Intestino e cervello, un commensale esigente

Approfondiamo con la neuroscienziata Raquel Marín un argomento che interessa un po' a tutti noi: il rapporto tra il cervello e l'intestino. Buona parte della nostra salute mentale, infatti, parte dall'equilibrio intestinale.
Intestino e cervello, un commensale esigente
Gema Sánchez Cuevas

Scritto e verificato la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio, 2023

Imparare una nuova lingua, suonare uno strumento, socializzare, mantenere un atteggiamento curioso, fare attività fisica… Per mettere in forma il cervello, possiamo mettere in pratica numerose strategie. Tuttavia, negli ultimi anni l’attenzione si sta concentrando sulla relazione tra intestino e cervello .

Abbiamo sentito parlare tutti del legame esistente tra intestino e cervello. Neuroscienziati come Raquel Marín mettono l’accento, tra l’altro, sulla comunicazione tra questi organi e sulla relazione che essi hanno con malattie come l’Alzheimer, la fibromialgia o la depressione.

La nostra alimentazione è, in un certo qual modo, quella colonna portante di cui tutti dovremmo prenderci cura, e non solo per la nostra salute fisica. Un cervello sano, agile, giovane o pronto a modificarsi e a rispondere in modo efficace all’ambiente circostante richiede una serie di nutrienti molto elementari, come le vitamine del gruppo B o gli antiossidanti naturali.

Il cervello è come i muscoli: a seconda di ciò che facciamo, svilupperemo un modo piuttosto che un altro per usare l’intelletto.

-Raquel Marín-

Raquel Marín e il cervello

Mantenere in forma il proprio cervello per godere di una vita migliore

C’è un modo specifico per mettere in forma il proprio cervello e per raggiungere l’età avanzata migliorando le proprie abilità? In realtà, non esiste una sola strategia: ce ne sono molte e la maggior parte di esse sono favorevoli al nostro stile di vita. Ecco perché esperti come Raquel Marín ci facilitano le cose offrendoci tutta le informazioni da conoscere in merito.

La dottoressa Marín è neuroscienziata e professoressa di Fisiologia presso l’Università di La Laguna, Spagna. È nota soprattutto per il suo lavoro nel campo della divulgazione scientifica e, nello specifico, per le sue interessanti pubblicazioni, come il suo ultimo libro Pon en forma tu cerebro (in italiano “mantieni in forma il cervello”). Nel testo, ci svela i segreti per mantenere il cervello sano e attivo a ogni fase del nostro ciclo di vita.

Come ben diceva la poetessa Emily Dickinson, il cervello è più grande del cielo stesso. In qualche modo, questo affascinante organo che spesso paragoniamo a un computer, possiede una vastità di risorse, di meccanismi e un potenziale che molti di noi ignorano. Solo gli esperti sul tema ci offrono risposte e dati oggettivi che tutti dovremmo conoscere e mettere in pratica nel nostro quotidiano.

Se volete scoprire come mantenere in forma il cervello, questa intervista con la dottoressa Raquel Marín eliminerà ogni dubbio. 

Prima parte dell’intervista: intestino e cervello

G. Nel suo libro, Pon en forma a tu cerebro, Lei afferma che il cervello è un commensale esigente. Per quale motivo?

Pensiamo sempre a cosa sia bene mangiare per i muscoli, per il cuore o per la pelle, ma dimentichiamo che il cervello non mangia di tutto. Questo organo è uno dei più esigenti in termini di nutrienti, perché è metabolicamente iperattivo, consuma molte calorie e nutrienti vari che non produce da sé. Senza di essi, funziona male o comunque ne risente.

G. Cosa può dirci della comunicazione tra intestino e cervello?

Negli ultimi anni sono stati portati a termine sorprendenti studi, che provano che l’intestino può essere il miglior alleato o il peggior nemico del cervello.

Malattie degenerative come l’Alzheimer, il parkinson, l’autismo, la fibromialgia, la depressione; o ancora l’ansia, l’insonnia, la sclerosi multipla, la longevità, il rendimento fisico, ecc, sono tutti associati a fattori scatenanti prematuri che alterano la flora batterica che vive nell’intestino.

G. Quanto è importante l’acqua per il cervello? 

I due elementi fondamentali del cervello sono il grasso e l’acqua. Il cervello è molto sensibile alla disidratazione. Per questo motivo, a volte, quando soffriamo di cefalea, quando ci sentiamo storditi o mentalmente stanchi, con una semplice reidratazione notiamo che, in pochi minuti, ci sentiamo meglio a livello cerebrale e mentale.

G. Spesso tendiamo a confondere il glucosio con lo zucchero: potrebbe spiegarci qual è la differenza?

Il glucosio è una molecola semplice che si trova praticamente in tutti gli alimenti naturali che consumiamo ogni giorno.

Uno zucchero può definire molecole di natura molto diversa, ognuna delle quali fabbricata sinteticamente per poter addolcire, conservare e rendere più appetibili gli alimenti. Questi zuccheri non naturali possono danneggiare il nostro cervello e causare uno stato infiammatorio.

Seconda parte dell’intervista sulla relazione tra intestino e cervello

G. Quali alimenti e quali attività sono necessari per migliorare la capacità intellettuale e la creatività?

Due dei principali parametri per mantenere il cervello in forma e per mettere su i “muscoli del cervello” sono quelli che contribuiscono alla nostra comunicazione neuronale e a un ottimo afflusso di sangue al cervello. Affinché ciò avvenga, sono essenziali i grassi del pesce, le vitamine del gruppo B, C, D ed E, gli antiossidanti naturali (nella frutta e nelle verdure dai colori vivaci), lo iodio (contenuto in fonti proveniente dal mare o dai fiumi) e le fibre (per la salute intestinale), abbondanti nei legumi, nei semi, nei cereali, in frutta e verdura.

La dieta mediterranea viene considerata una delle più salutari al mondo a livello neuronale proprio perché ricca di questi alimenti.

G. Come si spiega l’azione congiunta di intestino e cervello per migliorare la qualità del sonno? 

Alimenti ricchi di triptofano come cereali, frutta secca e semi, carni magre, pesce, frutta (banane, kiwi, ciliegie, fichi, pompelmo, melone, pomodoro) e il cioccolato fondente.

Il triptofano contribuisce alla produzione di melatonina, l’ormone che induce il sonno. Inoltre, è consigliabile evitare di stare al computer o di svolgere attività che richiedono sforzo mentale prima di andare a dormire.

Si consiglia di seguire le linee guida che facilitano il rilassamento e la preparazione al sonno (musica rilassante, infusi calmanti, temperature calde, attività a bassa intensità, ecc). Ad esempio, se andiamo in palestra alle dieci di sera o se ceniamo con una bistecca con patate fritte e mezza bottiglia di vino, faremo fatica a prendere sonno.

Cosa fa il cervello mentre dormiamo

Infine…

G. Ha dedicato una parte del suo libro su come conciliare la vita frenetica e la dieta per il benessere del cervello. Cosa possiamo fare in merito?

Propongo una combinazione di linee guida che mettono insieme l’alimentazione per i nostri “due cervelli” (quello principale e il microbiota dell’intestino), l’attività fisica è uno stimolo dell’attività intellettiva e dell’equilibrio emotivo.

Il cervello è come i muscoli: a seconda dell’attività che svolgiamo, svilupperemo un determinato modo per usare l’intelletto, piuttosto che un altro modo. Conoscerli meglio significa saperli sfruttare al massimo.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.