La giusta reazione psicologica quando subiamo un’aggressione

· 24 marzo 2015

Non è facile sapersi comportare quando si subisce un’aggressione. Generalmente si tratta di situazioni che ci colgono alla sprovvista e per questo non sappiamo come reagire. È proprio su questo che puntano molti malviventi: cogliere alla sprovvista. Agiscono velocemente e non ci lasciano il tempo di analizzare la situazione e scegliere il modo migliore di reagire. 

Sono anche soliti mostrarsi molto aggressivi fin da subito. Non solo attaccano, ma aggrediscono con parole violente e minacciano la nostra integrità. Sanno che è il miglior modo per distruggere ogni possibile risorsa per resistere all’attacco.

Qual è il miglior modo di reagire? A meno che non siate ben preparati in arti marziali o pratichiate qualche tecnica di difesa personale, è importante che vi rendiate conto che durante un’aggressione non siete in condizioni di fare grandi cose, soprattutto se si tratta di un’aggressione armata, come succede spesso in strada.

Imparate tre principi che renderanno meno traumatica la vostra esperienza:

1. Conservate la calma

In qualsiasi tipo di circostanza vi troviate, avrete più possibilità di essere fortunati se manterrete la calma. Ricordatevi che l’aggressore metterà in gioco una buona dose di adrenalina e la vostra tranquillità lo aiuterà a sentire la situazione sotto controllo. In questo modo non commetterà una sciocchezza più grave. Il vostro principale obbiettivo dev’essere quello di sopravvivere ed evitare che vi causino danni fisici. Anche se l’aggressore è  offensivo o violento, non dovete reagire.  Se lo farete, potrete esporvi a una situazione più grave che potreste non saper gestire.

2. Obbedite alle istruzioni

Se vi hanno puntato un’arma addosso, non c’è nulla da fare. Obbedite a tutte le istruzioni del delinquente. Dategli ciò che avete senza opporre resistenza. Non parlate con l’aggressore. Non reagite, non parlate e rendetevi quasi invisibili. Non fate niente di ciò che l’aggressore non vi chieda e fategli capire che siete disposti a collaborare all’aggressione. Questo diminuirà la sua aggressività.

3. Fatevi furbi

Cercate di catturare tutte le informazioni possibili. Se guarderete il delinquente dritto negli occhi, probabilmente lo irriterete. Cercate, quindi, di soffermarvi sulle caratteristiche del viso, sulle mani.  Fate attenzione al tono della sua voce, specialmente a caratteristiche particolari come una cadenza regionale particolare. Osservate i vestiti e fatevi un’idea generale dell’individuo: statura, età, etnia. Tutti questi dati saranno molto importanti nel momento in cui denuncerete l’aggressione.

Una volta che l’aggressione si sarà conclusa, chiedete subito aiuto. Chiamate qualcuno che conoscete e chiedetegli di accompagnarvi ai carabinieri per denunciare quanto avvenuto. È importante che lo facciate immediatamente poiché il ricordo della situazione è fresco e questo vi permetterà di fornire tutte le informazioni possibili.

A seconda del tipo di persone che siete e del tipo di aggressione subita, è probabile che abbiate bisogno di un aiuto psicologico. Queste situazioni generano traumi che potrebbero farvi sperimentare paura mentre camminate per strada o attivare una paura incosciente che può trasformarsi in insonnia, irritabilità,sofferenza ecc.

Prendetevi il vostro tempo dopo aver vissuto questa brutta esperienza e non cercate di colpevolizzarvi, né di lamentarvi per quanto successo. Gli oggetti che vi sono stati rubati potrete recuperarli, anche se costosi. Se vi siete salvati e avete evitato danni gravi, potete avere la certezza di aver agito in maniera intelligente e che siete stati in grado di superare con successo una situazione tanto difficile.

Foto per gentile concessione di Luis Pérez