#Iorestoacasa: rendi casa tua un universo, sii responsabile

Le azioni individuali sono essenziali per il bene comune. #Iorestoacasa è più di un atto civico e responsabile, può diventare un'eccezionale occasione per rendere casa nostra un universo pieno di possibilità da sfruttare.
#Iorestoacasa: rendi casa tua un universo, sii responsabile
Valeria Sabater

Scritto e verificato la psicologa Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 18 febbraio, 2022

Fate delle vostre case un universo di creazione, uno scenario magico per riscoprire i vostri hobby e il piacere di stare con le persone a cui volete bene. Leggete, giocate, godetevi un bel film, parlate, dormite, chiacchierate con i vostri familiari e, soprattutto, siate responsabili. È il momento di prenderci cura di noi per proteggere gli altri, per questo è nato l’hashtag ormai virale #iorestoacasa.

Ammettiamolo, nessuno di noi immaginava che questo 2020 sarebbe iniziato con una sfida così grande. Gran parte del mondo ha dovuto frenare i suoi rumorosi e inarrestabili ingranaggi di fronte alla presenza di un nemico visibile soltanto attraverso i microscopi. Più piccolo dei batteri, ma intelligente quanto un essere vivente. Il suo unico scopo è sopravvivere, conquistare il maggior numero di cellule e moltiplicarsi.

Sono mille le metafore che potremmo fare sul Coronavirus. Potremmo persino dire che assomiglia un po’ a noi. Ma la realtà è che ci interessa soltanto fermarlo, conoscere il suo meccanismo d’azione, trovare un vaccino che ci protegga definitivamente da lui.

Siamo sicuri che ci riusciremo grazie alle numerose menti brillanti che lavorano giorno per giorno guadagnandosi tutto il nostro riconoscimento. I nostri scienziati riusciranno a trovare più di un vaccino, ma nel frattempo, finché vige l’hashtag #iorestoacasa, non possiamo che navigare in un mare di incertezze e paure.

Un tragitto in cui dobbiamo remare tutti nella stessa dimensione, con responsabilità.#Iorestoacasa per contenere la diffusione del virus, questo è il nostro compito più importante.

#Iorestoacasa, è il momento di essere connessi e responsabili

#Iorestoacasa, #yomequedoencasa, #Istayhome… Tutti questi hashtag riflettono non soltanto un proposito, quanto più un dovere. Come diceva Alessandro Magno, dal comportamento di uno dipende il destino di tutti e, in questa situazione, il comportamento individuale deve andare persino oltre le decisioni governative.

L’obiettivo è semplice e chiaro, bisogna ridurre il numero di infettati giornalieri affinché i malati possano ricevere tutta l’assistenza adeguata e il sistema sanitario non collassi.

Ma la nostra responsabilità si spinge oltre, in quanto lo scopo di #iorestoacasa è anche quello di proteggere le categorie di popolazione più vulnerabili come gli anziani, i diversamente abili, le persone affette da malattie croniche, cardiovascolari o respiratorie…

Stiamo vivendo una fase in cui le dimostrazioni d’affetto possono causare la morte delle persone a noi care. Dobbiamo essere coscienti, responsabili.

Decisioni che dicono molto di noi

L’hashtag #iorestoacasa è ormai diventato un motto. Tuttavia, come purtroppo sappiamo, non tutti hanno la possibilità di restare a casa.

  • Dobbiamo ringraziare tutti i medici professionisti che vanno a lavorare ogni giorno. Sono i nostri eroi senza volto, in questi giorni più che mai.
  • Dobbiamo essere grati anche a tutti quelli che, con il loro servizio, fanno sì che ogni giorno non ci manchino i prodotti giornalieri: produttori, agricoltori, autotrasportatori, cassieri, magazzinieri, farmacisti…
  • Ringraziamo anche tutte quelle persone che hanno deciso di non abbandonare la città in cui vivono. C’è chi, preso dalla furia, ha deciso di passare la quarantena nella casa di origine; questa decisione presa all’ultimo momento, che lo si voglia o no, ha favorito l’aumento dei casi infetti.
  • Ma c’è un altro fattore per cui dobbiamo essere grati: quei bambini e nipoti che si prendono cura dei loro nonni evitando di andarli a trovare. È anche questo un modo di proteggerli, di alzare una barriera fra di loro e il virus.
Mamma che legge un libro alla figlia

Non siamo prigionieri: facciamo della nostra casa un universo di possibilità

L’hashtag #iorestoacasa non deve essere soltanto una quarantena preventiva. Il nostro comportamento in risposta a tutto quello che sta accadendo può diventare una scusa per imparare qualcosa.

Non dobbiamo vivere la reclusione con la sindrome del Conte di Montecristo. L’ideale è essere creativi, restare svegli, ricettivi, originali e speranzosi.

  • È il momento di fare di casa nostra un universo di possibilità per noi stessi e per gli altri. Questo è lo scenario ideale per scoprire, per esempio, le grandi potenzialità del telelavoro affinché tutte le aziende inizino ad adottarlo normalmente.
  • Si tratta anche di un’incredibile opportunità per condividere del tempo di qualità con il partner, con i figli, gli amici, la famiglia e persino i vicini.
  • Adesso più che mai, possiamo immergerci nella lettura di tutti quei libri lasciati in sospeso; abbiamo a disposizione anche infiniti film da scoprire o da rispolverare ancora una volta.
  • Finalmente abbiamo il tempo di dedicarci ai nostri hobby abbandonati da tempo: dipingere, scrivere, suonare…

Per concludere, sappiamo che si tratta di un momento complicato per tutti. L’incertezza è diventata una compagna di vita a cui dobbiamo abituarci. La buona notizia è che abbiamo la possibilità di diventare più solidali, di lavorare insieme, di migliorare i nostri valori e il nostro senso civico. Insieme supereremo anche questa.


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