La mia salute mentale sta peggiorando?

A volte mettiamo il pilota automatico e diciamo a noi stessi che riusciremo a fare tutto. Eppure, non sempre è così. Perché la salute mentale può indebolirsi, emozioni, stress o ansia potrebbero metterci a dura prova.
La mia salute mentale sta peggiorando?
Valeria Sabater

Scritto e verificato da la psicologa Valeria Sabater in 15 novembre, 2021.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

La mia salute mentale sta peggiorando? A differenza di quello che potremmo pensare, non è facile riconoscere un problema. Dopotutto, viviamo in una società che normalizza l’ansia, che crede che lo stress sia un fatto comune e che la depressione appartenga a chi non sa gestire bene la propria vita.

Continuiamo a concepire la salute mentale in modo distorto. Molti intendono il benessere mentale soltanto in termini di follia o sanità mentale, debolezza o forza. Assumere questo punto di vista è un grave errore, perché tutti, ma proprio tutti, a un certo punto potrebbero soffrire di un disturbo psicologico e questo non ci rende meno adatti, ci rende umani.

Allo stesso modo, è importante ricordare la definizione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla salute mentale è: “uno stato di benessere emotivo, sociale e personale in cui l’individuo è consapevole delle proprie attitudini ad affrontare problemi comuni della vita. Inoltre, questo consente all’individuo di lavorare e godersi le proprie relazioni sociali, per svilupparsi con soddisfazione”.

Bisogna ammetterlo, non sempre riusciamo a raggiungere questi obiettivi. Non sempre sentiamo quell’equilibrio emotivo che ci consente di affrontare le sfide quotidiane.

Il benessere psicologico non è necessariamente innato. A volte si indebolisce e ci sono momenti in cui, per vari motivi, viene meno e stiamo male.

 

Uomo triste che pensa.

Come capire se la mia salute mentale sta peggiorando

Tendiamo a dimenticarlo, ma la salute mentale è uno dei pilastri fondamentali per far progredire un paese dal punto di vista sociale, umano ed economico. Senza di essa tutto cade, tutto crolla e niente ha senso.

A sua volta, questo benessere psicologico dipende da molteplici fattori: sostegno emotivo, opportunità di lavoro, assistenza sanitaria, un contesto sociale privo di conflitti, discriminazioni e violenza.

Si potrebbe dire che tutte le sfere che riguardano l’individuo hanno bisogno di essere continuamente alimentate. Ciò che ci circonda ci influenza e a nostra volta, a seconda del nostro stato psicologico influenzeremo tutto quello che ci circonda. Partendo da queste basi, è necessario normalizzare quest’area una volta per tutte.

Se non abbiamo difficoltà a dire che soffriamo di diabete o di malattie cardiache, lo stesso dovrebbe valere per la depressione post-partum, il disturbo bipolare o l’ansia generalizzata, per fare qualche esempio.

Normalizzare i disturbi mentali significa accettarli, integrarli e soprattutto rispettare chi ne soffre. Saperli riconoscere tempestivamente, dunque fare il primo passo chiedendo un aiuto professionale. Impariamo quindi a capire se la nostra salute mentale è peggiorata nelle ultime settimane o mesi.

Nervosismo, ansia e irascibilità

Gli sbalzi d’umore sono spesso il primo indicatore di un problema. Sentirsi più irascibili, arrabbiati, percepire che ci manca la pazienza e che tutto ci dà fastidio sono aspetti rivelatori. Tuttavia, questi stati d’animo devono essere una costante, ovvero essere presenti da oltre tre settimane.

Dimenticanze, difficoltà di concentrazione

Ci sono momenti in cui è difficile mantenere l’attenzione, pensare, prendere decisioni e persino seguire il filo di una conversazione.

È anche frequente dimenticare le cose, non ricordare di aver incontrato qualcuno, di dover fare questo, consegnare quell’altro, etc. Spesso dietro a queste realtà si cela un disturbo d’ansia.

Cambiamenti nelle abitudini di riposo e alimentari

Uno dei punti chiave per capire se la nostra salute mentale sta peggiorando, sta anche nell’osservare come dormiamo e come mangiamo. Alcune persone soffrono di una grave insonnia, all’improvviso. Altri invece dormono eccessivamente, si sentono sempre esausti e pensano solo a chiudere gli occhi e riposare.

Allo stesso modo, è anche importante prestare attenzione alle proprie abitudini alimentari. Comportamenti come mangiare in modo incontrollato o perdere l’appetito sono due indicatori importanti.

Passare dal divertimento all’isolamento

La graduale disconnessione dall’ambiente circostante, così come l’apatia e mettere da parte i propri hobby sono aspetti importanti da considerare. Il benessere psicologico è determinato anche dalla capacità di godere di tempo libero, amici e famiglia.

Se si perde interesse in tal senso e tutto appare privo di significato, si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di chiedere l’aiuto di un professionista.

Le ossessioni che offuscano la vita

A volte una persona può diventare ossessionata da una dimensione, un’idea o una situazione al punto da non essere più in grado di fare nient’altro. Non stiamo parlando solo di pensieri irrazionali o negativi, come credere che tutto andrà storto o di non valere nulla.

A volte possiamo trovarci in situazioni in cui è molto difficile, ad esempio, smettere di guardare determinati contenuti su Internet o pensare di essere osservati.

Un bisogno di piangere quasi costante: la mia salute mentale vacilla

Non importa se ci sia successo qualcosa di concreto o che il mondo stia cadendo a pezzi… Ci sono tristezze che si attaccano senza spiegazione a una persona e giorni in cui si ha solo voglia di piangere. Sicuramente sarà capitato a tutti di affrontare una situazione analoga, per brevi periodi, per poi tornare alla normalità senza grosse conseguenze.

Per scoprire se la nostra salute mentale sta peggiorando è importante sondare il nostro stato d’animo. Se dentro di noi c’è sempre tristezza e una voglia costante di piangere, è tempo di parlare con qualcuno che ci possa aiutare.

Donna vittima che piange.

La mia salute mentale sta peggiorando? Pensare al suicidio è l’indicatore più importante

Ecco l’elemento più preoccupante: l’ideazione suicida, ovvero quando una persona pensa a come sarebbe il mondo senza di lui. La persona che vuole solo smettere di soffrire, può arrivare a considerare il “cessare di esistere” come un modo per risolvere i suoi problemi.

L’ideazione suicida è un fattore che non andrebbe mai sottovalutato. Se abbiamo avuto questa idea negli ultimi giorni, dobbiamo chiedere un aiuto specializzato senza esitare.

Conclusioni

Per capire se la nostra salute mentale è peggiorata, può essere utile consultare le persone care. A volte le persone vicine a noi vedono molto più di quello che riusciamo a vedere noi stessi.

Prendiamoci cura della dimensione psicologica nello stesso modo in cui ci prendiamo cura della salute fisica, poiché entrambe sono determinanti per la qualità della nostra vita.

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