Intelligenza sociale: imparare a connettersi con gli altri

· 13 marzo 2015

Oggi vogliamo concentrarci non sull’intelligenza mentale, ma su quella sociale. Così come per l’intelligenza mentale, allenare l’intelligenza sociale apporta grandi benefici che aiutano a raggiungere quello che ci si è prefissati.

Che cos’è l’intelligenza sociale

Quando parliamo di intelligenza ci riferiamo alla capacità di raggruppare le conoscenze e di utilizzarle per risolvere situazioni concrete. Se analizziamo l’etimologia della parola intelligenza vediamo che deriva dal latino inteligere, parola composta da intus (tra) e legere (scegliere). Etimologicamente parlando, dunque, si arriva allo stesso significato: scegliere tra due cose / associare due o più concetti.

Nonostante ciò, il significato della parola intelligenza non è altro che un preambolo per parlare dell’area più sociale della stessa. Quando parliamo di intelligenza sociale, lo facciamo riferendoci alla capacità che tutti gli esseri umani hanno di capire, discutere e relazionarsi con chi li circonda. Questo tipo di intelligenza è quella che, esercitata correttamente, aiuta ad aumentare la qualità delle relazioni personali, a incrementare i traguardi professionali e a rendere più stabili e durature le relazioni sentimentali. In poche parole, è quel tipo di intelligenza che permette di relazionarsi con efficacia e che permette di ottenere il minimo livello di rifiuti.

Allenarla è semplice, bisogna solo tenere a mente alcuni fattori come quelli che vi esponiamo a seguire.

1. L’empatia: usatela ogni giorno, mettetela sempre alla prova quando possibile. Se siete delle persone empatiche, vi riuscirà in maniera naturale e non dovrete fare molto. Nonostante questo, se l’empatia non è il vostro forte, non vi preoccupate. Esercitatevi, analizzate i vostri sentimenti ogni volta che potete e obbligatevi a mettervi nei panni degli altri. Vi consigliamo qualcosa di facile e metodico da fare tutti i giorni per aumentare il vostro livello di empatia. Cercate un quotidiano, da questo estrapolate l’esperienza di qualcuno e immaginate come vi sentireste al suo posto. Vi assicuriamo che se lo fate ogni giorno, alla fine il vostro cervello lo farà in modo naturale.

2. La leadership: parlando di leadership non solo parliamo degli altri o del fatto che gli altri seguano il singolo, ma anche del prisma della leadership personale. Il nostro consiglio è semplice: stilate una lista di cose che volete portare a termine entro la settimana e svolgetele. La disciplina e la capacità di autogestirsi saranno un indizio del vostro livello di leadership personale. Se non siete in grado di gestire voi stessi, non potete sperare che gli altri vi seguano.

3. L’assertività: applicate la vostra empatia a tutto ciò che vi risulti violento e parlatene con gli altri come vorreste che ne parlassero con voi. Se siete capaci di trattare gli altri come vorreste essere trattati, potrete dire di essere una persona del tutto assertiva. Al contrario, se avete bisogno di migliorare, vi proponiamo di parlare sempre dei fatti e non delle persone implicate nella situazione polemica che dovete affrontare. Ciò vi aiuterà a distanziarvi emotivamente e le vostre parole avranno un impatto più morbido.

4. Saper ascoltare e prestare attenzione: non c’è molto da dire al riguardo, no? Torniamo sullo stesso punto, ossia fate agli altri ciò che volete sia fatto a voi. Se agite sempre così, andrà tutto bene, vedrete.

5. Essere capaci di analizzare il linguaggio non verbale delle persone: di solito vi focalizzate su come le persone gesticolano o su che postura assumono? Se la risposta è no, fatelo. Il corpo offre molte informazioni e, come sapete, informazioni implicano potere. Imparate a interpretare i movimenti e la postura degli altri, e capite che cosa stanno pensando o che cosa stanno sentendo. Se dimostrate agli altri che la vostra comprensione è così profonda, si apriranno a voi senza alcun problema.

6. Essere capaci di capire le persone e di leggere tra le righe quando parlano: Non sentite solo, ma ascoltate! Dietro a quello che dicono c’è ciò che pensano realmente. Tutto conta: quello che dicono, come lo dicono, la relazione di quello che dicono con come lo dicono. Imparate ad analizzare le conversazioni e a sviluppare un magnetismo che farà sì che gli altri vogliano stare con voi.

7. Gestire il contatto fisico: siate circospetti, ma neanche bruschi e distanti. Non costa nulla dare due baci sulla guancia o stringere la mano. Le persone fisicamente distanti creano un rifiuto inconsapevolmente.

8. Vestirsi bene e in modo adeguato in ogni situazione: un’immagine vale più di mille parole, e nell’ambito sociale ancora di più. Proponete il lato migliore di voi attraverso il vostro aspetto ed esprimete i vostri sentimenti grazie a questo. Di sicuro se siete un dirigente di azienda non andate al lavoro in infradito o al contrario se siete un istruttore di spinning non andate in smoking. Giusto? Dunque, come già sapete, analizzate e scegliete l’abbigliamento adatto.

Se vi sembrano troppe cose tutte insieme, non vi scoraggiate. Iniziate a poco a poco e vedrete come in un nonnulla ingranerete la marcia. Pensate che mentre lavorate su un ambito specifico dell’intelligenza sociale, state portando dei cambiamenti in altri. Ricordate che tutto il lavoro che realizzate su di voi avrà un impatto su tutte le migliori aree della vostra vita. Infine, e solo se questo tema vi è sembrato interessante, vi consigliamo un libro: Intelligenza sociale, scritto da Daniel Goleman. Forza e coraggio! Potete farcela di sicuro!

Immagine per gentile concessione di: www.convergenciahp.com