La balbuzie, un fenomeno incompreso

18 Marzo 2019
La balbuzie è una difficoltà propria dell'espressione linguistica superabile con costanza, sforzo e amore. 

La balbuzie è definita come un’alterazione significativa della fluidità del linguaggio. La sua caratteristica principale è che la persona che la presenta ripete involontariamente sillabe, parole o frasi. A causa di ciò, il suo messaggio orale viene interrotto con frequenza sistematica.

La balbuzie è fonte di angoscia e sofferenza per chi ne soffre. Questo problema non è relazionato a deficit fisici; l’apparato fonatorio, infatti, funziona con totale normalità. Tuttavia, per la persona balbuziente è impossibile controllare il modo in cui parla. I fattori alla base di questo disturbo sono psicologici e, possibilmente, genetici.

“Non dirmi di rilassarmi e respirare, guardami soltanto e ascoltami.”

-J. Ll. Santiago-

I primi segnali della balbuzie di solito si manifestano durante l’infanzia. Bisogna però essere molto prudenti al riguardo. È normale che a certe età si verifichino ripetizioni nel linguaggio, senza che questo indichi che il bambino è balbuziente. È dunque importante imparare a riconoscere in modo preciso le caratteristiche di questo problema.

La balbuzie fisiologica

Tra i quattro e i cinque anni di età, i bambini attraversano una fase di sviluppo del linguaggio che è stato denominato come balbuzia fisiologica. Durante questa fase si apprezzano ripetizioni di sillabe, parole o frasi nel piccolo. Sono riscontrabili anche dubbi mentre parla e lunghe pause silenziose, durante le quali sembra non trovare il modo per esprimere quello che desidera dire.

Bambina che parla

Si tratta di un fenomeno del tutto normale, poiché a questa età il pensiero è più sviluppato del linguaggio. In altre parole, la mente contiene più idee e contenuti rispetto alle risorse linguistiche per esprimerli. È proprio questa condizione che porta a produrre ripetizioni ed esitazioni.

È molto importante lasciare che il bambino viva questa tappa come una cosa normale. I genitori troppo severi che puniscono o censurano il piccolo perché parla così possono lasciare segni indelebili. Si tratta, infatti, di una delle origini della balbuzie cronica, ovvero una mancata fluidità nel linguaggio parlato che persiste persino in età avanzate.

Le caratteristiche della balbuzie

La scienza non ha una risposta chiara riguardo alle cause della balbuzie. Si sa, però, che colpisce quattro volte più gli uomini rispetto alle donne e che di solito si manifesta tra i 3 e i 6 anni. È anche possibile che si manifesti in età adulte, nonostante la persona abbia sempre parlato con fluidità.

La balbuzie può essere lieve o grave, altrimenti dette episodica o cronica. Nella balbuzie lieve o episodica, la fluidità del linguaggio orale viene meno solo in determinate situazioni, ovvero quando sussistono fattori stressanti o quando la persona si sente angosciata. Nella balbuzie grave o cronica, il problema è quasi costante.

I diversi tipi di balbuzie sono stati classificati nel seguente modo a seconda delle loro caratteristiche:

  • Balbuzie clonica: ripetizione involontaria di sillabe o parole.
  • Balbuzie tonica: si verificano spasmi che bloccano o paralizzano l’emissione dei suoni. È quasi sempre accompagnata da movimenti del capo, delle mani o dei piedi.
  • Balbuzie mista: presenta caratteristiche comuni a entrambi i tipi di balbuzie previamente descritti. È la più frequente.

Diagnosi e trattamento

È fondamentale che la diagnosi di balbuzie venga formulata dal personale medico. La semplice osservazione o deduzione di una persona non specializzata può dare luogo a errori. Allo stesso modo, vi sono circostanze nelle quali si tratta di un fenomeno passeggero.

In generale, la diagnosi di balbuzie viene formulata in presenza delle seguenti condizioni:

  • Ripetizione frequente di sillabe, parole o frasi dopo i 5 anni.
  • Eccessiva gesticolazione mentre si parla.
  • Scuotimento del capo mentre si parla.
  • Il bambino o l’adulto prova vergogna quando deve parlare, motivo per cui diventa silenzioso ed evita le situazioni sociali.
  • Per il soggetto è molto faticoso comunicare e ciò gli causa sofferenza.
Logopedista che aiuta una bambina a parlare

Come in quasi tutti i casi, una diagnosi precoce del problema migliora significativamente le possibilità di successo del trattamento. È più facile correggere la balbuzie quando è ancora nelle prime fasi piuttosto che attendere diversi anni prima di intervenire. In qualsiasi caso, non esiste ancora un trattamento specifico efficace per superare questo problema.

Nella maggior parte dei casi si procede a un intervento interdisciplinare da parte di un psicologo o logopedista. È importante offrire fiducia e affetto a chi soffre di balbuzie. Nel caso di un bambino, non conviene correggerlo o esigere che parli “in modo normale”. La pressione peggiorerà le sue difficoltà di fluidità. È un problema superabile con costanza, sforzo e amore.