Iniziare bene l’anno nuovo

21 dicembre 2015 in Psicologia 44 Condivisi

Il 2015 se ne è andato, e con esso tutti i momenti belli e brutti. Per un nuovo anno pieno di progressi e motivazione è bene saper chiudere con l’anno passato. Per questo, oggi vi proponiamo di riflettere e di mettervi in marcia per un nuovo anno pieno di crescita personale.

Per dire addio ad un anno, la cosa migliore è ricordare i bei momenti ed esserne grati, ricordare quelli meno belli, ma essere consapevoli che tutto cambia e che grazie ai problemi si imparano molte lezioni di vita.

Una volta fatto un ripasso dell’anno precedente, guardate in avanti con gli strumenti di cui le avversità vi hanno dotato, con un atteggiamento volto a continuare a perseguire mete e, se già le state perseguendo, a mantenere la costanza.

È molto comune proporsi obiettivi per l’anno nuovo come ad esempio andare in palestra, imparare qualcosa di nuovo, cambiare look, cambiare lavoro, cercare un partner o nuove amicizie e così via. I propositi sono infiniti, ma di solito rimangono semplici pensieri che non si portano a termine.

La strategia più consigliata sarebbe pensare a uno o due obiettivi davvero importanti. È più difficile avere troppe mete da raggiungere piuttosto che pochi obiettivi e ben definiti.

Che cosa fare per essere costanti nei vostri obiettivi?

Potete iniziare dallo scrivere le mete che considerate importanti, quelle che, se raggiunte, daranno una svolta alla vostra vita rendendovi più felici. Una volta scritte, dovrete scegliere bene quali azioni dovete compiere per avvicinarvi alla meta.

Un esercizio che può essere utile consiste nell’avere a portata di mano la foto di quello che volete ottenere, mantenendo viva la motivazione e non facendovi desistere dall’intento. Quante persone hanno ad esempio la foto del viaggio dei loro sogni sul posto di lavoro? Vederlo e sognare di poterlo fare dà loro forza per mantenerle allegre sul lavoro.

Quando la motivazione è nel suo punto più alto, la probabilità di desistere è minore

Se avete ben chiaro per cosa lottare, nulla vi impedisce di ottenerlo. Le persone che fanno lavori che non amano, ma che svolgono bene, ci riescono perché pensano spesso alla meta a cui desiderano arrivare e, nonostante non apprezzino il loro lavoro, lo vedono come il cammino che le condurrà all’oggetto del loro desiderio, e quando la motivazione è nel suo punto più alto, ogni sacrificio che bisogna fare è molto più sopportabile.

Il modo per mantenere alta la motivazione è pensare e sognare spesso l’obiettivo che si desidera, visualizzare la meta ambita. Se avete a portata di mano una foto di ciò che volete raggiungere, questa rafforzerà ancora di più la speranza di ottenerlo.

Che cosa motiva un topo? Il formaggio. Se gliene mettiamo un po’ davanti, correrà instancabilmente per metri fino a raggiungerlo. Che cosa motiva i bambini? I giocattoli, le caramelle, i videogiochi. Se diamo loro un compito con in cambio un premio, di sicuro lo faranno con più voglia e forza.

Anche gli adulti hanno bisogno della loro dosi di ricompensa. Essere adulto non implica abbandonare la propria parte infantile; ogni tanto bisogna tirare fuori il bambino che è in noi. Se si reprime questo lato, è probabile che compaia l’insoddisfazione.

Sognate ad occhi aperti come un bambino e abbiate fede. Che cosa vi motiva? Che cosa volete raggiungere? Tenetelo presente con una foto, guardatela spesso e la probabilità di desistere sarà minore, perché vedere un’immagine di ciò che tanto desiderate vi darà forza e voglia di ottenerlo.

Lasciate spazio a un 2016 pieno di sogni e speranze. Dite addio ai fatti negativi che non servono e afferratevi alla costanza del perseguire i vostri obiettivi. Non dimenticate mai la ricetta per raggiungerli: fede + motivazione + costanza

Immagine per gentile concessione di: Rinoninha

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