, gli adulti sfruttano la loro esperienza di vita.
 

Imparare le lingue straniere negli ultimi anni è diventato fondamentale. Un tempo esigenza prettamente professionale, in grado di rafforzare la propria formazione, oggi è più che altro un bisogno personale e sociale.

La società globalizzata in cui viviamo ci spinge a interagire quotidianamente con persone provenienti da tutto il mondo. Un privilegio che alcuni anni fa era riservato alle imprese di alto livello, oggi è diventato naturale, soprattutto grazie ai social network che ci consentono di interagire con il resto del mondo.

D’altra parte, viaggiare è diventato sempre più facile negli ultimi anni grazie alla drastica riduzione dei prezzi, soprattutto da parte delle compagnie low-cost. Oggi recarsi dall’altra parte del mondo non è più esclusivo, bensì accessibile a tutti.

Sempre più persone parlano fluentemente almeno una seconda lingua. I bambini iniziano spesso a imparare una lingua straniera sin dalla scuola materna. Questo processo di apprendimento costituirà la base della loro preparazione accademica.

Differenze di apprendimento tra bambini e adulti

Grazie alle lingue straniere, i bambini acquisiscono nuove abilità e abituano il loro udito a una nuova lingua attraverso il gioco. Aumenta così la loro capacità creativa e di risoluzione dei problemi.

Vocabolari di lingue straniere.
 

Per quanto riguarda gli adulti, è sempre più comune vedere studenti di età superiore ai 30 anni nelle scuole di lingue. La richiesta di corsi di lingue straniere è cresciuta non solo perché si desidera aggiungere la conoscenza di una seconda lingua al curriculum, ma anche per i benefici cognitivi che ne derivano.

Ormai anche gli anziani decidono spesso di imparare le lingue straniere. Scoprire una seconda lingua in età avanzata è un modo perfetto per acquisire nuove abilità e mantenere attive le funzioni cognitive.

Gli anziani possono integrare le nuove conoscenze con la loro vasta esperienza formativa. Una volta raggiunta la maturità, acquisire nuove conoscenze non è facile come da giovani; nonostante ciò, si è più efficienti nello studio di una seconda lingua poiché si conoscono le tecniche di apprendimento più adatte per sé.

Quindi, mentre i bambini si adattano in modo naturale all’insegnamento delle lingue straniere, gli adulti sfruttano la loro esperienza di vita per impararle. Imparare una nuova lingua non è più difficile con l’età, è solo diverso.

Imparare le lingue straniere: 5 benefici per il cervello

Promuove la concentrazione

La concentrazione è la capacità di usare tutte le nostre facoltà mentali o fisiche su una specifica attività. Essere concentrati significa essere in grado di ascoltare, osservare e assorbire tutto quello a cui si è interessati. Per memorizzare il lessico, la grammatica, le coniugazioni, ovvero per imparare una lingua, bisogna essere ricettivi e prestare attenzione.

Studiare una lingua straniera assicura alti livelli di concentrazione in tutti coloro che ascoltano, traducono e comunicano. Esercitando queste abilità, aumentano i benefici per il nostro cervello.

 

Migliora le funzioni cognitive

Il cervello può rimanere attivo più a lungo se alleniamo le nostre funzioni cognitive. I neurologi concordano sul fatto che usando con frequenza le abilità cognitive, queste si mantengono integre nel tempo.

L’apprendimento di una lingua è uno degli esercizi cognitivi più completi: la memoria si attiva e si creano nuove connessioni neurali passando da una lingua all’altra. Abilità quali il linguaggio, la capacità di ragionamento, l’astrazione o la capacità di calcolo migliorano se si studia una lingua straniera.

Imparare le lingue straniere aiuta a conservare l’agilità mentale più a lungo

Ricerche recenti mostrano che chi studia lingue straniere dimostra maggiore prontezza mentale; ciò rallenta il processo di invecchiamento di alcune aree cognitive.

Oltre a ciò, le persone che parlano almeno due lingue hanno un cervello più flessibile, in grado di adattarsi meglio a situazioni diverse, e sono in grado di passare più rapidamente da un’attività all’altra.

Ragazza che svolge un esercizio di lingua inglese alla lavagna.


Favorisce lo sviluppo cognitivo

Gli scienziati dell’Università di Lund (Svezia) hanno condotto uno studio per verificare se la struttura cerebrale cambia dopo aver studiato una lingua straniera durante tredici mesi. Hanno confrontato un gruppo di studenti universitari con un gruppo di persone che hanno imparato a parlare fluentemente una nuova lingua.

 

All’inizio dello studio i due gruppi sono stati sottoposti a un test di risonanza magnetica nucleare, una tecnica non invasiva per ottenere informazioni sulla struttura cerebrale.

Dopo tredici mesi, hanno ripetuto la risonanza magnetica; hanno così scoperto che la struttura cerebrale degli studenti universitari era rimasta invariata, viceversa alcune aree del cervello di chi aveva studiato una nuova lingua erano cresciute.

Le aree che hanno mostrato cambiamenti sono l’ippocampo, direttamente correlato all’apprendimento delle lingue, un’area del lobo temporale correlata all’orientamento spaziale e tre aree della corteccia cerebrale legate alle abilità linguistiche.

Imparare le lingue straniere migliora la memoria

Imparare le lingue straniere migliora la memoria. Per acquisire fluidità nella nuova lingua, di fatto, il cervello è costretto a usare aree che in genere non vengono impiegate da chi parla solo la propria lingua. Parlare due o più lingue favorisce la creazione di nuove associazioni delle informazioni, il che significa percorsi nuovi e alternativi per raggiungere un ricordo.

Ne consegue che sia la memoria a breve termine sia la memoria a lungo termine risulteranno rafforzate. Infine, va notato che le lingue straniere non hanno solo un enorme valore professionale, ma, soprattutto, sono le chiavi per accedere ad altre culture.